Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 30 novembre 2021 | aggiornato alle 01:33 | 79851 articoli in archivio

Latte, frutta e verdura nelle scuole Al lavoro per un nuovo piano europeo

Il parlamento Ue sta lavorando ad un nuovo piano che finanzi e regoli la distribuzione di latte e di frutta e verdura nelle scuole. Tra il 10% e il 20% dei fondi sarà indirizzato ad attività di educazione alimentare

15 aprile 2015 | 11:51

Latte, frutta e verdura nelle scuole Al lavoro per un nuovo piano europeo

Il parlamento Ue sta lavorando ad un nuovo piano che finanzi e regoli la distribuzione di latte e di frutta e verdura nelle scuole. Tra il 10% e il 20% dei fondi sarà indirizzato ad attività di educazione alimentare

15 aprile 2015 | 11:51

La commissione Agricoltura dell'Europarlamento ha approvato il provvedimento che prevede la fusione dei due piani, attualmente separati, per la distribuzione da una parte di frutta e verdura e dall'altra di latte, nelle scuole europee. La proposta legislativa, approvata con 32 voti favorevoli, sei contrari e sette astensioni, intende estendere la lista di generi alimentari finanziati dall'Ue ai prodotti locali a base di latte, come yogurt e formaggio.



«Una dieta salutare e bilanciata - afferma Marc Tarabella, l'eurodeputato belga relatore del testo - è alla base di una buona salute, ma il consumo di frutta, verdura e latte è in declino nell'Ue, con conseguenze negative per gli europei».

Gli eurodeputati prevedono inoltre che fra il 10% e il 20% dei fondi sia indirizzato ad attività di educazione alimentare, incluse visite nelle fattorie e distribuzione occasionale di specialità locali a base di frutta e verdura, miele, olive e frutta secca. Il finanziamento totale dovrebbe aumentare di 20 milioni di euro l'anno (arrivando a 100 milioni di euro) per il latte e i prodotti lattiero-caseari, oltre ai 150 milioni per frutta e verdura già previsti.

Gli eurodeputati chiedono inoltre una distribuzione dei fondi più equa fra i diversi Stati membri. Il provvedimento passerà all'esame della plenaria dell'Europarlamento il prossimo 27 maggio, solo dopo potranno partire i negoziati con Commissione europea e Consiglio Ue.

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali