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Dagli episodi di cronaca al turismo e all’agricoltura: un anno di Piemonte in un libro

Un racconto che mette in ordine i fatti, lega le storie alle trasformazioni del territorio e restituisce una fotografia completa dei cambiamenti sociali, economici e culturali che hanno attraversato la regione nel 2025

 
02 febbraio 2026 | 18:37

Dagli episodi di cronaca al turismo e all’agricoltura: un anno di Piemonte in un libro

Un racconto che mette in ordine i fatti, lega le storie alle trasformazioni del territorio e restituisce una fotografia completa dei cambiamenti sociali, economici e culturali che hanno attraversato la regione nel 2025

02 febbraio 2026 | 18:37
 

Con la ventiquattresima edizione di “Un anno in Piemonte”, Beppe Gandolfo torna a raccogliere in un unico volume i dodici mesi che hanno segnato il territorio, confermando la formula che negli anni lo ha reso un riferimento per lettori, cronisti e appassionati di attualità locale. Il libro - ormai un classico del giornalismo regionale - nasce dalla volontà di non disperdere ciò che accade: una memoria ragionata dell’anno, narrata con la precisione di chi conosce il Piemonte e i suoi protagonisti.

Dagli episodi di cronaca al turismo e all’agricoltura: un anno di Piemonte in un libro

La copertina del libro “Un anno in Piemonte” di Beppe Gandolfo

La struttura segue il formato collaudato: prima il racconto dell’anno mese per mese, poi una serie di sezioni tematiche che approfondiscono ciò che ha dato sostanza al 2025. La cronologia degli avvenimenti ricostruisce con accuratezza il ritmo dei dodici mesi, tra eventi nazionali ospitati in regione, fenomeni climatici intensi, dinamiche politiche e fatti di società. Da qui il volume passa a una lettura più ampia, offrendo al lettore non solo il ricordo dei fatti ma anche un contesto che li spiega e li ordina. La sezione dedicata alla cronaca raccoglie gli episodi più rilevanti: dalle vicende che hanno animato il dibattito pubblico ai fatti che hanno coinvolto le comunità locali, dalle emergenze improvvise alle questioni di sicurezza e alle trasformazioni urbane. È una parte del libro che restituisce un Piemonte vivo, a volte fragile, attraversato da tensioni ma anche da risposte civili concrete.

Segue il capitolo su economia e agricoltura, centrale nell’edizione 2025: Gandolfo mette in fila gli sviluppi del settore produttivo, la transizione dell’industria automotive, i segnali di rallentamento o rilancio nelle filiere tradizionali e, parallelamente, lo stato dell’agricoltura piemontese, tra cambiamenti climatici, nuove tecniche colturali, risultati dei consorzi e storie di imprese capaci di innovare restando radicate nel territorio. Ampio spazio è riservato anche al turismo, uno dei comparti più dinamici dell’anno: i numeri in crescita, l’arrivo di visitatori internazionali, i grandi eventi culturali, le manifestazioni enogastronomiche. Ma anche il ruolo dei borghi, dei cammini e dei paesaggi naturali, insieme alle iniziative locali che stanno ridisegnando l’immagine del Piemonte dentro e fuori i suoi confini.

La parte dedicata allo sport ripercorre gli appuntamenti più significativi: i grandi eventi capaci di catalizzare pubblico e media, i successi degli atleti piemontesi, le competizioni internazionali ospitate a Torino e nelle province, senza dimenticare quelle storie minori ma sentite che mostrano quanto lo sport resti un collante sociale essenziale nel tessuto regionale. A chiudere il volume, come ogni anno, è la sezione degli addii: un capitolo che restituisce dignità e memoria alle figure piemontesi - della cultura, dell’imprenditoria, dello sport, delle professioni e della vita civile - scomparse nel corso dell’anno. Un omaggio sobrio, misurato, capace di ricordare il valore di chi ha contribuito alla crescita e all’identità del territorio. “Un anno in Piemonte 2025” è, in definitiva, un libro che non si limita a registrare: costruisce memoria. E proprio per questo continua a essere uno strumento prezioso per comprendere come la regione cambia, anno dopo anno, senza dimenticare ciò che davvero conta.

Di Piera Genta

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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