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Sedicesimo Secolo pronto a riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia

Simone Breda e Liana Genini partiranno dal territorio bresciano per far apprezzare all'ospite le eccellenze dell’Italia intera. Guanti, mascherine e distanza per dare sicurezza.

di Giovanni Berera
 
15 maggio 2020 | 13:40

Sedicesimo Secolo pronto a riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia

Simone Breda e Liana Genini partiranno dal territorio bresciano per far apprezzare all'ospite le eccellenze dell’Italia intera. Guanti, mascherine e distanza per dare sicurezza.

di Giovanni Berera
15 maggio 2020 | 13:40
 

Lo ha chiamato Sedicesimo Secolo, come l’epoca a cui risalgono le nobili mura storiche di quella che allora fu la scuderia di un castello, e che oggi è la dimora del suo ristorante. Simone Breda, giovane volto della nuova generazione di chef italiani, riaprirà appena possibile e ripartirà nel segno della sua filosofia concreta ed essenziale, che lo ha portato nel novembre 2018 a ricevere la sua prima Stella Michelin a neanche due anni dall’apertura del ristorante (era l’8 aprile 2016).

Simone Breda e Liana Genini - Il Sedicesimo Secolo vuole riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia

Simone Breda e Liana Genini

Lo ha chiamato Sedicesimo Secolo: come l’epoca a cui risale l’antico feudo dei Conti Caprioli cui appartiene il piccolo borgo di Pudiano, frazione di Orzinuovi, dove il Ristorante è incastonato, in quella terra di fiumi e di cascine che è la Bassa Bresciana, dove la ricchezza delle produzioni agroalimentari diventa patrimonio di storie, che Simone sa raccontare nei suoi piatti con dedizione per la tradizione.

«Lia ed io riapriremo con un nuovo spirito - racconta Breda - perfezionando ulteriormente la nostra arte del ricevere. Al centro la sicurezza del cliente e dello staff del ristorante. Nella sala di Lia (Liana Genini, maître e sommelier del ristorante e compagna di Breda, ndr) si respirerà un’atmosfera di eleganza antica. Torneranno i guanti bianchi, scelta di rispetto del piatto, prima che di forma. La nostra sala è da sempre strutturata nel mantenere un metro di distanza tra l’ospite e il personale. Nel servizio sarà protagonista il gueridon e il vassoio. Sarà un ritorno all’essenza del classico ma con la sensibilità contemporanea che ci connota».

Il Sedicesimo Secolo vuole riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia
Un servizio di qualità attento a far sentire l'ospite al sicuro

I tavoli saranno ridotti da 12 a 8 per permettere le distanze necessarie tra gli ospiti del ristorante, che saranno ricevuti da una persona dedicata all’accoglienza: la porta sarà aperta solo da una sorta di “concierge” e l’ospite sarà accompagnato al tavolo dove troverà un igienizzante mentolato alcolico. Ogni dettaglio sarà studiato per rendere quanto più protetta e piacevole l’esperienza del cliente.

Novità anche per il menu. Lo chef Simone Breda con l’arrivo della Stella Michelin ha avviato una ricerca maggiormente legata al suo territorio che lo ha portato ad una conoscenza sempre più approfondita e mirata dei produttori locali. «I miei piatti raccontano la Bassa Bresciana e l’Italia attraverso le loro eccellenze. Il mio nuovo menu racconterà un’Italia vera, a volte nascosta e sconosciuta».

Una cucina che parte dal bresciano e raggiunge tutta l'Italia - Il Sedicesimo Secolo vuole riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia
Una cucina che parte dal bresciano e raggiunge tutta l'Italia

La proposta gastronomica del Sedicesimo Secolo valorizzerà ancora di più i piccoli produttori del bresciano e del bergamasco, in un equilibrio misurato ed elegante con il gusto contemporaneo e l’estro personale. La proposta gastronomica firmata Simone Breda sarà sublimata nella sala dove Liana Genini ha scelto di supportare le cantine vitivinicole del territorio in un progetto di valorizzazione del Franciacorta e del Lugana. La carta dei vini darà ampio spazio ai vini italiani per sostenere uno dei settori d’eccellenza dell’Italia. Anche il carrello dei formaggi sarà un viaggio alla scoperta di piccole aziende casearie della provincia di Brescia e di Bergamo.

Piatti che fondono sapori quotidiani con ingredienti inediti - Il Sedicesimo Secolo vuole riaprire in sicurezza e celebrando l'Italia
Piatti che fondono sapori quotidiani con ingredienti inediti

«Teniamo conto - racconta Liana - che in questo momento migliaia di piccole aziende di questi due territori sono in crisi e noi ristoratori possiamo realmente di contribuire a dare una mano a questi piccoli produttori». A fronte di tante novità, ci sarà ciò che da sempre caratterizza il Sedicesimo Secolo. «Le emozioni da far vivere ai nostri ospiti, che varcata la porta del Sedicesimo Secolo, potranno di nuovo ri-provare sensazioni intense». Dai piatti di gusto elegante dello chef Simone Breda alla grazia di Liana Genini e del suo personale di sala al femminile. Arte del ricevere con garbata raffinatezza e gusto profondo in un “nuovo” Sedicesimo Secolo, che si ri-scopre radicato ad un territorio, da ascoltare, far conoscere e interpretare. I guanti sono pronti da indossare, i fornelli sono già caldi. Manca solo la data della riapertura.

Per informazioni: www.ristorantesedicesimosecolo.it

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