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Mai così tanti soldi per le imprese
400 miliardi per rilanciare l'Italia

Mai così tanti soldi per le imprese 
[400 miliardi] per rilanciare l'Italia
Mai così tanti soldi per le imprese [400 miliardi] per rilanciare l'Italia
Primo Piano del 06 aprile 2020 | 20:50

Lo Stato offre garanzia perchè tutte le imprese, dalle multinzionali agli artigiani, possano avere finanziamenti sicuri in modo veloce e garantiti al 90% grazie all'intevento della SACE . Sarà ponteziato il fondo centrale di garanzia per le pmi. Sospese tasse, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio. Potenza di fuoco da 750 miliardi.

Giuseppe Conte - Mai così tanti soldi per le imprese 400 miliardi per rilanciare l'Italia
Giuseppe Conte

«Con il decreto appena approvata diamo liquidità per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, che siano piccole, medie, grandi». Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nella confeenza stampa di presentqazione del decreto di aprile. «200 miliardi per il mercato interno, altri 200 per l'export. E' una potenza di fuoco, io non ricordo un intervento così poderoso nella storia della nostra Repubblica per il finanziamento alle imprese. E' una cifra enorme, che andrà sia a beneficio del mercato interno ma anche dell'export, attraverso prestiti che verranno erogati nei normali canali finanziari, con la particolarità che lo stato offrirà una garanzia affinché tutto avvenga in modo celere, spedito, sicuro. In particolare potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le pmi e aggiungiamo anche il finanziamento dello Stato attraverso Sace, soprattutto a beneficio delle medie e delle grandi" imprese." Abbiamo adottato importanti misure fiscali con sospensioni di vari pagamenti, ritenuti e contributi per i mesi di aprile e maggio». In questo modo lo Stato ha messo in campo finora 750 miliardi di euro. Oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl cura Italia

«Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico. Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. E' uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all'interno dell'Ue». Così ha aggiunto Giuseppe Conte precisando che «Lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende».

«Quando tutto sarà finito ci sarà una nuova primavera, presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici. Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità - a Pasqua, afferma il premier - Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto».

 «Stiamo lavorando per un intervento molto più corposo da realizzare già questo mese, con un approccio sistemico per tutte le categorie in sofferenza. Questa è un'emergenza non solo sanitaria, ma economia e sociale ad un tempo. Il dl aprile conterrà strumenti di protezione sociale, sostegno alle famiglie e ai lavoratori, soprattutto quelli più in difficoltà», ha proseguito il premier.

Rispondendo alle domande sulla mancata zona rossa ad Alzano e Nembro,  che hanno fatto impennare l'emergenza a Bergamo, Conte è stato secco: «non l'ho fatto per polemica e non voglio ricercare le responsabilità di altri. Ho bisogno della collaborazione di tutti, governatori e sindaci. Mi è stato chiesto se il governatore della Lombardia poteva assumere ordinanze più restrittive e abbiamo risposto che non abbiamo impedito di farlo, lo hanno fatto altri governatori. Non voglio imputare o scaricare responsabilità». 

Secondo il ministro dell'Econoima, Roberto Gualtieri, il Governo ha varato «un intervento senza precedenti» con una imponente mobilitazione di risorse pubbliche per dare una garanzia poderosa per preservare il nostro sistema produttivo a superare questo momento difficile e potersi rilanciare.  «Mettiamo in campo 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi - ha detto - Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi.

Per avere i 25mila euro di prestito garantiti al 100% dallo Stato ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli «basterà dimostrare di avere una partita iva e l’ultima dichiarazione dei redditi presentata o il pagamento delle imposte, in questo modo automaticamente la banca farà anagrafica» e potrà erogare il prestito perché «la garanzia è automatica e la procedura della valutazione della banca non c’è perché la garanzia dallo Stato» è piena.

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Alberto Lupini


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