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#laureaccoglienza, da Italia a Tavola
lettera aperta ai tre Ministeri

#laureaccoglienza, da Italia a Tavola 
lettera aperta ai tre Ministeri
#laureaccoglienza, da Italia a Tavola lettera aperta ai tre Ministeri
Primo Piano del 29 settembre 2017 | 10:34

Il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini invia una lettera aperta ai Ministri Martina e Fedeli e al sottosegretario Bianchi, invitandoli a un tavolo di lavoro ufficiale sull'idea di un'Università dell'Accoglienza. Tanti sono stati i pareri favorevoli da parte di tutto il settore, dai cuochi alle imprese alle associazioni di categoria

Battere il ferro finché è caldo per passare dalle parole ai fatti. Il progetto di un’Università dell’Accoglienza piace a tutto il settore, ma ora la vera sfida è non farla rimanere solo una bella idea, ma portare tutti quei nomi illustri che hanno appoggiato l’iniziativa di Italia a Tavola - sostenuta dall’hashtag #laureaccoglienza - a costituire un tavolo di lavoro. Ed è proprio per questo che il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini ha inviato una lettera aperta - che pubblichiamo integralmente qui sotto - al ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, a quello all'Istruzione Valeria Fedeli e al sottosegretario ai Beni culturali Dorina Bianchi, chiedendo loro di costituire un tavolo di confronto per dar vita all’Università, sulla scia di quanto già emerse a Firenze lo scorso 1° aprile in occasione dell'evento Premio Italia a Tavola che si è aperto con la tavola rotonda dal titolo “Enogastronomia ed accoglienza nel piano strategico del turismo”, alla quale partecipò anche la stessa Dorina Bianchi.

(laureaccoglienza da Italia a Tavola lettera aperta ai tre Ministeri)

I Ministri e il Sottosegretario nei giorni scorsi hanno già espresso di fatto il loro consenso. Martina ha parlato di grande occasione: «Credo che queste scelte siano strategiche, vadano impostate e compiute. Con quattro anni di lavoro positivo sulla filiera, possiamo fare questo salto di qualità». Il Ministro Fedeli invece è già andata oltre, abbozzando qualche ipotesi: «Le lauree professionalizzanti potrebbero essere la strada giusta. Non facciamo una scelta di settore, ma inseriamo la gastronomia con altre competenze culturali». L'on. Dorina Bianchi ha di fatto risposto positivamente all'idea di sedersi ad un tavolo di lavoro aggiungendo che «parallelamente dobbiamo riformare gli istituti alberghieri che dovrebbero diventare "Liceo dell'Ospitalità", con un biennio base e tre anni di formazione specifica da implementare con corsi di perfezionamento, lingue straniere e stage».

Il cuoco tristellato Massimo Bottura, il Maestro Gualtiero Marchesi, Marco Reitano (presidente dell'associazione "Noi di Sala"), Roberta Garibaldi (direttore scientifico di East Lombardy) e Desiree Nardone (direttrice di Food Genius Academy) hanno detto sì, ma anche le associazioni di categoria come Euro-Toques con il presidente Italia e International Enrico Derflingher, Ais con Antonello Maietta, Ada con il presidente Alessandro D'Andrea, Jre e il suo presidente Luca Marchini, Conpait per voce del presidente Federico Anzellotti e pure la Fondazione Marchesi col suo vicepresidente Enrico Dandolo e le imprese con le parole di Patrizia De Luise presidente di Confesercenti, Giorgio Palmucci presidente di Confindustria Alberghi e Lino Stoppani presidente di Epam.

E poi ancora le associazioni di categoria Fic con il presidente Rocco Pozzulo in testa, Le Soste guidata da Claudio Sadler e Ambasciatori del Gusto presieduta da Cristina Bowerman, fino ad Andrea Illy (presidente di Altagamma), Giuseppe Salvioni (ad del Consorzio Franciacorta) e Roberto Maroni (governatore della Lombardia) e agli ultimi in ordine di tempo che hanno dato la parola per il loro impegno come Matteo Lunelli di Cantine Ferrari, Riccardo Felicetti presidente dei Pastai Italiani, Ezio Indiani direttore dell'Hotel Principe di Savoia e Antonio Santini patron del ristorante tre stelle Michelin Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mn). Ma non sono i soli, perché hanno accolto con favore il progetto anche Angelo Agnelli di Pentole Agnelli, Annie Féolde dell'Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin), Piero Gabrieli di Molino Quaglia, il cuoco e pasticcere Ernst Knam, il Maestro pasticcere Iginio Massari, il responsabile scientifico di Italia a Tavola e membro Euro-Toques Matteo Scibilia e Niko Sinisgalli del ristorante Tazio, membro Euro-Toques.


Alla senatrice Valeria Fedeli, Ministro
Al dottor Maurizio Martina, Ministro
All’onorevole Dorina Bianchi, Sottosegretario

Oggetto: Tavolo di confronto per laurea in enogastronomia e accoglienza

L’iniziativa di “Italia a Tavola” di proporre al Miur l’istituzione di corsi di laurea dedicati all’enogastronomia e all’accoglienza, spaziando dal trattamento degli alimenti al ricevimento, in sala o in hotel, sta raccogliendo il pieno consenso di tutti i rappresentanti dei diversi comparti che vanno dall’agroalimentare al turismo. Consensi che vanno ad aggiungersi alla positiva disponibilità ad affrontare il tema già manifestata direttamente proprio da voi, Ministri Fedeli e Martina e sottosegretario Bianchi. Dai cuochi ai produttori, dagli albergatori ai direttori di sala, c’è di fatto una unanimità di pareri favorevoli rispetto a un tema che si interseca con le materie di responsabilità dei vostri rispettivi dicasteri.

Formazione, gestione efficiente dei processi e promozione, sono tutti aspetti strettamente legati ad una riforma di tutta la struttura educativa del settore (che oggi fa perno su istituti alberghieri spesso obsoleti, con un livello didattico basso e scarse risorse), di cui il gradino accademico sarebbe il nuovo e più elevato gradino, nonché il più importante per il segnale di attenzione concreta che le istituzioni possono dare a tutto il comparto.

Sulla base di una leadership di idee e di rappresentanza vera, prima ancora che per il primato in termini di contatti nel nostro mondo, “Italia a Tavola” è pronta a dare un ulteriore contributo perché questo dibattito, che sta aprendo prospettive e speranze in molti, possa diventare in breve tempo un progetto concreto strettamente legato alla valorizzazione di quello stile di vita italiano che ci è invidiato in tutto il mondo. Il direttore

Consapevoli di trovarci in questo momento nella impegnativa condizione di rappresentare quello che potrebbe sfociare in un sistema di relazioni da sistema paese moderno, come “Italia a Tavola” vogliamo rappresentarvi la richiesta perché al più presto si costituisca un tavolo di lavoro convocato dal Governo, per il quale offriamo fin d’ora la piena disponibilità a fungere da contenitore delle numerose istanze che stiamo raccogliendo e da supporto fattivo alla struttura tecnica che vorrete indicarci.

La domanda che rappresentiamo viene da associazioni, imprese, professionisti e docenti universitari che condividono con noi il progetto di un Paese in cui il sistema agroalimentare, l’ospitalità e il turismo siano considerati per l’apporto che possono dare ad un nuovo ciclo di sviluppo virtuoso che non può che basarsi su nuovi livelli di formazione più efficienti e moderni. Si tratta di un’occasione fondamentale da cui dipende il nostro futuro.

Non sprechiamo l’opportunità di avere oggi tutti gli addetti ai lavori accomunati nel sostenere un progetto così entusiasmante: gli hotel di Confindustria alberghi, gli esercizi pubblici della Fipe e di Confersercenti, i cuochi e i ristoratori di Fic, Eurotoques, Le Soste, JRE, i pasticceri di Compait e Ampi, i direttori di sala e di albergo, i sommelier dell’Ais, il corpo accademico, Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura, l'associazione Altagamma e produttori come Matteo Lunelli, Riccardo Illy, Riccardo Felicetti o Baldassare Agnelli, solo per citare alcune delle associazioni e alcuni dei personaggi che condividono con “Italia a Tavola” il progetto di #laureaccoglienza. Compresi non pochi rappresentanti di istituzioni di diversa collocazione politica consapevoli che questa è una scelta che può unire ed essere utile a tutti.

Grato per l’attenzione, confermo la totale disponibilità per qualunque approfondimento e per contribuire sin da ora alla definizione di un tavolo di lavoro e confronto.

Alberto Lupini
Direttore Italia a Tavola


Di seguito l'elenco (in costante crescita) delle personalità che sostengono il progetto #laureaccoglienza (in rigoroso ordine alfabetico).

((laureaccoglienza da Italia a Tavola lettera aperta ai tre Ministeri))

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29/09/2017 14:55:22
2) Spero che questo progetto venga realizzato
Gentilissimi,
con la presente sono a scrivere al vostro giornale in quanto ho trovato molto interessante gli articoli che avete pubblicato sul progetto di avviare una laurea sull'Accoglienza ristorativa/alberghiera in Italia. Sono una cittadina italiana, ma sto frequentando un'Ecole de Commerce francese di Hotel Management e sto seguendo un corso post-diploma di 3 anni, che in Francia viene riconosciuto come Laurea Triennale, in "Management dell'Hotellerie Internazionale".
Sono perfettamente d'accordo con voi sul fatto che in Italia manchi questo tipo di formazione a livello post-diploma o universitario. Trovo che sia una lacuna molto grave, in particolar modo in un Paese come il nostro che presenta una cultura molto ricca e rinomata nel settore dell'Ospitalità.
Mi auguro vivamente che questo progetto venga realizzato e che finalmente, anche in Italia, si dia più risalto a settori come quello della ristorazione, dell’alberghiero e a tutto il turismo nel suo insieme, visto che grazie a questa industria si potrebbero creare molti posti di lavoro e si potrebbe contribuire a trovare una soluzione alla crisi economica che negli ultimi anni ha colpito il nostro Paese. Spero che nel programma di questo corso si darà molta importanza all'esperienza pratica sul campo, così come fanno nelle scuole estere dedicate a questo tipo di formazioni.
Anna Montanari

29/09/2017 14:52:13
1) Complimenti per l'iniziativa
Ciao Alberto,
Ho accolto con grande piacere e soddisfazione la notizia del progetto "#Laureaccoglienza". Enogà compie 20anni di attività ininterrota. Sono temi di cui discutevamo anche noi già qualche anno fa. Ti prego di inserirmi tra coloro che sostengono tale nobile progetto. L'assiologico passa inesorabilmente dal fare e dal monitoraggio di una società in evoluzione.
Grazie, un abbraccio.
Giorgio Menna
Presidente
Enogà - Osservatore enogastronomico

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