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Crossfit, fa davvero bene a tutti?

Crossfit, fa davvero bene a tutti?
Crossfit, fa davvero bene a tutti?
Pubblicato il 14 maggio 2019 | 10:09

Gli amanti del CrossFit sono sempre di più e i militari usano questa disciplina per far fare alla propria forma fisica uno step successivo. Questa disciplina, faticosa ed estremamente stancante, è davvero così utile?.

Ne ha parlato Daniela Lucini, responsabile di medicina dell’esercizio di Humantas in un articolo apparso su Humanitasalute, che vi riportiamo integralmente.

(Crossfit, fa davvero bene a tutti?)


Con circa 13 mila centri di addestramento in tutto il mondo, questo regime di allenamento estremamente popolare e intenso incorpora elementi di diverse discipline, tra cui sollevamento pesi e il sollevamento pesi olimpico, la ginnastica e l’interval training, insieme ad attività di resistenza come correre e remare. I partecipanti all’allenamento seguono esercizi in rapida successione con poco o nessun tempo di recupero intermedio, utilizzando talvolta una varietà di attrezzature che vanno dai bilancieri ai palloni, fino alle corde e alle bande elastiche. L’idea di CrossFit, il cui motto è “forgiare il fitness d’élite”, è quella di allenarsi in modo estremo per massimizzare la resistenza, la velocità, la forza, la potenza, l’agilità e la coordinazione. Le lezioni, che durano dai 30 ai 60 minuti, includono anche un riscaldamento, le istruzioni per eseguire i movimenti e il raffreddamento a fine corso.

Se riuscirai a rispettare un programma che sia i principianti e gli atleti esperti trovano estenuante, brucerai sicuramente molte calorie, ridurrai la massa grassa e sarai più in forma. In un piccolo studio commissionato dall’American Council on Exercise è emerso che fra le persone di età compresa tra i 20 e i 47 anni, gli uomini hanno bruciato in media 21 calorie al minuto, mentre le donne hanno bruciato 12 calorie (più che una lezione di aerobica), con battito cardiaco al 90% della frequenza cardiaca massima. D’altro canto un articolo del Journal of Sports Medicine ha parlato di un tasso di infortuni vicino al 20% in una media di 400 partecipanti CrossFit: spalle, schiena bassa e ginocchia le parti più comunemente colpite.

Qualsiasi programma di esercizio, specialmente se ad alta intensità, è intrinsecamente rischioso. Molti dei movimenti richiedono una forma quasi perfetta e atta a prevenire sforzi eccessivi e lesioni, ma la resistenza richiesta per realizzarli è davvero molta ed è facile non essere allenati in maniera appropriata. Per questo è molto importante affidarsi a strutture che siano altamente qualificate e che non sottopongano i principianti a sport troppo estremi. In ogni caso si tratta di un tipo di allenamento non consigliato a chi soffre di patologie cardiache, lesioni preesistenti (come problemi alla schiena o altre lesioni al ginocchio e tendiniti del gomito), problemi biomeccanici, osteoporosi o qualsiasi altra condizione di salute che potrebbe precludere ad una attività fisica ad alto impatto. Meglio evitarlo anche se si è principianti e se si è già in una eccellente forma fisica.

«Il CrossFit va eseguito solo dopo una serie di esami e controlli medici molto accurati - ha raccomandato la professoressa Lucini - Se piace non è sconsigliato ma certamente non possiamo dire che si tratta semplicemente di una attività che aiuta a tenersi in forma. Quando mi chiedono di consigliare una attività fisica salutare certo non è a CrossFit che penso per prima cosa».

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