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Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale

Cominciata da Eataly Smeraldo, la prima caccia al tesoro di ristorante in ristorante per Milano è approdata, insieme ai 500 partecipanti, a Pane Quotidiano Onlus, un vero e proprio esempio di solidarietà

28 settembre 2017 | 15:46

Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale

Cominciata da Eataly Smeraldo, la prima caccia al tesoro di ristorante in ristorante per Milano è approdata, insieme ai 500 partecipanti, a Pane Quotidiano Onlus, un vero e proprio esempio di solidarietà

28 settembre 2017 | 15:46

500 iscritti davanti a Eataly Smeraldo a Milano per la prima edizione di Food Hunters, la caccia al tesoro di ristorante in ristorante. Ai partecipanti, al punto di ritrovo, è stato consegnato un welcom kit contenente gadget e prodotti da bere e mangiare (ad esempio birra Ichnusa, caramelle Rossana e Bonelle, mentine Mentos, ma anche latte Virgilio e dolcetti OdStore) e una busta contenente le prime istruzioni per cominciare la caccia.

(Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale)

Via alla caccia quindi, a recuperare ad ogni tappa le buste successive per continuare il viaggio. Nel primo locale, ad attenderli, un aperitivo Aperol Spritz, quindi antipasto e calice di vino (selezionato da Vino al produttore e abbinato grazie alla collaborazione con Giuseppe Vaccarini di Aspi); stesso meccanismo poi per primi e secondi piatti. E tante prove divertenti: riprodurre viventi opere d’arte, girare spot pubblicitari, barattare prodotti e altro ancora. Scopo: raccogliere punti per vincere la caccia e i premi in palio. Ma soprattutto divertirsi!

Dopo circa sei ore i partecipanti si sono ritrovati lontani dal centro e dai ristoranti stellati ai quali speravano di sedersi: sono finiti da Pane Quotidiano, insolita location, finale di un gioco leggero e allegro. Qui i partecipanti hanno provato cosa significhi essere volontari Onlus, cioè donare con piacere agli altri. Un vero e proprio esempio di solidarietà.

(Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale)

«Siamo molto contenti e grati per quanto raccolto durante questo evento - afferma Luigi Rossi, vicepresidente di Pane Quotidiano Onlus - grazie alla generosità dei tanti partecipanti e degli organizzatori. Ogni giorno, infatti, distribuiamo generi alimentari e beni di conforto a chiunque si presenti presso le nostre sedi, accogliendo in media 3mila-3.500 persone al giorno. Per la nostra organizzazione il contributo di iniziative come questa è molto importante per continuare ad assicurare un pasto alla lunga fila di persone che ogni mattina si presentano alla nostra porta».

(Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale)

Qui si è svolta la premiazione: i vincitori si sono portati a casa voucher per cenare presso i ristoranti Enrico Bartolini e Tano Passami l'Olio, rispettivamente due e una stelle Michelin. Pane Quotidiano invece ha "vinto" tre bancali di prodotti recuperati (inconsapevolmente) dai partecipanti durante il percorso. Alcune prove infatti consistevano nel recuperare cibo, solo alla fine però ne è stato spiegato il motivo.

Ad attendere i partecipanti inoltre dolci ed amari, per concludere a tema questa esperienza. Banco di amari con Amaro Averna, Braulio e Jagermaister, a fianco di Grappa Frattina e mirto Zedda Piras. Degustazione di gin artigianale con Giass, liquori assortiti delle Distillerie Francoli e il nuovo e verde distillato alle erbe P31. Non poteva mancare la birretta finale Warsteiner. Il carretto di Ammu intanto offriva cannoli siciliani deliziosi. Non è mancato nemmeno il calcetto balilla per 11 giocatori targato Sammontana.

(Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale)

Giornata epica insomma che ha fatto accorrere circa 500 partecipanti; riunito 30 ristoranti, 30 etichette di vino e 16 major brands del settore food & beverage; fatto generare agli utenti oltre 300 spassosissimi video e migliaia di foto; servito 1.500 dopopasto. E permesso di donare 3 bancali di cibo.

Ristoranti: A Casa Eatary, Acquacheta, Acquasala, Anadima, Antica Osteria del Progresso, Bar Bugu, Bento, Capra e Cavoli, Ciaccia coi Ciccioli, Ciriboga, Clash Restaurant, Don Raffaele, Donna Titina, El Tombon de San Marc, Fuori mano, Gli Orti del Belvedere, Il Carpaccio, Les Gitanes Bistrot, Mot Bistrot, Napoli 1820, Nun, Orto Erbe e Cucina, Osteria Borgese, Osteria Brunello, Polpa Burger Trattoria, Posta Cucina, Trattoria Toscana, U barba, Vecchia Arena, Zagara.

(Food Hunters, una caccia alla solidarietà Pane Quotidiano Onlus, la tappa finale)

Etichette di vino in abbinamento ai piatti: Ala, Andrea Felici, Antonelli San Marco, Az. Agr. I Scriani, Az. Agr. Selva Pietro, Bonfanti Vini, Bovi Franciacorta, Cantina della Volta, Cantina di Bolzano, Cantine Virgili, Fantinel, Fattoria le Pupille, Feudi di Guagnano, Le Piane, Luis Franciacorta, Montevetrano, Mora & Memo, Pico Maccario, Pisoni, Prosecco Ardenghi, Rainoldi, Severino Garofano, Tenuta Santa Caterina, Villa Giada, Vini Franchetti.

Per informazioni: www.foodhunters.org

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