Sono sempre di più, circa 600, i pubblici esercizi di Roma che non abbassano le saracinesche prima delle 5 mattina. E se a Firenze e Bologna vigono regole ferree per la gestione dei negozi del centro storico, a Roma la crisi economica costringe molte attività a prolungare gli orari, e in molti casi a non fermarsi mai. Ai romani è ormai nota la catena di supermercati, Carrefour, aperti 24 ore su 24.



«Si tratta di una tendenza in aumento - dice Claudio Pica, presidente dell'associazione Esercenti pubblici esercizi di Roma - contiamo circa 600 locali aperti fino a tarda notte, almeno il 10% in più di quanti erano un paio di anni fa. È la crisi che fa allungare gli orari perché il settore, per la prima volta dopo tanti anni di trend positivo è in calo. Così gli esercenti cercano di rientrare continuando a vendere cappuccino e cornetto o panini a una clientela giovane, anche di notte».

Una tendenza che ha contagiato anche i ristoranti del centro storico di Roma, che tengono la cucina aperta oltre la mezzanotte, nonostante il costo del personale che in questi casi tende quasi a raddoppiare. C'è da dire che i locali a gestione familiare lo considerano un investimento a lungo termine, oltre che una strategia per contrastare la concorrenza dei minimarket che somministrano anche bevande alcoliche in maniera illecita.

Da una parte ci sono quindi gli esercenti, impegnati a superare la crisi economica, dall'altra le associazioni di categoria, come Confesercenti, che stanno lottando da tempo per ripristinare i canonici orari di apertura e chiusura, oltre alle festività una volta comandate, come il 25 dicembre o il primo gennaio.