Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 03 agosto 2021 | aggiornato alle 15:00 | 76944 articoli in archivio

Gli effetti della luce blu degli smartphone Nessun danno alla vista, a rischio il sonno

02 novembre 2018 | 14:52

Gli effetti della luce blu degli smartphone Nessun danno alla vista, a rischio il sonno

02 novembre 2018 | 14:52

Uno studio americano sembrerebbe ribaltare le tesi secondo le quali la luce blu dei dispositivi digitali farebbe molto male alla vista, sostenendo che non avrebbe alcun effetto negativo.

Uno studio americano sembrerebbe ribaltare le tesi secondo le quali la luce blu dei dispositivi digitali farebbe molto male alla vista, sostenendo che non avrebbe alcun effetto negativo.

Tante erano state le ricerche che additavano la “luce blu” come causa della perdita progressiva della vista e che aveva come conseguenza anche, ad esempio, la scarsa qualità del sonno. In un articolo pubblicato su Humanitasalute che qui riportiamo integralmente, Paolo Vinciguerra, responsabile di Oculistica di Humanitas prova a far chiarezza sulla vicenda tenendo conto le tesi dell’American Academy of Ophtalmology.

(Gli effetti della luce blu degli smartphone Nessun danno alla vista, a rischio il sonno)


L’organizzazione che rappresenta gli oftalmologi statunitensi lo ha sostenuto in una dichiarazione ufficiale che smentisce un assunto dato ormai per ufficiale. Gli oftalmologi hanno smentito quindi le evidenze riportate da uno studio pubblicato su Nature nella sezione Scientific Reports, secondo cui la luce blu proveniente da dispositivi digitali e dai raggi ultravioletti della luce solare potrebbe far molto male alla vista.  

Era stata l’Università di Toledo a pubblicare proprio nei mesi scorsi il risultato di uno studio che affermava che la continua esposizione alla luce blu potesse causare la morte di alcuni componenti cellulari della retina. Inoltre, secondo gli studiosi, la luce blu poteva aumentare il rischio di degenerazione maculare, una patologia generalmente legata all’età, che può portare anche alla perdita della vista.

Ciò che hanno però fatto presente gli oftalmologi statunitensi è che, benché ciò che viene riportato dallo studio sia accurato e il suo risultato più che valido, l’esperimento non riproduce ciò che realmente avviene nell’occhio umano.

Le cellule testate nello studio infatti che non sono stata esposte alla luce del Sole. Ecco perché sarebbe azzardato affermare che la ricerca basti a provare che la luce degli schermi faccia male. Insomma gli esperti Aao rassicurano: la luce blu di smartphone, tablet e pc non è dannosa.

La luce blu non danneggia vista. L’illuminazione nella banda del blu proveniente da questi apparecchi serve a rendere più visibili e nitide le immagini e il testo, che altrimenti apparirebbero in una luce meno contrastata e di più difficile lettura (di colore giallo), nonché meno gradevole alla vista.

L’unica eventuale controindicazione della luce blu riguarda invece il rischio di alterare il ritmo sonno-veglia prima di andare a letto. Questo ritmo è regolato dal colore della luce naturale e l’uso di smartphone, computer e tablet a tarda sera può essere responsabile di un’alterazione, allontanando il sonno.

Ecco perché è bene impostare l’intonazione giallastra dello schermo che non contrasta il ritmo circadiano che regola il sonno.

Non sono tanto i dispositivi elettronici a far male, quanto la concentrazione prolungata: che sia davanti allo schermo del nostro pc o davanti a un libro. Questa condizione comporta infatti una diminuzione del numero di volte in cui si ammicca e può rendere l’occhio troppo asciutto. È questa concentrazione può portare ad uno stato irritativo che spesso viene scambiato per stanchezza condizione che a sua volta, se costante e continuativa, nel tempo può contribuire ad una cronicizzazione della condizione patologica.

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali