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di Juri Piceni e Mariapia Gandossi
di Juri Piceni e Mariapia Gandossi

“Lfree”, il marchio che fa chiarezza
tra i prodotti senza latte o lattosio

Primo Piano del 19 agosto 2018 | 09:12

Il fenomeno delle allergie, delle intolleranze alimentari e della corretta alimentazione è quanto mai attuale e di particolare attenzione sociale, ma si riscontra oggi una grande confusione in materia di etichettatura. Sempre più spesso troviamo la dicitura “senza” quando si parla di zucchero aggiunto o latte o lattosio.

Basti pensare che il mercato dei prodotti “senza” ha sfiorato nel 2017 una crescita del 4,4% delle vendite che ha generato circa 140 milioni di euro incrementali. All’interno di questo settore, gli alimenti senza lattosio rappresentano la parte più dinamica.

(Lfree, il marchio che fa chiarezza tra i prodotti senza latte o lattosio)

«Questo trend è in continua crescita, assecondato anche da un range di prodotti che si fa via via così ampio, tanto da arrivare a permettere di seguire un’intera dieta priva di glutine o di lattosio, ma senza dover rinunciare a (quasi) nulla». È quanto è emerso dall’analisi sull’etichettatura e sulle vendite di prodotti alimentari condotta dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy relativa all’anno 2017. «Un intollerante, reale o presunto, può scegliere oggi tra 7mila prodotti alimentari segnalati come privi di glutine o di lattosio. I best performer restano i “senza lattosio”, che chiudono il 2017 con vendite in valore cresciute dell’8,1%. Il claim “senza lattosio” è comparso su un numero più ampio di prodotti, in particolare afferenti al mondo lattiero-caseario (come latte, formaggi, yogurt e latticini), ma presenti anche in altri settori, come i salumi in vaschetta».

Nonostante il trend positivo, l’etichettatura dei prodotti alimentari, soprattutto per i “free from”, rappresenta uno degli aspetti più problematici sia per il produttore che cerca di scegliere la denominazione più idonea a fornire l’indicazione più dettagliata, sia per il consumatore finale che si trova di fronte molteplici diciture e non possiede gli strumenti adatti per scegliere i prodotti più idonei e sicuri alla sua dieta. È facile trovare sugli scaffali prodotti con etichette non corrette e spesso ingannevoli. Attenzione alle etichette troppo “creative”!

L’Associazione italiana latto-intolleranti onlus (Aili), in collaborazione con la startup innovativa Ellefree srl, ha ideato e realizzato il marchio di certificazione italiano, europeo e internazionale denominato “Lfree”, che identifica e garantisce i prodotti e i servizi senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati. Questa idea nasce sia dalla forte richiesta sociale riscontrata nel corso delle attività e degli studi dell’Aili, riferimento nazionale per gli intolleranti al lattosio, sia per gettare le basi di un rigore e di uno strumento chiave nella “giungla” di etichette alimentari.

L’innovatività di questo progetto non risiede solo nell’aver sviluppato un simbolo grafico facilmente riconoscibile, ma nell’aver elaborato e redatto per la prima volta un disciplinare ad alto valore tecnologico che correda il marchio Lfree. Questo documento tecnico-scientifico racchiude l’essenza del marchio, definendo i requisiti minimi più corretti e cautelativi che un prodotto deve possedere per essere definito senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati.

Il marchio Lfree è stato realizzato in tre varianti per rispondere ad ogni esigenza del consumatore intollerante al lattosio:

(Lfree, il marchio che fa chiarezza tra i prodotti senza latte o lattosio)

I prodotti alimentari e farmaceutici contenenti lattosio e/o latte e derivati non riportano nell’elenco degli ingredienti esclusivamente il termine “lattosio” o “latte”: è facile ritrovare terminologie differenti tra cui latte in polvere, siero di latte, zuccheri del latte, burro anidro (e non solo!). Il risultato è la difficoltà di lettura in fase di acquisto da parte del consumatore delle etichette e degli ingredienti, con il rischio di incorrere in errori che si ripercuotono in malesseri e disturbi con un disagio sociale per la persona.

Lfree è sinonimo di una garanzia necessaria per il consumatore intollerante al lattosio, rappresenta quindi un indicatore decisivo, di impatto immediato, di sicurezza e di idoneità del prodotto alla propria dieta. Le aziende produttrici si sottopongono a rigorosi controlli per poter esporre il marchio sui propri prodotti: non si tratta di una semplice autocertificazione, ma è necessario sottoporsi sia alla verifica ispettiva da parte di un ente di certificazione accreditato sia a prove analitiche specifiche che accertano l’assenza di lattosio, con un limite di gran lunga al di sotto del quantitativo adottato provvisoriamente dal ministero della Salute.

Ci troviamo oggi in un momento di transizione soprattutto in materia di sicurezza alimentare relativamente ai prodotti “free from”. Lfree rappresenta un metodo innovativo che coniuga per la prima volta la rigorosità scientifica con una comunicazione chiara e di impatto nel mondo del senza lattosio. Le prime aziende che hanno scelto di aderire a Lfree confermano l’esigenza di differenziarsi e di mettere sul mercato un prodotto sicuro e validato da enti terzi. Grandi brand, ma allo stesso tempo anche produttori artigianali, hanno già scelto di certificare i propri prodotti. Tra questi spicca Igor Gorgonzola, il primo a certificare l’assenza naturale di lattosio nel Gorgonzola dolce, piccante e bio.

Per informazioni: www.ellefree.com

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