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Panettone milanese candidato al Patrimonio Unesco

La Lombardia candiderà il panettone come Patrimonio immateriale dell’umanità. Lo ha annunciato l'assessore Rolfi. Soddisfatto Stanislao Porzio, inventore di Re Panettone, che aveva lanciato l'idea nel 2018.

di Renato Andreolassi
 
20 febbraio 2021 | 18:49

Panettone milanese candidato al Patrimonio Unesco

La Lombardia candiderà il panettone come Patrimonio immateriale dell’umanità. Lo ha annunciato l'assessore Rolfi. Soddisfatto Stanislao Porzio, inventore di Re Panettone, che aveva lanciato l'idea nel 2018.

di Renato Andreolassi
20 febbraio 2021 | 18:49
 

Stanislao Porzio, l'inventore di ''Re Panettone'', aveva lanciato l'idea nel 2018 raccogliendo ben 5mila firme di adesione; ora e sceso in campo anche l'assessore Regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi per rilanciare la proposta di candidare il Panettone a patrimonio immateriale dell'Umanità.



Il Panettone come la Pizza
«Come è già accaduto per la pizza - ricorda Porzio che in marzo lancerà la proposta di un nuovo matrimonio dolce fra la colomba e la pastiera napoletana - possiamo aspirare ad ottenere questo prestigioso riconoscimento».

Il panettone non è più e non solo il tipico dolce natalizio come è stato dimostrato a Milano, a palazzo Bovara, alla finale della coppa del mondo del panettone promossa dalla Confcommercio in collaborazione con l'Associazione Maestro Martino.

«La Regione Lombardia - ha detto Rolfi- considera il panettone Patrimonio Unesco. È un prodotto che rappresenta Milano, la Lombardia e l'Italia nel mondo. È il risultato di una forma d'arte che si tramanda da secoli. Abbiamo già avviato interlocuzioni con le associazioni di categoria e con gli altri Enti istituzionali per presentare la candidatura. C'è unità di intenti per dare la giusta valorizzazione a un simbolo del nostro territorio. Il panettone è cultura e tradizione, ma anche economia. Crediamo che l'arte artigianale con cui viene realizzato meriti un riconoscimento mondiale».

Il Re Panettone
Una proposta più che legittima e autorevole ha scritto Porzio esprimendo le sue congratulazioni: «Mi sono speso per questa candidatura fin dal 2018 - ricorda lo scrittore, docente universitario ed esperto del settore - come testimonia un'ampia rassegna stampa e soprattutto la raccolta di migliaia di firme a sostegno della proposta».

Questa militanza di Porzio, a favore del dolce tipico milanese, è di vecchia data tanto da averne fatto anche due pubblicazioni nel 2007 e nel 2015 inoltre organizza dal 2008 ''Re Panettone'' la prima e più importante manifestazione dedicata tutta al ''Pan de Toni''. Non male, per un napoletano trapiantato sotto le guglie del Duomo.

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