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di Andrea Radic
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Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli
Il signore degli... Whisky

Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli 
Il signore degli... Whisky
Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli Il signore degli... Whisky
Pubblicato il 17 febbraio 2017 | 09:57

È mancato all'improvviso mentre tornava in aereo da un viaggio in Giappone dove era stato per raccogliere, ancora una volta e con l'entusiasmo di sempre, idee ed esperienze per selezionare sempre e solo il meglio

«Trasformare la passione in amore è uno dei segreti. Della prima si è schiavi irrazionali, il secondo invece è pura energia e di energia sono fatte tutte le cose». Parole di Silvano Samaroli, il signore degli whisky, il principe delle Highlands. Perché il padre di alcuni tra i migliori whisky al mondo, nonché inventore della definizione "No age", è italiano e non scozzese. Anzi con infinita tristezza dobbiamo da poche ore dire “era”, perché Silvano ci ha lasciati mentre in aereo tornava dal Giappone dove si trovava per scoprire, capire e creare nuove miscele incantevoli.

Forse se ne è andato come voleva, pensando a ciò che avrebbe potuto creare con l'esperienza che aveva vissuto. Non ci è dato sapere, ma ciò che sicuramente possiamo dire è che il suo talento ci ha dato molto è ancora potrà darcelo perché il whisky, quando è perfetto come quello che creava lui, viene prodotto nello stesso modo, per sempre.

Silvano Samaroli - Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli  Il signore degli... Whisky
Silvano Samaroli

Diceva ancora Silvano: «Cogliere, comprendere ed interpretare l’energia nelle sue infinite espressioni, è un percorso che non ha termine o meta precisa. Ho voluto dare la mia interpretazione in ogni mia selezione: le mie bottiglie posso paragonarle a silenziosi soldati che con tenacia hanno lavorato per me, hanno parlato di me nel corso di questi 45 anni di attività. La qualità è una percezione accessibile a tutti e a tutti parla per noi e dice chi siamo». Per lui imbottigliare nel momento “giusto”, tra il massimo del risultato olfattivo e strutturale durante l’invecchiamento, era relativamente facile, infatti come per ogni forma d’arte, la peculiarità non è il tono di colore o il volume dello strumento: ma l’interpretazione.

Silvano Samaroli, bolognese, tratti decisi e parlata che ne sanciva l'origine, sguardo penetrante spesso attraverso un fil di fumo del suo sigaro, ha sempre dimostrato forza e tenacia nel perseguire con maniacale precisione il massimo equilibrio di gusto e morbidezza o forza o carattere per ciascuno dei whisky che ha consegnato agli appassionati.

Autore del libro “Whisky eretico” a proposito del quale raccontava: «Quando sono davanti al mio bel bicchiere di whisky vedo, assaggio e sento solo una piccola percentuale nel libro, che già Veronelli mi sollecitava a scrivere, cerco di far capire che il vero whisky e quel 95% che non vediamo, che la fisica non sa ancora che cosa sia. Se noi vogliamo capire che cos'è ci dobbiamo abbandonare col naso sul bicchiere, lasciarci trasportare nel profondo. È una sorta di meditazione, e solo così riesci a capire se questo whisky ha le doti per essere grande oppure no. C'è un oltre che nessuno conosce, ma che noi cerchiamo in qualche modo di interpretare"

«Avrei potuto dipingere o scolpire, mi è capitato un distillato» ecco la forma d'arte di Silvano, capace di assemblare verticalmente dando il massimo dell’espressività di una serie di botti con coraggio e sapienza. L’acidità di un 8-10 anni fa acquisire volume, la vaniglia tipica di un invecchiato di 12-14 anni arrotonda il fruttato e floreale che si acquisiscono a 20 anni; l’insieme dà struttura alla grande eleganza di invecchiati che superano i 30 anni. Disse lui stesso a proposito del "No age": «Ho voluto distruggere l’idea che il blend sia un tentativo timido di piacere a tutti; sconvolgendo il significato del termine attraverso un sapiente dosaggio e una profonda conoscenza delle varie botti. Con No age non voglio raggiungere la perfezione, ma regalare una emozione».

La scomparsa di Silvano Samaroli ha lasciato un grande vuoto nel mondo degli spirits e tra i professionisti del settore come racconta Danny Del Monaco, bartender di fama mondiale e vincitore del Premio Italia a Tavola di quest'anno.

Danny Del Monaco - Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli  Il signore degli... Whisky
Danny Del Monaco

«Sicuramente un grande maestro - dice Danny Del Monaco che raggiungiamo al telefono durante una lezione - non lo vedevo da tempo ma la notizia mi lascia davvero triste e mi colpisce: era un grande professionista. Ricordo che nel 1990 avevo assistito ad una sua master class all'hotel Baglioni di Firenze dove presentava i suoi whisky, una grande esperienza con un grande professionista dei distillati. Una terrazza stupenda per una a giornata di grande ricchezza. Grandi professionisti così non ci sono più. Oggi in molti, forse in troppi non hanno la più pallida idea di ciò che fanno, gli insegnamenti che era in grado di dare Silvano, la sua passione, la sua competenza sono qualità difficili da trovare. Parlava di whisky come un artista parla di quadri».

«Ho avuto il privilegio di scambiare poche battute con il signor Samaroli non molti anni fa - ricorda il barman Francesco Cione, miglior bartender d'Italia 2015 - e mi ha colpito la schiettezza con cui si approcciava a dogmi imperturbabili come l'invecchiamento, ormai, a detta sua, rappresentazione di una involuzione d'intenti. Lui se lo poteva permettere».

Il ricordo di Samaroli da parte del direttore Alberto Lupini è quello di un amico di cui conosce qualità e punti fermi e per il quale ha sempre provato grande stima: «A qualcuno poteva magari sembrare un po' presuntuoso e saccente, ma la verità è che pochi in Italia, e nel mondo, conoscevano come lui il mondo dei whisky e dei distillati. E questo cambia tutto. Imbottigliatori, produttori e giornalisti spesso si attenevano ai suoi giudizi come fossero il Verbo».

Silvano Samaroli - Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli  Il signore degli... Whisky

«Con gli anni - prosegue Lupini - la sua conoscenza era diventata saggezza e Silvano si era trasformato in filosofo, dando dimensione culturale e ideale al mondo degli spirits. Senza rinunciare a fare le sue selezioni, fino alle ultime tre presentate a Roma in autunno che oggi sembrano un po' come il suo testamento. Non che non fosse pronto a nuove avventure, anzi. Ne avevamo parlato anche poche settimane fa e sembrava un giovane distillatore tanto sprizzava entusiasmo».

«Confrontarsi con lui era piacevole - prosegue - a condizione di non arrendersi davanti alla sua risolutezza e conoscenza. Bisognava sfidarlo un po', ed allora usciva la sua natura più umana e amante della vita. Nel ricordarlo ho la tristezza e il rammarico di non averlo frequentato di più, per imparare di più. I nostri incontri erano spesso legati al ruolo di giudici in concorsi o a quello di partecipanti a qualche fiera o degustazione: bastava che entrasse, e tutti lo riconoscevano. Era quel che si dice, un nome, una garanzia».

Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli  Il signore degli... Whisky

Commosso e commovente il ricordo di Leonardo Pinto, fondatore e direttore di ShowRum: «Non riesco a esprimere un pensiero su Silvano e a riguardare le foto senza che mi manchi l'aria. Per me è stato un padre, oltre che un amico ed un guru. Molte delle scelte che ho fatto nella mia vita, alcune delle quali difficili dal punto di vista professionale, sono nate o sono maturate dopo essermi confrontato con Silvano. All'inizio come tutti l'ho apprezzato per i suoi spiriti, per quell'emozione che riusciva a trasmettere attraverso il distillato a sua firma, poi ho conosciuto la persona diversi anni fa ed ho capito che quell'emozione era il risultato di una visione chiara del passato, del presente e del futuro di questo settore».

Scomparso a 78 anni Silvano Samaroli  Il signore degli... Whisky

«Avevamo molte cose che ci accomunavano - prosegue - a partire dalla viscerale passione per gli spiriti che andava oltre la storia, le tecniche e la degustazione. Una passione esoterica, che coinvolge lo spirito. Forse è stato questo che ha fatto scattare il confronto e successivamente una grandissima amicizia e stima. Silvano è stato una pietra miliare nella mia vita, mi ha insegnato tanto, ma non sul come selezionare gli spiriti, questo era residuale per lui, bensì su come interpretarli e farli propri. Tagliente, diretto, orgoglioso, sicuro di sè ma mai arrogante, i suoi erano una via di mezzo tra un consiglio ed una critica che si rivelavano sempre costruttivi. Non dimenticherò mai la prima volta che lo incontrai, fu lui a dirmi: «Se vuoi tanto una cosa, non cercarla, falla», si riferiva al festival del rum, ed io gli diedi ascolto».

È così che tutti lo vogliamo ricordare e lo facciamo con parole sue: «Il Whisky è energia: è vivo tanto quanto il vino, solo con un diverso tempo».

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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