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Accademia italiana della cucina Lo scambio degli auguri “Da Vittorio”

La sezione bergamasca dell’Accademia italiana di cucina ha scelto il ristorante “Da Vittorio”, a Brusaporto (Bg), per lo scambio degli auguri di Natale. Per l’occasione Enrico Cerea ha preparato un menu superbo

di Roberto Vitali
30 novembre 2015 | 16:15

Accademia italiana della cucina Lo scambio degli auguri “Da Vittorio”

La sezione bergamasca dell’Accademia italiana di cucina ha scelto il ristorante “Da Vittorio”, a Brusaporto (Bg), per lo scambio degli auguri di Natale. Per l’occasione Enrico Cerea ha preparato un menu superbo

di Roberto Vitali
30 novembre 2015 | 16:15

Le riunioni conviviali della sezione bergamasca della Accademia italiana della cucina - delegato l’avvocato Lucio Piombi (nella prima foto, al centro) - non sono mai banali, sia per la scelta del locale dove tenere il simposio sia per i commenti e giudizi che si intrecciano sui cibi e vini degustati. Al termine di ogni riunione i soci compilano una scheda dettagliata, giudicando con voto da 1 a 10 la qualità dei vari piatti, del servizio e di tutto il complesso della accoglienza messa in atto da un locale.

da sinistra: Francesco Cerea, Lucio Piombi e Enrico Cerea
Nella foto, da sinistra: Francesco Cerea, Lucio Piombi e Enrico Cerea

Per la cena degli auguri di Natale, Lucio Piombi e Marco Setti, componente del direttivo, hanno scelto il massimo possibile, il ristorante tristellato Da Vittorio dei fratelli Cerea. Nella suggestiva Sala del Camino, al centro del grande complesso di Brusaporto (Bg), circondati da luminarie natalizie di grande effetto, i soci della Accademia della cucina (fondata a Milano nel 1953 e riconosciuta come istituzione culturale della Repubblica Italiana) hanno avuto una esperienza sicuramente molto positiva.



Il menu preparato da Enrico Cerea (nella prima foto in alto, il primo da destra) ha visto come antipasto il baccalà alla Vittorio con purea di patate (un purée delicatissimo, che ha fatto richiedere ricetta e spiegazioni sulla preparazione, nel tentativo di una imitazione… poco possibile) per proseguire con un risotto alla crema di zucca e strachitunt, con l’aggiunta di un granulato di amaretto. Un capolavoro è stato il branzino al forno con patate e cuori di carciofo al coriandolo: sfilettato in sala da Francesco Cerea (nella prima foto in alto, il primo da sinistra), il branzino ha entusiasmato per la compattezza delle carni e il sapore eccelso. Per finire una carrellata di dolci, dal Montebianco alla piccola pasticceria, all’assaggio dei diversi tipi di panettone e pandoro celebrati da tutti gli esperti.

Branzino al forno con patate e cuori di carciofo al coriandolo
Branzino al forno con patate e cuori di carciofo al coriandolo

Lucio Piombi ha omaggiato i fratelli Cerea con un piatto commemorativo dei 60 anni della Accademia italiana della cucina e con una lettera di augurio per i 50 anni di attività del ristorante “Da Vittorio”, mezzo secolo di successi che a Brusaporto verrà celebrato nel 2016. «Mi impegno - ha detto il delegato Piombi - a far sì che il prossimo anno, grazie anche ai giudizi ottimi espressi questa sera dai nostri associati, il ristorante Da Vittorio entri tra i dieci “Ristoranti del Presidente” e quindi messi in risalto sulla Guida e su tutti i mezzi di comunicazione della Accademia». È infine stata data notizia dell’ingresso nell’Accademia di Bergamo dell’architetto Franco Marsan, di origini dalmate, che sarà subito messo al lavoro, in una prossima riunione, per aggiornare i colleghi sulla cucina tipica della Dalmazia.

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