Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 21 ottobre 2021 | aggiornato alle 10:06 | 78818 articoli in archivio

A Loreto battono due cuori pugliesi La Lanterna vale una sosta

di Carla Latini
03 dicembre 2018 | 16:36

A Loreto battono due cuori pugliesi La Lanterna vale una sosta

di Carla Latini
03 dicembre 2018 | 16:36

La Lanterna, un casolare elegante e un po’ vintage che sorge a Loreto (An), è il regno di Enzo e Milena Masi, una bella coppia di pugliesi arrivati da Gioia del Colle (Ba) 32 anni fa.

La Lanterna, un casolare elegante e un po’ vintage che sorge a Loreto (An), è il regno di Enzo e Milena Masi, una bella coppia di pugliesi arrivati da Gioia del Colle (Ba) 32 anni fa.

Lei è dolce e decisa, una donna di sala capace di porsi nel modo giusto con ogni cliente, che sia il pellegrino, oppure gruppi di giovani, o ancora persone con voglia di stare bene e mangiare buono. Queste le parole magiche che sento più volte da Enzo. Durante la scuola alberghiera fa il pasticcere e ogni volta che è davanti a qualcosa di nuovo va a fondo: «Devo sempre scavare di più», dice.

(A Loreto battono due cuori pugliesi La Lanterna vale una sosta)

È dal 1987 che Enzo e Milena impongono una cucina tutta pugliese, anche nella scelta dei vini che spetta a Milena. Due volte a settimana scendono nella Murgia per prendere prodotti freschi come orecchiette, troccoli, cavatelli, burrata, nodini, stracciatella, caciocavallo. Enzo non si accontenta mai e vuole il meglio. Ma chi sono i loro clienti? Chi va a mangiare pugliese, semplice, povero, poco speziato a pochi chilometri dalla costa adriatica? Tutti.
 
Un piatto generoso di orecchiette e cime di rape, quelle vere, le sessantine, con olio extravergine della loro terra, quella delle cime, stimola le papille. In stagione è sempre a menu. Così come fave e cicoria da condire con l’olio al peperoncino, che arriva sul tavolo insieme a salumi e formaggi tipici - riduttivo chiamarli così - e alla bruscetta di pane fatto in casa. Una parentesi va aperta per il pane, la focaccia e la pizza. Il forno a legna, acceso tutto il giorno, consuma 40, 50 chili di legna. Dalla mattina con pani bianchi e semintegrali, con la mitica focaccia, quella con i pomodorini e le olive che lasciano il segno, per finire, la sera, con le pizze, farcite da ortaggi e verdure, mozzarella, burrata e stracciatella.

(A Loreto battono due cuori pugliesi La Lanterna vale una sosta)

Se siete fortunati e Enzo ritiene che la qualità valga la pena, i pomodorini gialli, dentro e fuori, valgono la sosta. La Murgia regala carni di grande pregio. Enzo e Milena con il maiale fanno le bombette di capocollo, involtini infilzati in un lungo spiedo e grigliati a fuoco vivace, accompagnati dalle salsicce arrotolate condite con erbe aromatiche. Fra le paste fresche sono ottime quelle al sugo. Un sugo di carne succulento che cattura il suo grande sapore dalle braciole, che arrivano a tavola accanto alla pasta, nello stesso piatto. Un gran bel mangiare e un rito rasserenante. Le braciole sono anche di carne di cavallo.

Guardo Milena un po’ stupita. «Chi le mangia, le rimangia e succede anche con le salsicce di cavallo». Da provare i sott’oli che fa Enzo con l’olio del Frantoio Mancini, un amico fidato, così come i dolci che fa Milena con le mandorle e il liquore di vino Primitivo. Insomma, provate tutto. Se è stagione, e se le cozze sono come dice Enzo, prenotate riso, patate e cozze.

Per informazioni: www.lalanternaloreto.it

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali