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Movida, fioccano multe e ordinanze Perugia, niente serate nel weekend

In tutta Italia i giovani hanno approfittato della riapertura di bar e ristoranti per trascorrere in compagnia le serate, ma senza rispettare le disposizioni anti-covid. Multe a Roma, denunce a Napoli.

24 maggio 2020 | 10:25

Movida, fioccano multe e ordinanze Perugia, niente serate nel weekend

In tutta Italia i giovani hanno approfittato della riapertura di bar e ristoranti per trascorrere in compagnia le serate, ma senza rispettare le disposizioni anti-covid. Multe a Roma, denunce a Napoli.

24 maggio 2020 | 10:25

Roma, Perugia, Verona, Savona, Napoli: l’Italia s’è desta, ma non è una buona notizia perché ha ridestarsi è stata l’Italia del divertimento che in questo momento ancora non è opportuno se fatto in modo selvaggio. E allora ecco che i sindaci diventano “sceriffi” e monitorano la situazione dovendo ricorrere a richiami e multe. Ma basterà? Quanto è grande la voglia dell’animale uomo che sente l’odore dello spritz e non capisce più ragione? A giudicare dalle immagini che circolano un po’ ovunque, tanta.
A Roma la Polizia ha inflitto sei multe a Ponte Milvio, mentre a Perugia un bar è stato addirittura chiuso perché teatro di una rissa (altro che assembramenti). Il Comune ha ordinato la chiusura dei locali alle 21 nel centro e nella zona di Fontivegge. L'ordinanza vale per tutti i weekend e i festivi fino al 7 giugno. Le misure sono scattate per il mancato rispetto delle norme sulle mascherine e il distanziamento.

Il sabato sera di Perugia - Movida, fioccano multe e ordinanze Perugia, niente serate nel weekend

Il sabato sera di Perugia

Brescia venerdì sera ha visto la folla di ragazzi assembrarsi in Piazzale Arnaldo con conseguente decisione del sindaco di chiuderla per sabato e domenica sera. Da qui l’appello ancor più severo del Governatore della Lombardia Attilio Fontana: «Sono pronto a nuove restrizioni per evitare che il lavoro svolto finora grazie alla maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti».
Ma anche a Verona non va tanto meglio con piazza Erbe che sembra essere tornata completamente alla normalità: «Sono inc... nero», dice il sindaco Federico Sboarina, forte di una nuova ordinanza anti “capannelli” che ha firmato: fino al 2 giugno si potranno bere alcolici solo seduti ai tavoli. A far traboccare il vaso, racconta all’Ansa, è stata «la strada disseminata di vetri rotti, plastica e rifiuti dopo la serata. Ai centralini di polizia e carabinieri sono piovute segnalazioni di commercianti e residenti ma - aggiunge Sboarina - in tanti hanno contestato apertamente le forze dell'ordine con atteggiamenti aggressivi».

I controlli a Verona - Movida, fioccano multe e ordinanze Perugia, niente serate nel weekend
I controlli a Verona

Nella Campania del severissimo Vincenzo De Luca il divertimento è comunque sbocciato. A Napoli è il Comitato per la vivibilità cittadina e la quiete pubblica a bacchettare gli eccessi. Lo fa con alcuni video postati su Facebook: in uno girato probabilmente da una finestra che affaccia su piazza San Domenico, centro della città, si vedono ragazzi a gruppetti anche di una decina di persone. Forse per festeggiare una laurea. «Avevamo avvisato le forze dell'ordine ma non si sono viste né loro né il lanciafiamme..», scrive il Comitato citando i toni del governatore-sceriffo Vincenzo De Luca. Denunce anche in altri quartieri, dal Vomero a Bagnoli, tanto che il comitato ha presentato un esposto alle forze dell'ordine.

Dalla Campania alla Liguria la musica non cambia. A Savona scene di movida selvaggia nelle vie e fra i locali della darsena vecchia. Una situazione definita ingestibile da parecchi, tanto che alcuni bar e pub hanno deciso di abbassare le saracinesche, a mo' di resa rispettando l'appello fatto nei giorni scorsi dalla Fipe che temeva proprio questi scenari. Altro fronte caldo a Sestri Levante: centinaia di giovani provenienti dal Tigullio e dall'entroterra ligure, hanno preso d'assalto i locali del centro.

Sceglie invece la strada del dialogo il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: «Dopo tanto tempo in casa, i giovani hanno perso quelli che sono i limiti che finora si erano dati», ammette all’Ansa. Ma si augura che torni «il senso di responsabilità perché dobbiamo stare attenti più che mai».

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