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Libri da stappare

Camici bianchi e calici divini. La medicina si interroga sulla passione per il vino

Il giornalista Paolo Brinis è l'autore di Calici&Camici, volume ricco di aneddoti e curiosità sul rapporto fra medicina ed enologia. Fra le interviste anche quella a Marcello Lunelli. Ricavato in beneficenza

Giuseppe Casagrande
di Giuseppe Casagrande
02 dicembre 2021 | 18:38

Ma che bel libriccino, simpatico, ricco di aneddoti e curiosità con una nobile finalità: sostenere le attività educative e scolastiche a favore di un migliaio di bambini e adolescenti etiopi che frequentano la missione salesiana di Adamitullo, piccolo villaggio a tre ore di auto dalla capitale Addis Abeba. Lo ha scritto il giornalista padovano Paolo Brinis, classe 1962, inviato di Mediaset nel Triveneto. Nella sua lunga militanza tra vigneti e cantine ha intervistato illustri rappresentanti del mondo della medicina, molti dei quali sono anche apprezzati viticoltori, ai quali ha posto la domanda: ma è proprio vero che il vino, per secoli prezioso alimento, oggi piacere edonistico, va bandito dalle tavole?  

Medici e vino, in Calici&Camici un racconto sul loro rapporto Camici bianchi e calici divini. La medicina si interroga sulla passione per il vino

Medici e vino, in Calici&Camici un racconto sul loro rapporto

 

Ironia, aneddoti e ricordi per un racconto scanzonato del mondo del vino

«Mi piaceva l’idea di scrivere di vino - racconta Brinis - in maniera scanzonata e con un pizzico di ironia proponendo al lettore quanto mi hanno raccontato cardiologi, oculisti, strizzacervelli, urologi, primari che indossano il camice bianco, ma anche enologi e wine lover». Ricordi, appunti, aneddoti, consigli e divagazioni si alternano capitolo dopo capitolo. Un libriccino di incontri e di amicizie, di passioni condivise e di amore per il vino, per capire meglio i benefici, ma anche i pericoli che si possono incontrare nella relazione con il prodotto più simbolico e rituale della nostra civiltà.

Edito da Cinquesensi, copertina e illustrazioni di Paolo De Cuarto, Calici & Camici non ha e non vuole avere ambizioni divulgative tecnico-scientifiche. «L'ispirazione per scrivere questo libriccino - confessa Brinis - me l'ha trasmessa un luminare della cardiochirurgia, Gino Gerosa, trentino, classe 1957, tifoso dell’Inter, ex allievo della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, direttore del Centro di Cardiochirurgia Gallucci dell'Università di Padova, dopo un ciclo di conferenze, protagonisti medici, chef e vignerons. La cosa mi ha incuriosito ed ecco allora l’idea di mettere assieme una serie di interviste a medici, enologi (Marcello Lunelli della casa spumantistica Ferrari) e ad altri wine-bevar, neologismo creato dall’istrionico e dissacrante oste veneziano Mauro Lorenzon che identifica chi il vino lo beve in contrapposizione ai moltissimi (presunti) esperti che di vino ne parlano fin troppo.

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«Questo libriccino - aggiunge Brinis - non si propone come un tomo da consultare in vista di un esame importante alla Facoltà di Medicina, benché i protagonisti siano tutti più che autorevoli e competenti. Mi piaceva però l’idea di chiacchierar di vino senza prendersi troppo sul serio con i rappresentanti di una categoria che alla mia età tengo in grandissima considerazione, pur nella speranza di non aver molto a che fare con loro, se non per alzare insieme un calice di Amarone o un Prosecco. Confido che il lettore possa essere censore generoso e che la lettura lo spinga ad un bere corretto e consapevole, senza trascurare la prevenzione».

 

La copertina di Calici&Camici Camici bianchi e calici divini. La medicina si interroga sulla passione per il vino
Il giornalista Paolo Brinis Camici bianchi e calici divini. La medicina si interroga sulla passione per il vino

 

Un libro per educare al bere responsabile con l'aiuto dei medici appassionati di vino

Scorrendo le 120 pagine di questo pamphlet alla fine il lettore si chiede: ma è proprio vero che il vino, per secoli prezioso alimento, oggi piacere edonistico, va bandito dalle tavole? Ed ancora: lo sconsigliano? E perché? Domande non peregrine che si pongono anche a Bruxelles in sede comunitaria. Per il vicepresidente della Commissione europea - il greco Margaritis Schinas - l'Ue non ha alcuna intenzione di proibire il vino, né di etichettarlo come una sostanza tossica, perché fa parte dello stile di vita europeo. La commissaria alla salute, la cipriota Stella Kyriakides, sta però valutando di rendere obbligatorie, a partire dal 2023, una serie di avvertenze sui rischi per la salute, ben visibili sulle etichette delle bevande alcoliche. «Tutto ciò - chiosa Brinis - trascurando la necessità di educare soprattutto i giovani ad un bere consapevole, affinché le nuove generazioni possano comprendere che dentro ad un bicchiere ci sono storia, cultura, tradizione, socialità. Le interviste ai medici protagonisti di Calici & Camici hanno proprio questo intento».

Marcello Lunelli, uno dei protagonisti delle interviste realizzate da Paolo Brinis Camici bianchi e calici divini. La medicina si interroga sulla passione per il vino

Marcello Lunelli, uno dei protagonisti delle interviste realizzate da Paolo Brinis

 

Da non perdere l'intervista a Marcello Lunelli, il "medico del vino"

Molto bella l'intervista-amarcord a Marcello Lunelli, chef de cave della maison spumantistica Ferrari, ribattezzato da Paolo Brinis il "medico del vino". Marcello parla del nonno Bruno che nel 1952 per acquistare dal mitico "sior" Giulio il marchio Ferrari (che allora produceva 10mila bottiglie di spumante) firmò centinaia di cambiali e racconta del papà Franco, sommelier della primissima ora, che lo introdusse nel fantastico mondo di Bacco. "Caro Marcello - amava ripetere papà - il vino lo puoi comprendere solo se lo ami così come si può amare un libro, un dipinto, una scultura. Quante degustazioni con lui: quante bollicine, quanti vini bianchi, rossi, rosè ho assaggiato con i calici (Riedel) giusti, tipologia per tipologia. Ad ogni vino il suo calice, diceva. Quasi una religione: per le bollicine ieri la flute, oggi i tulipani. E poi gli insegnamenti dello zio Mauro, uscito da quella che è considerata la Sorbona del vino (l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, ndr) che nel 1972 creò il mito del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. Sono stati loro, papà Franco, gli zii Gino e Mauro, a farmi amare il mondo del vino e la sua millenaria civiltà". In alto i calici.

I medici intervistati per Calici & Camici

  • Gino Gerosa, cardio chirurgo Centro Gallucci (Padova)
  • Luca Testolin, cardio chirurgo Centro Gallucci (Padova)
  • Daniele Gaudioso, oculista (Rovigo)
  • Fabio Farinati, gastroenterologo (Padova)
  • Sergio Garofalo, dermatologo (Padova)
  • Claudio Bilato, cardiologo (Arzignano - Vi)
  • Dada Zamorani, pediatra (Padova)
  • Diego De Leo, psichiatra (Padova)
  • Roberto Venturini, veterinario (Padova)
  • Giuseppe Battaglia, medico (Padova)
  • Marcello Lunelli “medico del vino” enologo
  • Paolo Pedenovi, farmacista (Bergamo)
  • Sergio Fortin, dentista (Padova)
  • Alessandro Winkler, dentista (Vittorio Veneto - Tv)
  • Nicola Marrano, medico (Bologna)
  • Cosimo De Filippis, otorinolaringoiatra (Treviso)
  • Fabrizio Cimino, chirurgo (Mestre - Ve)

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