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Sincero, caparbio, affidabile Emanuele Mazzella si racconta

Abbiamo sollevato il cappello da cuoco a Emanuele Mazzella dell’hotel Villa Porro Pirelli di Induno Olona (Va), che ci ha svelato i suoi segreti: da cosa voleva diventare da grande a ciò che non manca mai nel suo frigo

di Clara Mennella
 
07 maggio 2017 | 19:02

Sincero, caparbio, affidabile Emanuele Mazzella si racconta

Abbiamo sollevato il cappello da cuoco a Emanuele Mazzella dell’hotel Villa Porro Pirelli di Induno Olona (Va), che ci ha svelato i suoi segreti: da cosa voleva diventare da grande a ciò che non manca mai nel suo frigo

di Clara Mennella
07 maggio 2017 | 19:02
 

Risoluto, bello, simpatico, solare, Emanuele Mazzella, classe 1982, è approdato di recente alla guida della cucina di Villa Porro Pirelli, il prestigioso albergo situato a pochi chilometri da Varese, all’interno di una villa settecentesca. Guardandolo negli occhi si capisce che ha avuto un’infanzia felice e sta svolgendo il lavoro che ha sempre desiderato. Proviene infatti da una famiglia unita dalla quale ha imparato valori solidi e il gusto delle cose buone e vere.

Sincero, caparbio, affidabile Emanuele Mazzella si racconta

In casa, a Ischia, si mettevano in tavola i prodotti e i profumi del territorio, con il papà che è strato fra i primi pescatori di paranza e la nonna che amava avere Emanuele bambino come aiutante e piccolo sous-chef.

Poi la scuola alberghiera e il percorso professionale e serio attraverso le cucine di tutta Italia, dal Sud alle Dolomiti, con un passaggio in Inghilterra, fino a maturare la sua idea di cucina che si riassume in una sorprendente semplicità. Tra le tante esperienze ha scelto come mentori Nino Di Costanzo, Gaetano Trovato e naturalmente... la nonna!


Da bambino cosa sognavi di diventare?
Pilota di Formula Uno

Il primo sapore che ti ricordi?
Agrumi

Qual è il senso più importante?
Olfatto

Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato?
Ci sto lavorando...

Come hai speso il primo stipendio?
La prima rata della Vespa per andare al lavoro

Quali sono i tre piatti che nella vita non si può assolutamente fare a meno di provare?
Spaghetti al pomodoro, pizza e mozzarella di bufala

Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
Un pezzo di Parmigiano

Qual è il tuo cibo consolatorio?
Spaghetto al pomodoro

Che rapporto hai con le tecnologie?
Se funzionano... ho un buon rapporto

All’ Inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale?
Le interiora, il quinto quarto

Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
La mia compagna (presto moglie)

Quale quadro o opera d’arte rappresenta meglio la tua cucina?
Joan Mirò

Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
“Il meglio deve ancora venire” di Ligabue


Per informazioni: www.villaporropirelli.com

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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Algida Dolce Vita