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Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto "più salutare"

Tanti modi per salutarsi nel mondo. Non c'è solo il ciao o la stretta di mano. Se non possiamo baciarci in pubblico per timore di contagi, possiamo comunque essere empatici ed esprimere positività. Diventa quindi un'ottima alternativa abituarsi ad usare il saluto tradizionale con le mani giunte al posto della stretta di mano.

di Alberto Lupini
direttore
03 marzo 2020 | 15:46

Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto "più salutare"

Tanti modi per salutarsi nel mondo. Non c'è solo il ciao o la stretta di mano. Se non possiamo baciarci in pubblico per timore di contagi, possiamo comunque essere empatici ed esprimere positività. Diventa quindi un'ottima alternativa abituarsi ad usare il saluto tradizionale con le mani giunte al posto della stretta di mano.

di Alberto Lupini
direttore
03 marzo 2020 | 15:46

Il "Namastè" il saluto indiano con le mani giunte e i palmi che si toccano con le dita all'insù poste davanti al petto come in preghiera (che in Italia era diventato un tormentone quando 3 anni fa con "Occidentali's Karma" Francesco Gabbani ha vinto il Festival di Sanremo) potrebbe essere il nuovo saluto internazionale ai tempi del coronavirus. Ad usare questa forma di saluto tradizionale sono le autorità indiane, come alternativa alla stretta di mano per evitare la diffusione del corovanirus, dopo la segnalazione di nuovi casi a New Delhi. Un modo simpatico, anti contagio, per essere comunque empatici e solidali. E per esprimere positività, che è poi quello che puiòà conta in questi momenti. Niente baci e abbracci, ma segni comunque di bace e benessere.

Namastè -Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto più salutareNamastè

Una star di Bollywood, l'attore Anupam Kher, ha postato un video su Twitter in cui raccomanda il Namastè: «E' igienico, amichevole e focalizza le tue energie: Provalo». In tantissimi hanno condiviso e rilanciato il suggerimento, compreso il noto giornalista Gaurav Sawant del canale tv India Today TV.

Molto diffuso nello yoga, il saluto indiano con le mani giunte deriva il nome dalla fusione fra le parole Namas (saluto, inchino) e Te (a te).

Il Namastè è molto in voga fra i giovani occidentali, anche perché è una forma molto diffusa in tutta l’Asia ed è quindi facile che possa essere utilizzata al posto degli imbarazzanti ammiccamenti della mano alzata, che qualche nostalgico potrebbe spingere verso l’alto. In realtà nel mondo ci sono tanti tipi di saluti, che i viaggiatori hanno imparato a conoscere negli anni. A volte bastano dei semplici gesti per evitare di sapere come salutarsi in tutte le lingue del mondo. Senza dimenticare che è anche una forma di galateo.

Del resto come non ricordare che ci si saluta in tutto il mondo con “Ciao” o “Hello”, né va per la maggiore l’agitare la mano in aria. I musulmani si salutano con “As-salam alaykom” (“che la pace sia con te”). Ogni paese e ogni cultura ha il modo di dimostrare simpatia o rispetto. Rifacendoci al sito opodo.it  ne ricordiamo qualcuno, avvertendo che, comunque, alcuni sarebbe da evitare in tempi di coronavirus (o di altre epidemie ben più gravi).

Tibet: Tirare fuori la lingua
I tibetani mostrano la lingua per salutare le persone. Sono anche soliti unire le loro mani e posizionarle sul petto per mostrare che “vengono in pace”. Cominciarono a salutarsi così per provare che non erano la reincarnazione di un re crudele del IX secono che si narrava avvesse la lingua nera.

Saluto tibetano - Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto più salutare
Saluto tibetano

Filippine: Mano
Nelle Filippine le persone anziane vengono salutate prendendo la loro mano e posizionandola sulla propria fronte, chinandosi dinnanzi a loro. Questo gesto viene chiamato “Mano” e dimostra rispetto e riverenza nel Paese piò cattolico dell’Asia.

Giappone: Inchino
Le persone si salutano tra di loro con un inchino, in Giappone. L’ampiezza e la durata dell’inchino dipendono dalla persona che si sta salutando. Non ci si deve proprio prostrare, se non di fronte all’Imperatore, ma piò ci si china, più l’interlocutore capisce che è rispettato od omaggiato.

Inchino giappponese - Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto più salutare
Inchino giapponese




Oman: Baci con il naso
In Oman, gli uomini spesso si salutano sfregando i loro nasi l’uno contro l’altro.

Nuova Zelanda: Hongi
La tradizione Maori per salutarsi, nota come “Hongi”, è simile a quella dell’Oman ma qui anche le fronti entrano in contatto e le due persone si guardano dritte negli occhi.

Saluto Maori - Il Namastè contro il Coronavirus Dall'India il saluto più salutare
Saluto Maori

Malesia: sfiorare le dita
In Malesia sono le dita delle mani ad entrare in contatto e poi le proprie mani vengono portate al cuore. Questo gesto simboleggia che le persone si salutano dal profondo del loro cuore.

Groenlandia: Kunik
Si appoggiano il naso e il labbro superiore sulla guancia o sulla fronte dell’altra persona e si inspira.

Tailandia: Wai
In Tailandia le persone si salutano unendo le mani come in preghiera e inclinando leggermente la propria testa in avanti.

Botswana: Stretta di mano
Si porta in avanti il proprio braccio destro, si appoggia l’altra mano sul gomito destro e si stringe la mano dell’altra persona; si incrociano i pollici e si torna alla posizione iniziale dicendo “Lae kae?” (“Come stai?”). Complicato.

 

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