Studenti stranieri in cucina: così l’Italia forma personale e crea nuovi mercati |
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In un momento in cui la ristorazione italiana fatica sempre di più a trovare personale qualificato, esistono progetti capaci di trasformare una criticità in opportunità concreta.
È il caso dell’iniziativa promossa da Europe3000, agenzia specializzata nella selezione di risorse umane per il settore turistico, alberghiero e ristorativo, che da anni organizza tirocini pratici in Italia per studenti stranieri provenienti da scuole alberghiere e università europee. |
L'agenzia Europe3000 gestisce tirocini pratici di studenti stranieri presso aziende ristorative italiane |
I ragazzi vengono inseriti per periodi da 3 a 6 mesi in ristoranti, strutture ricettive e realtà dell’ospitalità italiane, dove possono fare esperienza diretta in cucina, sala/bar e ricevimento, affiancando professionisti del settore e acquisendo competenze reali sul campo.
Il progetto, avviato nel 1998 grazie all’intuizione di Ivar Foglieni, nasce da un’esigenza precisa: insegnare davvero la cucina italiana attraverso la pratica, andando oltre la teoria. Un modello che oggi assume un valore ancora più strategico, sia per la formazione, sia per il recruiting. |
Uno dei gruppi di tirocinanti stranieri arrivati nelle cucine italiane tramite Europe3000 |
Accanto al beneficio immediato per le aziende, c’è anche un effetto di lungo periodo: una volta rientrati nei Paesi d’origine, molti di questi studenti diventano promotori naturali dei prodotti italiani, contribuendo a diffondere cultura gastronomica, e ad aprire nuove prospettive di mercato per il made in Italy. Un progetto concreto che unisce formazione, lavoro, internazionalizzazione e valorizzazione della cucina italiana. |
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