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Ehma punta sul plastic free con tre progetti “pilota”

Il direttore Italia Ezio Indiani parla alla vigilia della riunione autunnale di Varenna (Co) facendo il bilancio di progetti già consolidati e di altri in procinto di partire come quello volto alla riduzione di plastica. Sabato sera nel corso della cena di Gala verrà assegnato il premio al miglior Direttore dell'anno con la tradizionale formula.

Federico Biffignandi
di Federico Biffignandi
07 novembre 2019 | 12:33

Ehma, l’associazione dei direttori d’hotel è ormai pronta per la riunione d’autunno che si terrà da venerdì 8 novembre a domenica 10 novembre all’Hotel Royal Victoria di Varenna, sul lago di Como. Un’occasione per fare il punto della situazione sull’andamento del settore insieme al presidente Ehma Italia, Ezio Indiani.

Ezio Indiani (Ehma punta sul plastic free con tre progetti pilota)

Ezio Indiani

Indiani, quale è il senso e l’obiettivo di queste vostre riunioni?
Come associazione italiana ci incontriamo due volte all'anno: primavera e autunno. L’obiettivo principale è quello di aggiornare tutti i nostri soci sulle iniziative che l’associazione sta portando avanti e su quelle che sta programmando per il futuro.

La scelta del lago di Como ha un significato?
La proprietà si è candidata e i soci hanno risposto favorevolmente. Il lago di Como è motivo di grande attrazione per i turisti italiani e stranieri; Varenna, in particolare, è sulla sponda meno glamour ma è altrettanto meritevole per cui siamo contenti di portare qui un evento che ha anche l’obiettivo di valorizzarla maggiormente.

Uno dei momenti clou della vostra riunione sarà l’elezione del Direttore d’hotel dell’anno…
Sì assegneremo il titolo sabato sera alla cena di gala. Quest’anno i candidati sono due. Come sempre raccoglieremo 10 voti provenienti da dieci giornalisti o personalità vicine al nostro settore. Ai loro giudizi si aggiungeranno (in maniera volontaria) quelli degli altri soci. Il direttore che otterrà il maggior numero di punti dai colleghi avrà 3 punti “bonus” da aggiungere ai 10 che arriveranno dal primo gruppo.

Ci può svelare un progetto già avviato e uno che invece partirà?
Un progetto ormai consolidato che ci tengo a valorizzare è quello che abbiamo ribattezzato “MentorMe” che prevede di affiancare un direttore d’hotel affiliato con noi ad un giovane talento di un’altra struttura. Può essere un front office manager, un food&beverage manager che per 6 o 12 mesi affianca il direttore non tanto per ricevere nozioni tecniche sulla professione, quanto per avere consigli su come capire o interpretare determinate dinamiche di lavoro che si presentano tutti i giorni. Per il futuro invece Ehma, anche a livello internazionale, avvierà un progetto destinato a ridurre sensibilmente la quantità di plastica nelle strutture ricettive che sono associate con noi. Circa due settimane fa ci siamo riuniti in Grecia per valutare i tanti dossier che gli alberghi ci hanno inviato su nostra richiesta nei quali hanno raccontato il loro piano di riduzione della plastica. Ne abbiamo selezionati tre particolarmente meritevoli, tra cui quello italiano di Mulino Stucchi a Venezia.

In generale il settore alberghiero come sta?
Non abbiamo ancora i bilanci dell’estate ma la sensazione è che sia stata una buona stagione. Il nord è andato molto forte (con Milano, Como e Venezia in testa), mentre le località di mare e montagna hanno vissuto di alti e bassi anche a causa del maltempo. Ci tengo a sottolineare che strutture a tre stelle hanno sofferto molto ad agosto e settembre il fallimento di Thomas Cook (leggi qui l’articolo che spiega le motivazioni ndr.).

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