Rotari
Pentole Agnelli
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 29 gennaio 2020 | aggiornato alle 04:09| 63181 articoli in archivio
HOME     EDITORIALI    
di Alberto Lupini
direttore
Alberto Lupini
Alberto Lupini
di Alberto Lupini

Bambini maleducati al ristorante
Troppe polemiche sul nulla

Bambini maleducati al ristorante 
Troppe polemiche sul nulla
Bambini maleducati al ristorante Troppe polemiche sul nulla
Pubblicato il 13 gennaio 2020 | 18:24

La difficoltà a distinguere la realtà dalle fake news spesso porta ad affrontare temi con toni anche offensivi, come nel caso del pizzaiolo lombardo che ha detto “no” ai bambini maleducati nel suo locale

La calotta polare si scioglie e l’Australia brucia uccidendo persone e milioni di animali. Ma Trump e i “suoi” scienziati continuano a rifiutare l’idea che il clima impazzisce per il troppo inquinamento. Nel Bergamasco 2 decessi per meningite danno il via ad un assalto ad ogni ambulatorio per, giustamente, vaccinarsi. Eppure in quelle stesse zone avevano avuto molto successo i “no vax”. Milano è ritenuta la città più avanzata ed efficiente d’Italia, forse anche quella dove si vive meglio. Ma fra le cose che funzionano alla grande c’è anche la più organizzata rete di spaccio di droga che, accomunando italiani ed extracomunitari, rifornisce fino in casa, previa telefonata, al pari di un qualunque servizio di food delivery. Booking sembrerebbe il più sicuro strumento per trovare online camere a prezzi convenienti negli hotel, ma la Commissione europea, finalmente, l’ha obbligato a rivedere i criteri “ingannevoli” delle sue proposte.

Invece di contestare lo stop ai bambini, chi non è d’accordo basta che scelga un altro ristorante... (Bambini maleducati al ristorante Troppe polemiche sul nulla)
Invece di contestare lo stop ai bambini, chi non è d’accordo basta che scelga un altro ristorante...

Potremmo continuare all’infinito nell’evidenziare come la realtà, quella vera, quella che ci tocca tutti realmente, sia ben diversa da come ci viene mostrata da una comunicazione sempre più viziata e deformata dalle fake news, da quelle notizie false su cui pure si costruiscono poteri economici o politici.

Più volte abbiamo denunciato il degrado di un sistema che, ai tempi di Internet, rende sempre più difficile distinguere fra ciò che potrebbe essere vero e ciò che è falso. L’esempio che abbiamo spesso indicato era quello di TripAdvisor che con le sue recensioni tarocche condiziona di fatto il mercato della ristorazione. Si è creata una struttura così potente che attraverso la sua costola per le prenotazioni (TheFork) è riuscita persino a comprarsi un pezzo della guida Michelin, già di suo in caduta libera di credibilità.

L’informazione falsa sta davvero dilagando e chissà quando riusciremo a porvi un argine. Anche perché il risultato peggiore è l’avere fatto cadere ogni tipo inibizione e chiunque, al di là delle competenze o delle conoscenze effettive, straparla su tutto, sfruttando magari la protezione dell’anonimato sul web. C’è chi insulta in nome di chissà quale verità, quasi che per esprimere un pensiero si debba per forza demonizzare chi la pensa diversamente, trattandolo alla stregua di un nemico.

La crescente difficoltà a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso impedisce alla fine confronti pacati e sereni su temi dove ci sono scelte personali che possono piacere o meno, ma che in alcun modo possono essere affrontate nella logica del giusto o sbagliato, vero o falso, bianco o nero. Ne è un esempio il caso del giovane pizzaiolo del “Bagà” di Villa di Tirano, Gabriele Berbenni, attaccato o elogiato anche da chi non conosce per nulla il locale. Si commenta, anche con violenza, la sua scelta di non gradire nel suo locale i bambini maleducati. Certo la scelta di annunciare la decisione con un cartello un po’ stravagante può essere discutibile ma, a conti fatti, che senso hanno migliaia di insulti o di difese a spada tratta? Non si deve essere per forza genitori o nonni per essere tolleranti con bambini irrequieti. E allo stesso tempo non si deve non avere figli o nipoti per non sopportare bambini che scorrazzano per il ristorante, urlano o disturbano i camerieri. In fondo è solo una questione di educazione (degli adulti) e quando questa manca e il locale non è attrezzato con spazi e personale per accudire i bambini, forse fare delle scelte come ha fatto Berbenni non è così sbagliato. Invece di contestare l’alt ai discoli, chi non è d’accordo basta che scelga un altro ristorante. È quel che fanno ad esempio i vegani seri... evitano di entrare in un ristorante specializzato in carne o pesce. E così si può scegliere un locale chiassoso o invece riservato.

© Riproduzione riservata

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!
Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp
Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram
Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


fake news notizie false web internet dibattito discussione Booking TripAdvisor TheFork Michelin Booking meningite vaccino no vax droga spaccio Milano pizzeria ristorante Villa di Tirano bambini maleducati bambini chiassosi maleducazione educazione Gabriele Berbenni Donald Trump

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >

TUTTI GLI EDITORIALI


Loading...


Caricamento...
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch).
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch).