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ValueAble, l’inclusione è crescita
Disabili risorsa per il turismo

ValueAble, l’inclusione è crescita 
Disabili risorsa per il turismo
ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo
Primo Piano del 12 dicembre 2018 | 18:37

«Abbiamo bisogno che il Governo dia maggiore flessibilità nell’assegnazione e gestione dei tirocini per i ragazzi con disabilità intellettiva. Le leggi ci sono ma mancano i regolamenti attuativi». È l’appello lanciato da Paolo Virgilio Grillo, presidente Aipd, realtà presente in Italia dal 1979 e attiva in tutto il territorio con 53 sedi.

L’occasione è stata la tavola rotonda, moderata dal direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini, dal titolo “ValueAble: Valore per l’hotellerie - L’inclusione come strumento di crescita del settore”, tenutasi oggi a Roma nella cornice di Palazzo Wedekind e organizzata dai partner del progetto ValueAble (fra cui Confindustria Alberghi) per promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva nelle aziende del settore dell’ospitalità. E ciò non solo perchè è eticamente giusto o per fare assistenza, ma perchè queste presenze arricchiscono tutto il personale e costituiscono un vantaggio per le aziende.

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

Il progetto ValueAble - presentato all’Onu il 21 marzo 2018 come best practice mondiale in occasione del tredicesimo anniversario del Giorno mondiale della sindrome di Down - vede come capofila l’Aipd-Associazione italiana persone down, è cofinanziato dall’Unione europea e conta 11 partner provenienti da Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria e Turchia. La mission è creare una rete mondiale di alberghi e ristoranti “intellectual disability-friendly” in grado di offrire tirocini e posti di lavoro a persone con disabilità intellettiva. Ad oggi sono oltre 100 le imprese che hanno aderito al network, inserendo nel proprio organico, anche attraverso tirocini, persone con disabilità intellettive. L’iniziativa, che segue altre esperienze di inserimento lavorativo tra cui l’esperienza di “Hotel 6 Stelle”, la docu-fiction girata presso il Meliá Roma Aurelia Antica, è stata pensata per fornire alle aziende un supporto a tutto tondo.

Dalla selezione al recruiting, dai colloqui alla valutazione, dall’ingaggio fino all’inserimento vero e proprio in azienda, ValueAble fornisce un supporto completo durante tutte le fasi del processo, e chi sceglie di aderire al progetto può sempre contare sull’aiuto di un team specializzato nel campo della disabilità. Manuali di procedure, un’app che supporta i nuovi lavoratori, tutorial online dedicati ai colleghi che lavoreranno con le nuove risorse, corsi di formazione per gli hospitality manager sono alcuni degli strumenti sempre a disposizione di tutto il personale.

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

Sino ad ora questa esperienza ha dimostrato che non è difficile insegnare ai ragazzi con disabilità a lavorare perché sono già abituati ad affrontare sfide quotidiane, e quando si trovano a svolgere operazioni anche ripetitive si dimostrano molto precisi e metodici. È importante però ricordare che devono essere assunti part-time poiché non reggerebbero un carico di stress eccessivo. Nel lavoro si dimostrano generalmente persone serene, non presentano aspetti problematici e possono diventare un esempio e uno stimolo positivo per tutto il personale. Il che costuisce giá di per un valore aggiunto che migliora l’efficienza complessiva dell’azienda.

L’iniziativa ha ricevuto l’appoggio da parte del ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, assente per impegni istituzionali ma sostituito da Alessandra Priante, capo ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale presso il Ministero, la quale ha espresso il sostegno da parte degli organi istituzionali nel tutelare la formazione e l’inserimento di lavoratori con disabilità, per fare dell’Italia il primo Paese con un turismo sostenibile sia per quanto riguarda l’accoglienza sia per il coinvolgimento di persone disabili. Progetti come ValueAble hanno infatti un importante contenuto valoriale per l’intero settore turistico. Il tutto all’interno di un programma di semplificazione normativa per ridurre le differenze fra regione e regione su questioni centrali come i tirocini.

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

A raccontare il punto di vista delle persone con sindrome di Down che vivono l’inclusione lavorativa con ValueAble è intervenuto Nicolò Manfredi,  che presso la pizzeria Giulietta di Roma presta servizio come cameriere. Raccontando il suo tirocinio di un anno, Nicolò l’ha definita un’esperienza molto positiva e si augura un giorno di essere assunto.

«Vogliamo offrire un’importante opportunità di formazione e di eventuale assunzione al maggior numero possibile di giovani con sindrome di Down nell’ambito della ristorazione e del turismo - ha spiegato Paola Vulterini, responsabile ufficio internazionale di Aipd - e allo stesso tempo rimuovere il pregiudizio radicato nella nostra società secondo cui le persone con questa sindrome non diano un contributo attivo nella comunità ove risiedono e vadano solamente assistiti, trascurando invece l’apporto che possono dare grazie alla loro diversità. Un progetto che è andato ben oltre le più rosee previsioni con una adesione di oltre 100 aziende e 400 persone inserite in contesti lavorativi tra tirocinanti e assunti. Molte cose sono cambiate negli ultimi anni e tanti sono i giovani con disabilità intellettiva in cerca di lavoro. Solo il 13% delle persone con sindrome di Down in Italia lavora, ma potrebbero essere molte di più. Nel settore della ricettività ci sono molte mansioni semplici che possono essere svolte in modo efficiente da queste persone».

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

Un processo in cui le aziende, oltre al supporto degli enti formativi che curano la preparazione e la selezione dei candidati, godranno dell’apporto di app per cellulari e tablet e di video-tutorial per la formazione del personale e per gestire la relazione tra tirocinanti/lavoratori e i loro colleghi. Il ritorno in immagine e visibilità è garantita attraverso il sito web del progetto e i social media.

ValueAble è anche un marchio caratterizzato da tre differenti gradi di impegno da parte dell’impresa: “bronzo” per chi ospita almeno un tirocinio di tre settimane ogni due anni; “argento” riservato a chi assume almeno una persona; “oro” per chi, oltre agli step precedenti, si fa ambasciatore del marchio presso altri imprenditori.

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

Significative le testimonianze di imprenditori già impegnati nell’accoglienza di tirocinanti con disabilità intellettiva, tra cui Giuseppe Falconieri, chief inspiring officer Elizabeth Unique Hotel Roma: «I valori etici e morali sono quelli che pongono davvero al top una struttura ricettiva. Noi abbiamo inserito questi giovani che hanno davvero cambiato il nostro modo di lavorare. La diversità all’interno del nostro personale si è rivelata un importante vantaggio competitivo. L’aver aderito a questo progetto più che un atto di responsabilità sociale è stato un investimento che si è concretizzato nei risultati».

Sulla stessa lunghezza d’onda Palmiro Noschese, managing director Italy Meliá Hotels International: «Siamo orgogliosi di aver contribuito alla nascita di ValueAble attraverso l’esperienza che nel 2013 che ci coinvolse e vide la realizzazione di un progetto di inclusione lavorativa di sei persone affette dalla sindrome di Down presso il nostro Meliá Hotel Roma Aurelia Antica. Da allora abbiamo ospitato stagisti da Spagna e Ungheria inserendoli nella nostra divisione Food & Beverage. Ritengo che offrire un percorso formativo sia il modo migliore per aiutare i giovani a costruirsi un futuro. Infatti abbiamo deciso di erogare per l’anno prossimo due nuove borse di studio. Vogliamo far passare il messaggio che un lavoratore con disabilità intellettiva è un valore aggiunto e una opportunità per chi lo integra nel proprio staff».



Qualcosa sta cambiando nel mondo della ricettività. Aprirà infatti il 22 dicembre il primo “Albergo etico” della Capitale. «Avremo come dipendenti solo ragazzi disabili - annuncia il titolare Antonio Pelosi - e voglio che ognuno possa trovare un impiego in modo che sfrutti a pieno le proprie capacità. Credo che solo attraverso il lavoro si può realizzare una vera e propria integrazione. La nostra sarà una realtà dove vivere un’esperienza diversa. È questo il fattore che diversifica ormai gli alberghi uno dall’altro».

Fabio Spada ha raccontato l’esperienza del suo “Romeo Chef & Baker” a Roma, che pur avendo già superato la quota, secondo la legge, di personale con disabilità, ha aderito con entusiasmo al progetto in quanto si tratta di un’opportunità dai molti risvolti positivi, anche per i dipendenti che in tal modo ricevono stimoli positivi sia a livello umano che professionale.

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

Giorgio Palmucci, presidente dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi, ha chiuso i lavori raccontando che «a seguito dell’esperienza “Hotel 6 Stelle” è nata l’idea di partecipare al progetto ValueAble per condividere sempre di più tra gli operatori del settore la consapevolezza che scegliere l’inclusione non solo è possibile, ma restituisce valore alle persone e all’impresa. Una realtà dove si vive bene, dove i valori sono positivi e attenti alla persona e alla collettività, è anche un luogo in cui il turismo può crescere e svilupparsi facilmente. Per questo nel nostro settore, forse prima di altri, l’attenzione alla sostenibilità intesa nella sua accezione più ampia che include anche la sostenibilità sociale dell’impresa, sta crescendo rapidamente. In questo quadro, il marchio ValueAble punta proprio a valorizzare i comportamenti delle aziende rendendo riconoscibile la loro scelta di impegno e di apertura ad un modello di inclusione più vicino alla sensibilità della società contemporanea».

(ValueAble, l’inclusione è crescita Disabili risorsa per il turismo)

L’orizzonte di ValueAble attualmente si ferma al 2019. «Ad agosto del prossimo anno - ha evidenziato Paolo Virgilio Grillo - termineranno i finanziamenti che sono stati di 400mila euro nel momento progettuale e 200mila euro nella fase successiva. Senza risorse, istituzionali e private, non potremo andare avanti e sarebbe davvero un peccato disperdere questo network».

Per informazioni: aipd.it

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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