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Riaprire le scuole e chiudere i pub
Un'idea tutta inglese... da pazzi

Riaprire le scuole e chiudere i pub 
Un'idea tutta inglese... da pazzi
Riaprire le scuole e chiudere i pub Un'idea tutta inglese... da pazzi
Pubblicato il 01 agosto 2020 | 17:19

La proposta è di Medley, medico britannico che consiglia il Governo di Johnson: secondo lui gli adulti dovrebbero rinunciare per i più piccoli. E i pub come sopravvivono?.

Chiudere i pub per riaprire le scuole il mese prossimo. Questa notizia arriva direttamente dalla Gran Bretagna, è la proposta fatta dall'esperto Graham Medley, rilanciata dai media britannici, che coincide con la riapertura (oggi) di molte attività al chiuso, mentre in tutto il Regno Unito crescono i timori di una risorgenza di contagi.

La proposta è di un medico che consiglia il Governo di Londra - Riaprire le scuole e chiudere i pub Un'idea tutta inglese... da pazzi
La proposta è di un medico che consiglia il Governo di Londra

La proposta fatta da Medley, membro del team che consiglia il Governo di Londra sulle azioni contro il diffondersi del Covid-19, non sarebbe altro che un vero e proprio scambio. Una compensazione, insomma: un sacrificio degli adulti, costretti a rinunciare al pub, in favore dei bambini, per i quali la scuola è parte integrante del benessere.



Un'idea che può spiegarsi con due criteri: il primo è la necessità di tornare il più possibile alla normalità, il secondo (motivo per il quale non è stata ipotizzata l'apertura e di scuole e di pub contemporaneamente) è la paura di una nuova ondata di contagi, visti anche i recenti scatti che immortalano le spiagge a Sud dell'Inghilterra sovraffollate di gente, causa i giorni di caldo intenso.

Nel ragionamento di Medley, manca però uno spunto fondamentale, che fortunatamente in Italia non è stato considerato: riaprire le scuole a discapito dei bar non significa chiedere solo agli adulti di rinunciare ad una birra la sera con gli amici. Significa condannare migliaia di attività, che con un altro lockdown finirebbero per dichiarare bancarotta.

Non dobbiamo dimenticare infatti che a maggio, quando la Gran Bretagna soffriva più di altri l'aumento esponenziale di casi di coronavirus, Emma McClarkin, amministratore delegato della British Beer & Pub, aveva criticato l'allora iniziativa di Johnson di lasciare la riapertura dei pub per ultima (tra le tante altre attività che avrebbero riaperto prima) e con posti ridotti: «L'industria [dei pub] è in un limbo e sta affrontando gravi incertezze e devastazioni finanziarie». Sarebbe inimmaginabile un'ulteriore chiusura.

Arrivati a questo punto, sia per studenti che per attività, è impensabile chiudere di nuovo tutto. Esistono delle precauzioni che devono essere prese. Mascherine, distanziamento sociale, misurazione della temperatura. Condannare le attività di ristorazione come quelle dei pub o l'istruzione dei ragazzi, nuovamente, porterebbe un danno enorme al sistema Paese.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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