Si è conclusa a Palazzo Ducale di Genova l'undicesima edizione di Mare&Mosto - Le Vigne Sospese, appuntamento organizzato da Ais Liguria dedicato alle produzioni vitivinicole, olivicole e agroalimentari del territorio regionale. A chiudere la manifestazione è stata, come da tradizione, la finale del Concorso Miglior Sommelier della Liguria 2026, che ha visto prevalere Alberto Cau, sommelier della delegazione Ais Tigullio e Promontorio di Portofino. Per il professionista chiavarese, agente di commercio nel settore food & beverage, il riconoscimento apre ora le porte alle semifinali del concorso per il Miglior Sommelier d'Italia, dove rappresenterà la Liguria.

Alberto Cau è il miglior Sommelier della Liguria 2026
Una passione nata nella ristorazione
Alberto Cau ha ricevuto il diploma di Miglior Sommelier della Liguria 2026 e una borsa di studio del valore di 800 euro, destinata alla formazione professionale. Alla seconda classificata sono stati assegnati 400 euro, mentre il terzo classificato ha ricevuto 200 euro. La giuria era composta da Marco Rezzano, Alex Molinari, Maurizio Zanolla, Vincenzo Galati, Alessia Bondanza, vincitrice dell'edizione 2025, e Luca Figini, direttore di Wine Couture.
Dopo la proclamazione, Cau ha ripercorso le tappe che lo hanno portato al successo. «Questo concorso è stato prima di tutto una bellissima esperienza condivisa con tante persone e tanti amici. La passione per il vino mi accompagna da oltre dieci anni grazie all'incontro con Ais e, dopo aver lavorato a lungo nella ristorazione durante il mio percorso di studi e aver intrapreso inizialmente una strada professionale diversa, ho deciso di mettermi in gioco fino a trasformare questa passione nel mio lavoro».
Il neo vincitore ha poi aggiunto: «Ricevere il titolo di Miglior Sommelier della Liguria è una grande soddisfazione e uno stimolo a continuare a studiare e crescere». Alle sue spalle si sono classificati Deborah Monaldi della delegazione Ais Genova e Riccardo Pedemonte, anch'egli appartenente alla delegazione genovese.
Mare&Mosto debutta a Genova
L'edizione 2026 ha rappresentato un momento di svolta anche per la manifestazione. Dopo dieci appuntamenti ospitati a Sestri Levante, Mare&Mosto si è trasferita per la prima volta nel capoluogo ligure, accogliendo oltre 80 produttori tra aziende vitivinicole e olearie. Per due giorni gli spazi di Palazzo Ducale hanno ospitato degustazioni, banchi d'assaggio, incontri di approfondimento e masterclass dedicate alle produzioni regionali.
Secondo Marco Rezzano, presidente di Ais Liguria, il trasferimento a Genova ha rappresentato un passaggio significativo per la crescita dell'evento. «Portare Mare&Mosto a Genova era una sfida importante e la risposta del pubblico ci conferma che è stata una scelta vincente. Palazzo Ducale rappresenta una cornice ideale per raccontare le eccellenze vitivinicole e olearie della nostra regione e per consolidare il ruolo della manifestazione».
Un'edizione con uno sguardo oltre i confini regionali
Tra gli elementi di novità dell'edizione appena conclusa figura anche la partecipazione del Consorzio per la Tutela dei Vini Etna Doc, primo consorzio ospite proveniente dal Sud Italia. Una presenza che testimonia la volontà di ampliare progressivamente il dialogo tra territori e produzioni differenti, mantenendo però al centro dell'iniziativa il patrimonio agroalimentare ligure. «La presenza del Consorzio Etna Doc conferma il respiro sempre più nazionale della manifestazione», ha osservato Rezzano, ringraziando produttori, istituzioni e partner che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.
Il sostegno delle istituzioni
Mare&Mosto 2026 è stata organizzata da Ais Liguria con il sostegno del Comune di Genova e il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, della Regione Liguria, della Camera di Commercio di Genova, della Camera di Commercio Riviere di Liguria e di Rai Liguria. Alla manifestazione hanno collaborato inoltre diversi enti e consorzi del territorio, tra cui Genova Gourmet, Enoteca Regionale della Liguria, Olio Dop Riviera Ligure, Basilico Genovese Dop e Consorzio Tutela Vini Doc, confermando il ruolo dell'evento come momento di incontro per le filiere agroalimentari regionali.