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Le zanzare trasmettono il virus?
Mancano prove, ma sembra difficile

Le zanzare trasmettono il virus? 
Mancano prove, ma sembra difficile
Le zanzare trasmettono il virus? Mancano prove, ma sembra difficile
Pubblicato il 14 aprile 2020 | 12:05

Troppo complesso il meccanismo di contagio e il coronavirus attacca le vie respiratorie per cui sarebbe debole o assente nel sangue. Gli esperti sono al lavoro per accertare il tutto, ma al momento è più no che sì.

Su le temperature, tempo di zanzare. Oltre al consueto fastidio che arrecano, soprattutto di notte, quest’anno il pensiero va anche al pericolo che l’insetto favorisca il diffondersi del coronavirus. Come molti altri aspetti di questo coronavirus, gli esperti non hanno prove scientifiche che possano sostenere una tesi piuttosto che un’altra, ma a quanto pare i rilevamenti farebbero pensare che non sussista questo rischio.

Zanzara e coronavirus pochi rischi - Le zanzare trasmettono il virus? Manca una tesi, ma sembra difficile
Zanzara e coronavirus pochi rischi

Grazie ad alcune ricerche è stato dimostrato che una zanzara può trasmettere alcuni virus, come quelli responsabili della dengue e della febbre gialla, senza contare la loro capacità di diffondere con grande efficienza alcuni parassiti, come quello della malaria responsabile ogni anno della morte di circa 400mila persone per lo più concentrate in Africa. Ci sono però numerosi virus che non riescono a sopravvivere nelle zanzare o a infettarle, come quello dell’HIV o quelli responsabili di Ebola. Il coronavirus poi attacca le vie respiratorie e sarebbe più debole nel sangue, aspetto cruciale che metterebbe una croce netta sulla correlazione zanzara-infezione.

Ma cosa succede quando una zanzara ci punge? Lo spiega chiaramente un articolo pubblicato da Il Post: “Quando una zanzara preleva il sangue da un individuo infetto, il virus raggiunge l’apparato digerente dell’insetto: per poterlo infettare dovrebbe quindi riuscire a superare lo stomaco e diffondersi in altre parti del suo organismo. Dovrebbe poi raggiungere le ghiandole che la zanzara utilizza per produrre le sostanze anticoagulanti e anestetizzanti che inietta nelle sue prede. È un percorso piuttosto accidentato, considerato che nell’apparato digerente delle zanzare ci sono sostanze che disgregano il sangue per poterlo trasformare in sostanze nutrienti utili all’insetto. In questo processo, gli eventuali virus presenti vengono quasi sempre distrutti, rendendo impossibile il contagio della zanzara.Come per gli esseri umani, anche gli insetti hanno un tempo di incubazione, cioè il periodo che intercorre tra il momento in cui si è stati contagiati e quello in cui si sviluppano i sintomi. Molti virus hanno tempi di incubazione relativamente lunghi, se rapportati alla vita di una zanzara adulta, che dura in media poco meno di una settimana. La durata dell’esistenza di questi insetti gioca contro i tempi di incubazione, rendendo ancora più improbabile che una zanzara diventi contagiosa”.

In ogni caso, anche semplicemente per evitare di trascorrere una notte insonne, ecco alcuni consigli per evitare le fastidiose punture.

Luce accesa o spenta?
Basta guardare un lampione per strada per rendersi conto che non si tratta di un falso mito. Che sia una particolare frequenza o il calore emanato dalla luce, una cosa è certa: se in casa si tiene la luce spenta entrano meno zanzare.

Gerani, lavanda, basilico, rosmarino aiutano a tenere lontane le zanzare?
Hanno funzione repellente ma effetti limitati. Bisognerebbe inondare le stanze per riuscire a ricavarne un effetto positivo.

Il fumo può essere utile?
Essendo irritante può creare reale fastidio alle zanzare. Il consiglio è: accendi la brace e le zanzare non saranno più un problema.

Adottare una colonia di pipistrelli può essere consigliabile?
I pipistrelli sono animali, non insetticidi. Chiaramente mangiano gli insetti ma la loro attività notturna non riesce a schermare totalmente dalle zanzare che in genere sono particolarmente moleste durante il sorgere e il calare del sole.

Come vestirsi per evitare di essere punti?
Indossare vestiti di cotone traspirante o lino che coprano bene tutto il corpo evitando i colori scuri che attraggono i fastidiosi insetti.

Esistono dei soggetti più a rischio puntura?
Alla storia del “sangue dolce” non ci ha mai creduto nessuno. Il sudore e la pelle umida attirano le zanzare quindi soprattutto per chi fa attività fisica all’aperto è consigliabile utilizzare l’abbigliamento adatto.

E una volta punti, cosa fare per evitare il prurito?
I rimedi della nonna quali l’utilizzo di ammoniaca o le incisioni a X con le unghie sulla zona punta non funzionano. Sono consigliabili stick specifici venduti in farmacia a base di ammoniaca a basse concentrazioni o prodotti naturali per lenire il prurito. Nei casi più impegnativi (quando la lesione è particolarmente estesa e raggiunge dimensioni superiori a una moneta da 1/2 euro) sono consigliate pomate a base di antistaminico o di cortisone.

Luoghi più frequentati dalle zanzare?
Possono trovarsi ovunque. Chiaramente andare sulle rive di un fiume al tramonto significa invitare a nozze le zanzare...

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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