Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
sabato 25 giugno 2022 | aggiornato alle 15:50 | 85729 articoli in archivio

Milano Wine Week torna ad ottobre. Una spinta a turismo e ristorazione

L'evento milanese si terrà anche in presenza e nel rispetto di tutte le normative anti-Covid. L'obiettivo dichiarato di quest'anno è sfruttare l'incontro per far ripartire il settore con tutto l'indotto

 
30 marzo 2021 | 16:30

Milano Wine Week torna ad ottobre. Una spinta a turismo e ristorazione

L'evento milanese si terrà anche in presenza e nel rispetto di tutte le normative anti-Covid. L'obiettivo dichiarato di quest'anno è sfruttare l'incontro per far ripartire il settore con tutto l'indotto

30 marzo 2021 | 16:30
 

Il vino proverà a ripartire anche da Milano con la Milano Wine Week in programma dal 2 al 10 ottobre. Due gli obiettivi dell’edizione 2021: sfruttare le nuove tecnologie al servizio degli eventi per potenziare ulteriormente l'inserimento della manifestazione nel tessuto metropolitano e contestualmente aumentare la partecipazione e il coinvolgimento dell'audience internazionale.
 
In calendario 9 giorni di eventi fisici - gestiti nel pieno rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei partecipanti - dove le aziende vinicole e i Consorzi di Tutela potranno dialogare con gli operatori del settore e i winelover.

Una settimana per rilanciare il vino Milano Wine Week torna ad ottobre Una spinta a turismo e ristorazione

Una settimana per rilanciare il vino

Centinaio: Un nuovo modo di comunicare il vino

«Milano - sottolinea il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio - può dare al vino quello che ha dato alla moda e al design. Da settembre a ottobre nel capoluogo lombardo ci sarà un concentrato di eventi che può contribuire alla ripartenza del Made in Italy nel mondo. Il vino ha bisogno di Milano, per il suo valore aggiunto come capitale del commercio e vetrina internazionale che metterà insieme 11 città di sette paesi strategici per il nostro export, da New York a Shanghai Non solo, può essere anche la capitale di una nuova "comunicazione del vino" e dell’eccellenza italiana al consumatore. Soprattutto dopo un anno in cui si è fermata la somministrazione a causa della pandemia. La Milano Wine Week sarà un momento per fare il punto su come comunicare il vino nel canale Horeca, sull’importanza di un approccio che tenga conto della cultura e del territorio che è dentro una bottiglia. Il mio auspicio è che la manifestazione di ottobre possa essere l’occasione per lanciare un messaggio di positività e che l’Italia riesca a presentarsi unita per costruire un grande progetto».

Il settore riparte facendo sistema

La manifestazione è stata l’unico grande evento dedicato al vino andato in scena in Italia nel 2020: questa esperienza ha dato la dimostrazione della capacità di realizzare un appuntamento importante, diffuso a livello internazionale, anche in un periodo critico. Forte di questa esperienza, la Milano Wine Week torna quest’anno con l’obiettivo di fare sistema per rilanciare il settore. «Un evento che porterà un'ondata di innovazioni per fornire insights e analisi utili al mercato sfruttando il sistema Milano degli incontri d’affari tra espositori e compratori, integrando il consumatore finale, il territorio e le persone per rilanciare l’economia, con un approccio fortemente innovativo basato sull’impiego delle nuove tecnologie per l’elaborazione di dati e prospettive per il futuro», annuncia Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week.
 
L’evento vuole essere strumento di sinergia tra produttori, aziende, opinion leader, pubblico e territorio, un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori e i settori possa creare valore aggiunto ed essere un volano per il business a livello nazionale e internazionale.
 
«Milano Wine Week - ha dichiarato il Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano - è una manifestazione di assoluto rilievo che si propone di promuovere in Italia e nel mondo il Vino, il food e l’ospitalità, con l’obiettivo di rilanciare comparti che hanno sofferto la crisi economica post-Covid. Come Governo - ha aggiunto il Sottosegretario - incoraggiamo manifestazioni come Milano Wine Week che possono essere i propulsori della ripresa economica dell’export e dunque del PIL italiano. Noto in particolare come lo storytelling del vino sia sempre più legato alla promozione del territorio e si intrecci con un fitto calendario di attività per la diffusione di un modo di bere e mangiare che fa parte della nostra cultura».

Una manifestazione utile anche per Milano

Rilancio del comparto, valorizzazione del territorio e cultura dei consumi, tra i focus della manifestazione che si inserisce capillarmente nel tessuto cittadino milanese, con la sua rete di attività e relazioni indispensabili per la ripartenza.
 
«Milano Wine Week - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia - sarà il primo grande evento dedicato al vino nella fase del rilancio economico. Gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sul nostro capoluogo e siamo orgogliosi di vedere che sarà ancora una volta la Lombardia a guidare la ripresa economica del settore La Regione è partner di Mww fin dalla prima edizione. La pandemia ha rivoluzionato il modo di realizzare queste iniziative, ma gli organizzatori stanno dimostrando grandi capacità nell’innovare, trasformando la crisi in opportunità. Cambiano le modalità, ma non cambiano il fascino della manifestazione e l’obiettivo di far diventare Milano una grande capitale internazionale del vino. Un traguardo che stiamo raggiungendo velocemente».
 
Milano Wine Week baserà la sua azione su sei assi principali: l’efficienza del sistema Milano e della sua rete di relazioni per la ripresa economica dell’intera filiera vinicola e dell'ospitalità; la penetrazione capillare nel tessuto cittadino, agevolata da un nuovo “ecosistema” tecnologico che aiuterà a connettere le centinaia di iniziative in calendario; la creazione di un grande programma di eventi che vedano protagonista il pubblico consumatore per intercettare la profonda evoluzione dei comportamenti di consumo e creare occasioni di cultura di prodotto e una relazione sempre più diretta con i produttori; un approccio sistemico tra vino e food - che ben si inserisce tra le novità di quest’anno - nella promozione dell’eccellenza italiana; la realizzazione di momenti di confronto internazionale sull’evoluzione del settore e i nuovi strumenti per affrontare i mercati; la creazione di un importante programma di promozione internazionale dedicato ai Consorzi e alle aziende in cui la tecnologia permette di connettere eventi fisici nei principali mercati di esportazione.

Tanti appuntamenti anche in presenza Milano Wine Week torna ad ottobre Una spinta a turismo e ristorazione
Tanti appuntamenti anche in presenza

Tre aree diverse per un ricco palinsesto

Quest’anno la manifestazione propone un palinsesto particolarmente ricco di appuntamenti che si sviluppano su tre aree d’azione: i momenti dedicati agli operatori di settore in un periodo strategico dell’anno in cui vengono definiti gli acquisti per oltre un terzo del fatturato annuo del vino italiano (Degustazioni, Masterclass, Walk-around Tasting, potenziati digitalmente dalla piattaforma Digital Wine Fair), gli eventi di formazione e networking dedicati a diversi target che insieme compongono il più ampio Forum di approfondimento dedicato al comparto (Webinar, Seminari e Workshop - Wine Business Forum, Shaping Wine e Wine Generation Forum, in 3 giornate e con 3 target mirati), e un intenso calendario di attività per consumatori e wine lovers che invadono centinaia di location cittadine (Wine Pairing, Wine Party, Walk Around Tasting, Wine Talks, Circuito Locali MWW, l’Enoteca di MWW).
 
«L’agroalimentare - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - può rappresentare il motore della ripresa del Paese dopo l’emergenza ma occorre un piano incisivo di presenza sui mercati stranieri e una nuova spinta all’internazionalizzazione per sostenere le filiere strategiche del Made in Italy come quella vitivinicola, duramente colpita dalla chiusura del canale della ristorazione ma anche dal calo delle spedizioni di prodotto italiano nel mondo Proprio in tal ottica, il ritorno di grandi iniziative dedicate alla promozione e al confronto tra operatori come la Milano Wine Week è un segnale importante di ottimismo per tutto il comparto, verso la ripartenza e, soprattutto, l’auspicato ritorno alla normalità».

Visione sempre più internazionale

Dopo l’ottimo risultato ottenuto nel 2020 dalle degustazioni trasmesse in diretta da Milano con masterclass in presenza per oltre 1000 operatori selezionati nelle location di 7 città tra Usa, Canada, Russia e Cina, nel 2021 il programma internazionale di MWW si potenzia e si espande fino a raggiungere 11 città (Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo, Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo (Usa, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Hong Kong e Giappone). Momenti di promozione internazionale organizzata nelle location più strategiche di tutto il mondo per fare ripartire in modo innovativo ed efficace la promozione internazionale del vino italiano nelle aree Extra UE.
 
Per offrire le opportunità commerciali e relazionali di Milano Wine Week a cantine di tutte le dimensioni,  Milano Wine Week lancia Wine Business City, in programma il 3 e 4 ottobre, un innovativo evento business di due giorni che consentirà l’incontro tra aziende, operatori del settore Horeca e del retail fisico e digitale in un periodo dell’anno fondamentale, durante il quale vengono definiti gli acquisti per l’ultimo trimestre del 2021 e il primo semestre del 2022.
 
«Confagricoltura prende parte con convinzione alla Mww: Milano rappresenta da sempre il fulcro economico del Paese e da qui oggi possono partire segnali e stimoli per la rinascita post pandemia. L’impronta ancora più internazionale della prossima edizione di ottobre ha tutti gli elementi giusti per fornire una prospettiva di fiducia e di crescita per le nostre aziende vitivinicole, simbolo del migliore Made in Italy nel mondo, insieme alle imprese della moda e del design, non a caso protagoniste anch’esse a Milano con manifestazioni di consolidato successo», ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura.
 
Per i winelover e gli appassionati, Milano Wine Week consolida la sua caratteristica impostazione di evento diffuso sul territorio e vuole rappresentare un’occasione di ripresa dei contatti e della socialità, con le eccellenze di alcuni dei principali consorzi vinicoli italiani abbinate ai Wine Districts: una selezione di alcuni tra i più frequentati quartieri della città nei quali i ristoranti e i locali realizzeranno attività speciali in collaborazione con i Consorzi partner del quartiere che trasformeranno, insieme ad attività di comunicazione e all’applicazione della tecnologia, i Wine Districts in un percorso per il pubblico alla scoperta di alcune delle principali Denominazioni italiane e dei loro prodotti.
 
L’evento sarà anche il luogo ideale per il rilancio della cultura del consumo, a supporto di tutte le attività di ristorazione e somministrazione che devono trovare occasioni di visibilità e rilancio dopo lo stop forzato di questi lunghi mesi.

Un aiuto anche per la ristorazione

«Soprattutto da Expo in poi, Milano – afferma Lino Stoppani, presidente Epam e Fipe (l’Associazione milanese e la Federazione italiana dei pubblici esercizi Confcommercio) - si era attestata come motore del mondo della ristorazione e della promozione dei prodotti agroalimentari italiani nel mondo. Oggi Milano può e deve diventare uno dei luoghi simbolo dell’uscita dall’emergenza, capitale dell’eccellenza italiana che tra settembre e ottobre darà spazio alla ripartenza di interi settori, dal design alla moda, al vino. La Milano Wine Week - che Fipe supporta sin dalla prima edizione - è la più innovativa manifestazione del settore ed è divenuta un momento importante di confronto internazionale sul futuro di uno dei settori fondamentali del made in Italy, aggiungendosi alle altre storiche settimane milanesi della moda e del design. Con il forte coinvolgimento della città e di centinaia di pubblici esercizi che ospitano attività ed eventi enfatizzando la loro funzione di luoghi di cultura di prodotto per il consumatore finale. Sappiamo bene che lo stop alla ristorazione ha significato perdite ingenti anche per il settore vinicolo, attraverso la lunga filiera agroalimentare che incrocia quella dell’ospitalità e della somministrazione. Proprio questa filiera deve unire le forze per rilanciare la promozione dell’ospitalità italiana e diffondere un modello di esperienza sul fuori casa che diventi sempre più distintivo, permettendo alle nostre imprese di affrontare con più forza gli anni che verranno».
 
Il mondo del food e del vino devono necessariamente interagire e stare insieme: alla Milano Wine Week, oltre al coinvolgimento delle attività di somministrazione e ristorazione come luoghi di esperienza, cultura ed incontro, sono previste importanti occasioni di formazione per il pubblico come i Wine Pairing, dedicati alla cultura dell’abbinamento cibo - vino, che vedono protagonisti alcuni dei più importanti chef italiani ed occasioni di promozione congiunta tra vino e cibo inseriti nel programma internazionale, con l’obiettivo di comunicare congiuntamente due elementi fondamentali del lifestyle italiano agli operatori di 7 tra i più importanti mercati mondiali.
 
Milano Wine Week, inoltre, rende Milano un Hub per il turismo enogastronomico. Vengono presentati quest’anno i Wine Tour rivolti al pubblico con percorsi e attività alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo, con transfer in partenza dalla città, per creare una connessione tra luoghi, prodotti ed esperienze.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
       


Algida Dolce Vita