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Un po’ tecnica, un po’ ricordi Bencò porta la Calabria a Prati

Due calabresi, zio e nipote, aprono il loro ristorante nel quartiere romano. Dopo una scaletta a scendere, si trova la cucina pensata da Paolo Cappuccio e realizzata giorno dopo giorno da Gennaro Pernìce.

 
18 febbraio 2020 | 16:01

Un po’ tecnica, un po’ ricordi Bencò porta la Calabria a Prati

Due calabresi, zio e nipote, aprono il loro ristorante nel quartiere romano. Dopo una scaletta a scendere, si trova la cucina pensata da Paolo Cappuccio e realizzata giorno dopo giorno da Gennaro Pernìce.

18 febbraio 2020 | 16:01
 

Nel quartiere di Prati, a Roma, incastonato tra gli eleganti palazzi in stile liberty e il fermento di nuove aperture negli ultimi anni, ecco Bencò, definito dai proprietari un lucido approccio alla tavola contemporanea. Si trova dietro una piccola porta nascosta, proprio al termine di via Fabio Massimo, civico 101. Si scende una rampa di scale per arrivare al cuore della cucina a vista: qui la materia prima incontra la professionalità di Arturo Converso e Manuel Bennardo, rispettivamente zio e nipote (la crasi dei loro nomi dà il nome al ristorante).

La mise en place di Bencò (Un po' tecnica, un po' ricordi Bencò porta la Calabria a Prati)

La mise en place di Bencò

Prima alcune esperienze ristorative in Calabria, poi il coronamento di un sogno: un'attività a conduzione familiare nella capitale. La loro storia rivive nella foto della casa di campagna con la nonna calabrese, appesa ad una parete. Quasi un monito a ricordare le buone tradizioni della tavola, per non dimenticarsi le proprie origini.

I due padroni di casa hanno anche investito in sala, perché i clienti possano godere di un servizio caldo e familiare, costruito su misura del cliente. A dare forma al progetto c'è Nicola Servidio, architetto conterraneo di Arturo e Manuel, che ha scelto arredamento semplice e design minimal per 35 coperti, puntando tutto sulla condivisione.

Gennaro Pernìce, Arturo Converso, Manuel Bennardo e Matteo Ghetta (Un po' tecnica, un po' ricordi Bencò porta la Calabria a Prati)
Gennaro Pernìce, Arturo Converso, Manuel Bennardo e Matteo Ghetta (aiuto cuoco)

In cucina i due proprietari si sono affidati all'esperienza di Paolo Cappuccio, chef pluripremiato e docente di cucina mediterranea, a lui il compito di studiare il menu. Se Cappuccio è la mente, il braccio è Gennaro Pernìce. La cucina di Gennaro è fedele alla tradizione ma punta tutto sulla tecnica grazie anche ad una strumentazione all'avanguardia. Giochi di consistenze, abbinamenti morbido-croccante... Il suo manifesto è incentrato su semplicità e tradizione mediterranea, con qualche ingrediente perno a valorizzare la Calabria a tavola.

Gennaro Pernìce all'opera (Un po' tecnica, un po' ricordi Bencò porta la Calabria a Prati)
Gennaro Pernìce all'opera

Qualche piatto del menu:
  • Fettuccine con la coda di manzo
  • Tortelli di zucca e mostarda alla pera
  • Spaghetti ruvidi alla polpa di riccio, broccolo invernale e pomodoro confit
  • Riso carnaroli riserva Salera al nero di seppia, crudo di gambero rosso al lime


In ogni portata Gennaro si distingue per tecnica e creatività, con preparazioni che valorizzano cotture a bassa temperatura, emulsioni, fondi alla francese, trafilature in bronzo per la pasta etc... In carta poi una selezione di 70 etichette circa, custodite nella cantina, che si trasforma in una saletta privata per intime degustazioni da massimo 10 persone.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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