Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 09 giugno 2026 | aggiornato alle 22:18| 119693 articoli in archivio

Filiera latte UE

Latte e cooperazione: il sistema che vale l’11% dell’agroalimentare italiano

Brian Vavassori
di Brian Vavassori
09 giugno 2026 | 19:11

Il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart”, promosso dal settore lattiero-caseario dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, rafforza il racconto della filiera del latte come sistema integrato che unisce qualità, valori nutrizionali e impatto economico e sociale. La cooperazione lattiero-casearia rappresenta un pilastro strategico del settore in Italia e in Europa, con una capacità produttiva e organizzativa che incide in modo diretto sulla tenuta della filiera.

La produzione del latte in Italia parte da una filiera organizzata, dove allevamenti moderni garantiscono qualità, sicurezza e continuità produttiva
La produzione del latte in Italia parte da una filiera organizzata, dove allevamenti moderni garantiscono qualità, sicurezza e continuità produttiva

Cooperazione e valore economico del latte

Il settore lattiero-caseario si conferma uno dei comparti più rilevanti dell’agroalimentare italiano, con una quota significativa del valore complessivo. «Il settore lattiero-caseario è un comparto fondamentale per l’agroalimentare italiano: rappresenta circa l’11% del valore complessivo», sottolinea Giovanni Guarneri, già presidente del settore lattiero di Confcooperative. La struttura cooperativa svolge un ruolo centrale: «Il 70% del latte è raccolto da realtà cooperative e il 60% viene trasformato direttamente in prodotto finito», evidenzia Guarneri, rimarcando come l’organizzazione in rete garantisca stabilità alla filiera.

Latte, filiera e mercato: il ruolo della cooperazione

La cooperazione risulta determinante soprattutto per la gestione di un prodotto altamente deperibile come il latte. «La cooperazione è fondamentale perché garantisce la raccolta del latte e quindi sicurezza agli allevatori», viene spiegato da Guarneri, evidenziando la funzione di stabilizzazione economica e produttiva del sistema. Accanto alla produzione, cresce anche il ruolo della comunicazione e dei progetti condivisi: il format “Think Milk, Taste Europe, Be Smart” rappresenta «un esempio di attività coordinata tra numerose cooperative per promuovere il latte su più livelli e nel lungo periodo».

Dal latte al prodotto finito: la trasformazione in caseificio rappresenta uno dei passaggi chiave della filiera lattiero-casearia cooperativa
Dal latte al prodotto finito: la trasformazione in caseificio rappresenta uno dei passaggi chiave della filiera lattiero-casearia cooperativa

Export e competitività delle cooperative lattiero-casearie

La sfida internazionale resta uno dei punti centrali per lo sviluppo del comparto. «L’export agroalimentare italiano vale 73 miliardi di euro, di cui 6,7 miliardi legati ai prodotti lattiero-caseari», ricorda Guarneri. La crescita sui mercati esteri è legata alla capacità di aggregazione: «Le aziende, spesso troppo piccole singolarmente sul piano commerciale, devono costruire piattaforme di collaborazione per raggiungere massa critica e competere con i grandi player internazionali». In questo contesto, un ruolo rilevante è svolto anche dai consorzi di tutela, che fungono da piattaforme di coordinamento e promozione dei prodotti a denominazione.

Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Asiago, Gorgonzola e Provolone Valpadana sono tra i principali prodotti Dop che trainano il valore del settore lattiero-caseario
Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Asiago, Gorgonzola e Provolone Valpadana sono tra i principali prodotti Dop che trainano il valore del settore lattiero-caseario

Consumi, nuove abitudini e prodotti Dop

Il mercato del latte e dei derivati si sta trasformando secondo dinamiche sempre più polarizzate. Da un lato cresce il segmento dei prodotti distintivi legati al territorio, come i formaggi Dop: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Asiago e Provolone Valpadana. Dall’altro si sviluppano prodotti ready-to-use e porzionati, in linea con nuove esigenze di consumo rapido e funzionale. «I consumatori si concentrano sempre più su due poli: specialità ad alto valore e prodotti pronti all’uso», evidenzia Guarneri, con una crescita significativa di finger food e formati pratici.

L’export dei prodotti lattiero-caseari italiani raggiunge miliardi di euro, sostenuto dalla capacità delle cooperative di fare massa critica sui mercati internazionali
L’export dei prodotti lattiero-caseari italiani raggiunge miliardi di euro, sostenuto dalla capacità delle cooperative di fare massa critica sui mercati internazionali

Comunicazione e sfatamento dei falsi miti

Il progetto europeo dedica una parte rilevante alla divulgazione scientifica. Tra i temi affrontati, la presenza di lattosio nei formaggi stagionati e il ruolo del latte nell’alimentazione adulta. «I formaggi a lunga stagionatura sono naturalmente privi di lattosio grazie ai processi di fermentazione», precisa Guarneri. Altro aspetto chiave riguarda il valore nutrizionale: «Le proteine del latte hanno un elevato valore biologico e sono importanti in tutte le fasi della vita, non solo nell’infanzia»,

La filiera del latte investe in sostenibilità e rinnovabili, con una riduzione delle emissioni e l’utilizzo crescente di energia autoprodotta nelle aziende agricole
La filiera del latte investe in sostenibilità e rinnovabili, con una riduzione delle emissioni e l’utilizzo crescente di energia autoprodotta nelle aziende agricole

Sostenibilità e prospettive della filiera

La filiera lattiero-casearia sta investendo su energia e riduzione delle emissioni. «Negli ultimi vent’anni le emissioni per chilo di latte si sono ridotte di oltre il 30%», sottolinea Guarneri. Grande attenzione è dedicata anche all’autoproduzione energetica attraverso fonti rinnovabili e valorizzazione dei sottoprodotti agricoli. “Si tratta di emissioni di natura biologica, inserite in un ciclo naturale che va distinto da quello dei combustibili fossili», precisa Guarneri.

© Riproduzione riservata