Gino Uberti, una vita per il caffè e per la formazione dei baristi
Imprenditore dinamico e appassionato, sin dai primi anni 80 Gino Uberti si dedicò anima e corpo al mondo del caffè e alla sua lavorazione. A Paratico (Bs) fondò Trismoka, istituendo anche il Centro di formazione barista, una delle poche scuole per barman ufficialmente riconosciute a livello europeo
Dopo una lunga malattia, si è spento Gino Uberti (nella foto), fondatore di Trismoka. Adagiata sulle sponde del lago d'Iseo, a cavallo del confine tra le province di Brescia e Bergamo, la qualificata torrefazione di Paratico (Bs) ha sempre puntato sulla tradizione familiare. La miscela più riuscita, secondo Gino.Attratto sin da giovane dalla passione per l''oro nero”, iniziò nei primi anni Ottanta, con l'aiuto della moglie Zelinda, a dedicarsi anima e corpo al processo di lavorazione del caffè, dalla ricerca delle migliori materie prime con un'attenta tostatura e uno scrupoloso confezionamento, fino alla garanzia di un impeccabile servizio di consegna e di assistenza. Da lui arrivano gli ingredienti per elevare la tazzina alla stregua di una piccola opera d'arte: amore, duro lavoro e onestà imprenditoriale. Il cliente e il consumatore finale prima di tutto.
La sua lungimiranza continua ad aleggiare nella sede storica di via Garibaldi a Paratico. Al figlio Paolo, Gino ha saputo regalare profonde e solide radici, ben salde nella passione per un prodotto qualitativamente eccellente e nella dedizione per la formazione dei baristi del futuro. Fortemente voluto da Gino Uberti, il Centro di formazione barista è tra le poche scuole ufficialmente riconosciute dalla Scae (Speciality coffee association of Europe). Da qui ogni anno, in vista del Campionato italiano baristi caffetteria, la scuderia Trismoka sforna i migliori artisti della tazzina. Per loro Gino ha prodigato tempo, sforzi, risorse riproponendo in calendario, insieme al figlio Paolo, l'attesa manifestazione che al metodo della competizione unisce l'ingrediente della professionalità e la componente del divertimento.
Nonostante il grande dinamismo imprenditoriale, il compianto Uberti ha saputo distinguersi anche per il suo impegno sociale, amministrativo e sportivo. Mancherà alla comunità di Iseo (Bs), cittadina cui era fortemente legato, la sua figura appassionata e attenta ai bisogni della collettività. La sua scomparsa è un colpo al cuore per Trismoka, che al suo fondatore continua a dedicare l'amore per la cultura del caffè e per la professione del barista.


I commenti dei lettori
1 commento su questo articolo
Anonimo
Un "cappucGino" in onore di Gino Uberti
1) Sono un cliente Trismoka da anni e anch'io sono stato colpito dalla scomparsa del patron Gino Uberti. Come già detto da voi, dinamico imprenditore, impegnato nel sociale e nello sport, ma io aggiungerei capace di vedere le persone giuste nei posti giusti con le loro capacità. In un concorso di cafetteria mi diede tra gli altri un consiglio prezioso, vorrei quindi rendergli omaggio chiedendo, a coloro che usano Trismoka e non, che i cappucci serviti con il cacao vengano chiamati "cappucGino" in suo onore.