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Calo del desiderio negli uomini: quali sono le cause?

La libido ha un ruolo importante nel concetto di virilità. Il calo della libido resta quindi un argomento di cui è molto difficile parlare. Bisognerebbe però trovare il modo di affrontarlo per capire quali siano i motivi

 
14 agosto 2022 | 17:00

Calo del desiderio negli uomini: quali sono le cause?

La libido ha un ruolo importante nel concetto di virilità. Il calo della libido resta quindi un argomento di cui è molto difficile parlare. Bisognerebbe però trovare il modo di affrontarlo per capire quali siano i motivi

14 agosto 2022 | 17:00
 

Il calo del desiderio colpisce molti uomini e molte donne. Resta però un argomento di cui è difficile parlare – la libido ha un ruolo importante nel concetto di virilità – e affrontare. Eppure, dietro a un basso desiderio sessuale, potrebbe non esserci solo una causa legata a un problema di uno o entrambi i partner, ma potrebbe nascondersi una motivazione collegata a una patologia dell’apparato riproduttivo, che deve essere scovata, trattata e curata. 

Humanitas salute ha parlato di calo del desiderio maschile con la Ella Kinzikeeva, urologa e androloga presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Arese in un articolo che pubblichiamo integralmente.

Calo del desiderio negli uomini: quali sono le cause?

Calo del desiderio nell'uomo: le cause

La libido in molti uomini può cambiare nel corso della propria vita: è normale, e può succedere a tutti che l’interesse sessuale cresca o diminuisca. 

Una bassa libido potrebbe essere causata da:

  • basso livello di testosterone. Quando i livelli di testosterone scendono, il desiderio di avere rapporti sessuali può diminuire;
  • età. Con l’invecchiamento il testosterone diminuisce fisiologicamente. Tuttavia, in alcuni casi può ridursi al di sotto della norma anche nei giovani e provocare una riduzione del desiderio sessuale. In questo senso è fondamentale indagarne le cause;
  • presenza di eventuali malattie croniche. Le persone con alcune patologie, come diabeteinsufficienza renaleartrite, o cancro, possono subire un calo della libido;
  • assunzione di alcuni farmaci. Medicinali per la chemio o radioterapia, antidolorifici come la morfina, ormoni utilizzati per curare il cancro alla prostata, possono abbassare i livelli di testosterone;
  • problemi sessuali. In caso di difficoltà di erezione, eiaculazione precoce o ritardata, è comune vivere l’atto sessuale con ansia e non con piacere;
  • depressione. Le persone depresse possono sperimentare una ridotta o completa mancanza di interesse per le attività che una volta trovavano piacevoli, sesso compreso;
  • problematiche legate alla coppia;
  • problemi di sonno. Ci sono studi che dimostrano che chi soffre di apnee notturne ha anche livelli ridotti di testosterone.

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Quando andare dall'andrologo

Quando si ha un basso livello di testosterone, i testicoli non riescono più a produrre una quantità sufficiente di questi ormoni. Il testosterone non è responsabile solo del desiderio sessuale, ma anche di diverse funzioni corporee come disturbi dell’eiaculazione, disfunzione erettile, problemi di fertilità, depressione, e influenza la composizione corporea e la salute delle ossa. È quindi importante rivolgersi allo specialista in presenza di questi sintomi.

Calo del desiderio: cosa fare?

La prima cosa da fare quando si è di fronte a un calo di desiderio è rivolgersi allo specialista, che ne dovrà individuare la causa. Per questo, il paziente verrà sottoposto a diversi accertamenti, tra i quali l’esame obiettivo per identificare la presenza di eventuali anomalie anatomiche – che possono essere collegate al calo del desiderio – e patologie concomitanti – verificando se la terapia in atto che potrebbe in qualche modo influenzare il problema. 

Dopodiché, verranno prescritti esami di laboratorio come profilo ormonale testosterone, prolattina, FSH, LH e ormoni tiroidei, profilo glucidico, e se necessario, di tipo strumentale. come ecografia scrotale, apparato genito-urinario e/o tiroidea, o RMN sella turcica.

In caso il problema sia di origine psicogena, bisognerà sottoporre il paziente ad approccio psicologico e/o psichiatrico, sia individuale, sia di coppia, guidato da uno psicosessuologo.

Se invece dopo la prima valutazione si nota una causa organica o biologica con bassi valori del testosterone, dopo aver corretto eventuali terapie e lo stato metabolico del paziente – attraverso la riduzione di un’eventuale obesità, o il controllo il diabete, impostando attività fisica), in assenza di controindicazioni, verrà impostata una terapia farmacologica ormonale con modalità e formule adeguate.

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