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Vino, boom di aziende su Instagram In cinque anni profili triplicati

Il settore wine si è approcciato al social più tardi rispetto ad altre realtà, complice il settore molto frammentato, la tipologia d’impresa principalmente a gestione familiare e il radicamento ai mezzi tradizionali. Facebook resta il canale più utilizzato, con 21 aziende sulle prime 25 per fatturato che detengono un account ufficiale.

27 ottobre 2019 | 09:20
Vino, boom di aziende su Instagram 
In cinque anni profili triplicati
 
Vino, boom di aziende su Instagram 
In cinque anni profili triplicati

Vino, boom di aziende su Instagram In cinque anni profili triplicati

Il settore wine si è approcciato al social più tardi rispetto ad altre realtà, complice il settore molto frammentato, la tipologia d’impresa principalmente a gestione familiare e il radicamento ai mezzi tradizionali. Facebook resta il canale più utilizzato, con 21 aziende sulle prime 25 per fatturato che detengono un account ufficiale.

27 ottobre 2019 | 09:20
 

Oggi le potenzialità della sfera digitale sono evidenti e l’interesse verso i social media da parte delle aziende vitivinicole registra un incremento esponenziale. Secondo la ricerca FleishmanHillard - Omnicom PR Group Italia sulla presenza online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato, è emerso che Instagram è il canale che ha registrato la maggiore crescita: ad oggi sono 17 le aziende che hanno un account ufficiale, contro le 15 del 2018 e le 6 del 2014.

Sono 17 le aziende con un account ufficiale su Instagram (Vino, boom di aziende su Instagram In cinque anni profili triplicati)

Sono 17 le aziende con un account ufficiale su Instagram

Facebook rimane il canale più apprezzato e utilizzato, con 21 aziende che detengono un account ufficiale e che ogni anno migliorano la frequenza di aggiornamento e la qualità di contenuti pubblicati. Seguono poi Youtube e Twitter, che continuano a crescere, ma risultano poco curati e non sfruttati al massimo delle loro potenzialità.

Perché dunque è fondamentale esserci? Per veicolare in maniera univoca il posizionamento del proprio brand, per trasmettere i valori di marca, per rivolgersi a un’ampia target audience, che comprende anche le nuove generazioni. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto direct to consumer, dove l’utente finale è chiamato a interagire quotidianamente con il brand, creando un rapporto diretto e fidelizzato.

Come avere successo sui social? Per far funzionare il proprio profilo non esiste nessun segreto o escamotage. È necessario operare con una strategia ben definita e non improvvisare, puntare su uno storytelling vincente, veicolare contenuti di qualità ed essere sempre aggiornati sulle novità del mezzo. Un esempio è Bodega Casa Rojo, azienda vitivinicola spagnola che incentra la sua comunicazione sul payoff “enologia creativa”. L’attenzione all’omogeneità del profilo, la scelta di immagini di impatto e mai scontate, un racconto quotidiano del brand e l’utilizzo frequente delle Instagram Stories sono gli elementi vincenti per crescere costantemente sui social.

Inoltre, realizzare attività diverse, come ad esempio un contest indirizzato all’utente finale, permette di ampliare la fanbase e fidelizzare il consumatore. L’azienda Vigneti Pasqua ha chiesto ai suoi follower di postare una foto che catturasse l’essenza di uno dei loro vini e ha messo in palio un viaggio a New York. Così facendo, il profilo Instagram dell’azienda ha ottenuto una crescita di follower nuovi e interessati al brand.

L’influencer marketing è un’altra leva su cui puntare per aumentare la brand awareness. Affidare a testimonial il racconto del proprio brand può sembrare azzardato ma, se sono stati selezionati attentamente, si rivelerà una scelta azzeccata. Ad esempio, Ferrari Trento sceglie influencer provenienti da diversi paesi nel mondo dallo spiccato mood glamour per la campagna global #sparklingattitude.

Per distinguersi però non basta avere un bel profilo, con ottimi contenuti. È necessario realizzare qualcosa di innovativo, di mai fatto prima. Ad esempio, nessuna azienda vitivinicola ha mai prodotto un podcast: un fenomeno sempre più in crescita, soprattutto all’estero. È un formato che si adatta ad ogni esigenza e permette di mantenere una relazione diretta con i propri consumatori.

Questo potrebbe essere un buon punto di partenza per un’azienda vitivinicola che si è approcciata recentemente al mondo digital. Se la mole di lavoro e la poca conoscenza della materia spaventa, è sempre bene affidarsi ad un’agenzia creativa di comunicazione digital specializzata nel settore wine per creare insieme la strategia più efficace per il target di riferimento.

Per informazioni: www.jacleroi.com

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