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Gusti perduti e qualità riscoperta al banco di “Secondo Tradizione” a Roma

Nato dalla fusione enogastronomica de Il Pagliaccio e La Tradizione, questo nuovo locale-bistrot in centro a Roma offre taglieri di prodotti di nicchia, piatti originali dalla cucina e ottimi vini in abbinamento

di Mariella Morosi
05 marzo 2017 | 10:18

Gusti perduti e qualità riscoperta al banco di “Secondo Tradizione” a Roma

Nato dalla fusione enogastronomica de Il Pagliaccio e La Tradizione, questo nuovo locale-bistrot in centro a Roma offre taglieri di prodotti di nicchia, piatti originali dalla cucina e ottimi vini in abbinamento

di Mariella Morosi
05 marzo 2017 | 10:18

Non c’è piatto d’autore che possa prescindere dalla massima qualità delle materie prime. È l'obiettivo primario della collaborazione tra Anthony Genovese, patron de Il Pagliaccio - il ristorante due stelle Michelin in via dei Banchi Vecchi - e La Tradizione - storica bottega gastronomica in via Cipro. Il risultato è un nuovo locale: il “Secondo Tradizione, Banco&Cucina” di via Rialto 39. 

Gusti perduti e qualità riscoperta  al banco di Secondo Tradizione

La collaborazione fra le due eccellenze capitoline ha subito incontrato il favore di un pubblico gourmet che ha apprezzato il progetto che parla in modo tradizionale ma al passo con i tempi. A presentare l’offerta, sia per le degustazioni al Banco che ai tavoli con formula Cucina sono Stefano Lobina e Francesco Praticò, da anni impegnati alla bottega La Tradizione nella selezione delle specialità italiane ed estere.

Chi ama gustare formaggi o salumi di artigiani selezionati o andare alla ricerca del gusto perduto può affidarsi al gastronomo Marco Marcelli per i suoi Taglieri assortiti, a pranzo o a cena, ma anche per un aperitivo dopo le 18.00. In cucina sono due giovani chef già impegnati con Anthony Genovese a Il Pagliaccio: Piero Drago e Jacopo Ricci. Trait d’union fra il ristorate stellato e la bottega di via Cipro è Francesco Di Lorenzo.

Gusti perduti e qualità riscoperta  al banco di Secondo Tradizione

Il menu tocca i classici della tradizione romana ma anche nuovi piatti ideati per chi cerca sapori inediti ed equilibrati. Se al Banco è impossibile resistere ai taglieri di salumi e formaggi, dalla cucina arrivano interessanti primi come Linguine cozze, broccolo siciliano e alici o Cannelloni di cotechino, stracchino e cavolo nero (16 euro). Come secondi vale la pena di provare la Guancia di Vitello, patate e vaniglia con lattuga arrosto, l’Agnello con radicchio e bieta o il Rombo con indivia e nocciole (20 euro).

Tra i dolci, tutti home made, meritano un assaggio il Caprimo, lamponi e miglio o le Castagne con meringa e panna (7 euro). Non mancano nella carta dei vini spunti per ottimi abbinamenti e delle vere rarità. Con l'accoglienza e i consigli di Giulia Quintigliani ci si sente davvero ospiti graditi. L’ambiente è da bistrot con la sala giocata su due livelli e la cucina a vista a cui si aggiunge il soppalco. Essenziale e pratico l’arredo con colori chiari e luminosi.
 
Per informazioni: www.secondotradizione.it

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