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Lsdm, immediato, diretto, è tuttavia l’acronimo di “Le strade della mozzarella”, congresso internazionale di cucina d’autore, ma prima di tutto progetto culturale che esalta le potenzialità dei prodotti dell’agroalimentare italiano, soprattutto campano, grazie al talento e alla creatività tra i fornelli dei migliori chef. «“Le strade della mozzarella” è un progetto - ha spiegato Barbara Guerra, organizzatrice di Lsdm - che da nove anni, attraverso l’idea della strada, porta la mozzarella di bufala campana e tanti altri prodotti dell’alimentazione mediterranea, come il pomodoro San Marzano, la pizza napoletana, la pasta di Gragnano, gli oli extravergine di qualità, l’ortofrutta d’eccellenza, in giro per il mondo, affidandola alle mani dei grandi chef».



Il tour “mondiale” di Lsdm è iniziato in chiusura 2015, a Parigi, dove i riflettori sono stati puntati sulla Pasta di Gragnano, in abbinamento con la mozzarella di Bufala e il Pomodoro San Marzano, e sulla pizza napoletana. Prima di passare ad altre mete uniche al mondo quali Roma e New York, tappa centrale tra gli appuntamenti dell'evento è stato il capoluogo lombardo. «Qui a Milano, in uno spazio eventi molto bello, Fresco e Cimmino, ristorante nel cuore della città, abbiamo portato sapori e materie prime, in un programma di eccezione con davvero tanti ospiti». E di ospiti ce ne sono stati in effetti molti, e tutti, grazie al loro talento e alla loro esperienza, hanno dato il loro contributo per esaltare quelle materie prime che sono vanto primo per il nostro Paese.

Da sinistra: Barbara Guerra e Alfonso Pepe
Nella foto, da sinistra: Barbara Guerra e Alfonso Pepe

Primo ad interpretare il Made in Italy a tavola è stato Alfonso Pepe, maestro pasticcere, famoso per il suo panettone tutto campano. Durante il suo intervento è riuscito a far innamorare i milanesi di sapori e profumi nuovi, quelli della sua Pasticceria Pepe a Sant'Egidio Montalbino (Sa). Tanta la soddisfazione nelle sue parole intorno alla mission di Lsdm. «Vorrei ringraziare - ha commentato il pasticcere - gli organizzatori di questo evento a Milano, Albert Sapere e Barbara Guerra, per aver dato a noi artigiani la giusta visibilità, con le nostre eccellenze, i nostri prodotti, le materie prime della nostra terra».

Da sinistra: Pasquale e Gaetano Torrente
Nella foto, da sinistra: Gaetano e Pasquale Torrente

Il dolce del panettone di Alfonso Pepe lascia il posto a Pasquale e Gaetano Torrente dal ristorante Al Convento di Cetara (Sa), nuovi interpreti dell’arte della frittura, i quali hanno saputo valorizzare questa tecnica con materie prime di qualità, a partire dall’olio impiegato, Frienn, olio di semi di girasole alto-oleico di Olitalia. «Quest’olio - ha spiegato Gaetano - è realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e con la famiglia Cremonini e ci sta dando tante soddisfazioni; abbiamo deciso che tra poco non servirà solo a noi professionisti, ma (sarà presente) su tutte le tavole». E la frittura realizzata con quest’olio è stata la classica Montanara, pizza fritta tipica napoletana, la cui intrinseca qualità è dipesa certamente dagli ingredienti scelti, elencati da Gaetano Torrente come «grandi farine, grande pomodoro e grandi formaggi».



La giornata è poi continuata con tanti altri grandi ospiti del panorama enogastronomico italiano. «Si è proseguito - ha raccontato Barbara Guerra - con due maestri pizzaioli: Ciro Salvo (50 Kalò, Napoli) e Gianfranco Iervolino (Palazzo Vialdo, Torre del Greco - Napoli) entrambi volti attorno ad un tema molto preciso, la Margherita, una sicuramente delle pizze più amate da tutti. Il pomeriggio è andato avanti con Ilario Vinciguerra (nella prima foto in basso) dell'Ilario Vinciguerra Restaurant di Gallarate (Va) e il suo “White”, un risotto lavorato con il siero della mozzarella e latte di bufala, adagiato su un battuto di prugne, un’idea assolutamente innovativa, che unisce il territorio d’origine del prodotto, ma anche dello chef Vinciguerra, alla tradizione del risotto, tutta milanese».

Ilario Vinciguerra

Poi l’intervento di Alessandro Negrini (nella foto in basso) de Il luogo di Aimo e Nadia a Milano sulla Pasta di Gragnano e dei fratelli Costardi, Christian e Manuel (Christian e Manuel, Vercelli) con il loro menu di quattro portate, tutte dolci, fantastici dessert ideali per completare il pasto senza appesantire ulteriormente, preparati «giocando sull’acidità - parola di Barbara Guerra - sui profumi e sul vegetale». Un grande appuntamento, che, nello spazio del centralissimo ristorante milanese, ha intrattenuto moltissimi ospiti, esperti ed appassionati. Un appuntamento che si ripete, seppur con cuochi diversi, prima a Roma e poi a New York.

Alessandro Negrini

Ma gli occhi di tutti adesso guardano all’evento previsto a Paestum il 18 e il 19 aprile. «L’evento centrale di tutto il nostro progetto - ha concluso Barbara Guerra - è il congresso di Paestum, dove oltre 30 chef daranno la loro interpretazione di tutti questi prodotti. Già da qualche anno abbiamo molti chef dall’estero, quest’anno però, per la prima volta, ne avremo provenienti da 10 Paesi europei. Sarà bellissimo osservare come una gamma di prodotti così legati al loro territorio d’origine vengano reinterpretati dalle mani di grandi chef che sono lontani da questi territori, quindi con delle visioni completamente nuove». Insomma, il successo ottenuto dalla tappa a Milano non è che un anticipo, o piccola parte, del progetto Lsdm, che davvero si fa ambasciatore nel mondo del Made in Italy per eccellenza.

Per informazioni: www.lsdm.itinfo@lestradedellamozzarella.it