Il Gran premio di Monza è da sempre una delle tappe più attese della Formula 1, un evento che porta nell’autodromo non soltanto la velocità dei motori e lo spettacolo delle gare, ma anche l’immagine del Paese davanti a ospiti provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2025 ha visto anche protagonista la cucina del Circolino di Monza con la guida dello chef stellato Lorenzo Sacchi. La “Sala del Governo”, lounge istituzionale dell’autodromo, ha proposto infatti tre giornate di menu disegnati per un pubblico d’élite, composto da autorità, rappresentanti delle istituzioni, protagonisti della politica e dell’economia.

Lo chef Lorenzo Sacchi all'autodromo di Monza
Il compito affidato a Sacchi e alla sua squadra ha portato la città dentro il cuore di uno degli eventi sportivi più importanti d’Italia. Un servizio di catering d’eccezione capace di affiancare la dimensione ufficiale con un racconto che parla di territorio, eleganza e contemporaneità.
Tre giornate di Formula 1 raccontate dal menu
Il venerdì la proposta è stata a base di gnocchi croccanti con sardina affumicata, burro nocciola e capperi. La rollada di pescatrice con fregola ai crostacei ed emulsione di finocchio ha dato continuità al tema marino. Il panbrioche caramellato con mango, zafferano e yogurt ha chiuso il percorso. Il sabato ha visto protagonista la spigola nei tortelli con lattuga di mare e salsa iodata allo chardonnay con vongole e pomodoro, seguito dal black cod gratinato al wasabi con avocado e consommé tiepido di prosciutto crudo. Il carpaccio di pesca con cioccolato bianco, moscato e verbena ha chiuso la giornata con un dolce che unisce frutto, erbe e dolcezza.

Il Carnaroli al Grana Padano riserva con aglio nero, cardamomo e salsa al vino rosso
La domenica ha portato in tavola un Carnaroli al Grana Padano riserva con aglio nero, cardamomo e salsa al vino rosso. L’aletta di vitello al tartufo estivo con terrina di patata, asparago e limone ha dato spazio a un secondo che racconta la carne con. Il dessert è stasto un biscotto alle spezie con fichi marinati e spuma fredda di zabaione. Accanto al percorso principale, Sacchi ha costruito una linea vegetariana. Spaghetto alla chitarra con crema di basilico e battuto di verdure alla scapace e carciofo confit con fonduta di pecorino, tuorlo d’uovo e tartufo nero estivo.
Il Circolino, una stella che ha cambiato Monza
Il ristorante che ha firmato la lounge istituzionale si trova nel cuore del centro storico di Monza. Affacciato sul Lambro e dotato di un giardino nascosto, Il Circolino ha conquistato in pochi anni un ruolo centrale nella vita della città. Un progetto che unisce diverse anime: caffè bistrot, cocktail bar e cucina d’autore convivono in un luogo che ha saputo aprirsi alla città senza perdere quell’aura di esclusività.

La sala del Circolino di Monza
Nel 2024 è arrivata la prima stella Michelin nella storia di Monza, grazia al lavoro dello chef classe ’88 Lorenzo Sacchi, che ha costruito la propria formazione con esperienze di grande spessore. Al Four Seasons di Milano ha lavorato con Sergio Mei, uno dei maestri della ristorazione italiana. A Londra ha arricchito la sua visione internazionale, per poi approdare a Barcellona, dove ha collaborato con Xabi Goikoetxea nel ristorante Oria di Martín Berasategui. Lì ha contribuito alla conquista della stella Michelin nel 2018.