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Maialumeria, omaggio al culto del suino

di Vincenzo D’Antonio
 
10 dicembre 2018 | 12:36

Maialumeria, omaggio al culto del suino

di Vincenzo D’Antonio
10 dicembre 2018 | 12:36
 

Siamo a Mugnano del Cardinale (Av) - da secoli territorio di norcini campani - in quel luogo ameno là dove l’Ager Nolanus nella sua propaggine orientale incontra i primi contrafforti montuosi della verde Irpinia.

Siamo a Mugnano del Cardinale (Av) - da secoli territorio di norcini campani - in quel luogo ameno là dove l’Ager Nolanus nella sua propaggine orientale incontra i primi contrafforti montuosi della verde Irpinia.

Qui si fa, ancora seguendo rigorosi dettami artigianali, in trasmissione generazionale di know-how, il salame Napoli. Famiglia storica di norcini, la famiglia Schettino è con il prode Simone alla terza generazione. Le vedute si ampliano, il plesso produttivo ha sua nuova più idonea collocazione e il preesistente lo si riatta, valida e gagliarda la mano dell’architetto, in un locale open space di nuova concezione.

(Maialumeria Omaggio al culto del suino)

Merito duplice a Simone: aver saputo fare ciò e avere scelto di farlo in una provincia troppo spesso a torto ritenuta pigra. È qui invece, e non nelle metropoli, che si attua serenamente la soft economy: saper fare cose buone che piacciono al mondo e farle serenamente all’ombra del campanile.

Il locale è aperto dall’autunno dello scorso anno. Il suo nome si spiega da sè: Maialumeria. Di certo inviso ai vegetariani, qui si officia il culto del suino nelle sue eclettiche declinazioni; alla carne di maiale ed ai salumi si affiancano altre ottime carni. Inoltre, ottimi formaggi in gran parte Dop ed una buona scelta di pasta fatta in casa. L’offerta di pasta secca è notevole: praticamente i migliori pastifici campani e qualche chicca dall’Abruzzo. Eccellenti anche i pomodori e i legumi.

Simone Schettino (Maialumeria Omaggio al culto del suino)
Simone Schettino

La cucina è ben funzionante ed esita piatti saporiti. Memorabile la costata di chianina; ben fatta e ben servita e guarnita la tagliata di angus argentino. Valevoli e non banali le bottiglie, con alcuni grandi rossi la cui temperatura di servizio, però, essendo eccessivamente fredda, va di certo rettificata.

Piace per sua insita pregevolezza estetica e per sua inscindibile e spiccata funzionalità: l’area shopping e l’area ristorazione. Merita una visita anche la sala di affinamento; oltre alla vista, sarà l’olfatto a goderne.

(Maialumeria Omaggio al culto del suino)

Ma ancor più sorprende che in tale piccola realtà il concetto stesso di locale abbracci il trend emergente del cosiddetto Aao, ovvero Almost always open. Non siamo in un inutile e sprecato 24 ore su 24 (che senso avrebbe?) ma siamo a 16 ore di apertura dalle 8.30 del mattino alla mezzanotte, sei giorni su sette. Lunch e dinner nelle ore canoniche e nelle ore pomeridiane un garbato e gradito servizio di aperitivi erogati nello spazio simpaticamente definito Salame Bar.
E funny anche le due proposte suggerite: Cordiali Salumi e Distinti Salumi, la prima pensata per la Generazione Z, la seconda per i Millennials.

Per informazioni: www.maialumeria.it

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