Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 26 settembre 2021 | aggiornato alle 21:21 | 78154 articoli in archivio

Lavoratori stagionali e non solo: ecco i bonus del Sostegni Bis

Dagli stagionali del turismo a chi ha un contratto di somministrazione, passando per agricoli, operatori dello spettacoli e pescatori l'ultimo decreto stanzia indennità da 800 a 1.600 euro a seconda della categoria

27 maggio 2021 | 19:20

Lavoratori stagionali e non solo: ecco i bonus del Sostegni Bis

Dagli stagionali del turismo a chi ha un contratto di somministrazione, passando per agricoli, operatori dello spettacoli e pescatori l'ultimo decreto stanzia indennità da 800 a 1.600 euro a seconda della categoria

27 maggio 2021 | 19:20

Non solo aziende e imprese, nelle pagine del decreto Sostegni Bis c’è spazio anche per i bonus a quelle particolari categorie di lavoratori che più hanno sofferto lo stop della propria attività economica determinata dall’emergenza Covid. Stiamo parlando di agricoli, stagionali del turismo e dello spettacolo, pescatori autonomi, ecc. Con la speranza che il sostegno ai lavoratori sia più efficace di quello alle imprese

Stagionali del settore turistico e termale: 1.600 euro

Agli stagionali del settore turistico e termale che hanno cessato involontariamente il proprio rapporto di lavoro fra l’1 gennaio 2019 e il 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore del Sostegni Bis) è riconosciuta un’indennità di 1.600 euro. Per accedervi, il lavoratore deve aver prestato la sua opera per almeno trenta giorni nel periodo indicato e non essere titolare di pensione, rapporto di lavoro dipendente o Naspi. L’indennità è riconosciuta alle stesse condizioni anche ai lavoratori in somministrazione impiegati nelle strutture citate e a tutti i dipendenti stagionali e in somministrazione appartenenti a settori diversi.

Per gli stagionali del turismo, stanziata un'indennità di 1.600 euro Lavoratori stagionali e non solo Ecco i bonus del Sostegni Bis
Per gli stagionali del turismo, stanziata un'indennità di 1.600 euro


Lavoratori intermittenti: 1.600 euro

La cifra di 1.600 euro è destinata anche ai lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo 1 gennaio 2019-26 maggio 2021.

Lavoratori autonomi privi di partita Iva: 1.600 euro

Anche i lavoratori autonomi, privi di partita Iva e non iscritti a forme previdenziali obbligatorie, per lo stesso periodo di riferimento sopraccitato (e che non abbiano nel frattempo attivato alcun contratto a partire dal 27 maggio) è riconosciuto un bonus di 1.600 euro.

Lavoratori dello spettacolo: 1.600 euro

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dall’1 gennaio 2019 al 26 maggio 2021, da cui deriva un reddito non superiore ai 75mila euro e non sono titolari di pensione, né du contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuta un’indennità di 1.600 euro. Stesso importo anche per i lavoratori iscritti allo stesso fondo con almeno 7 contributi giornalieri versati e con un reddito non superiore ai 35mila euro.

Agricoli: 800 euro

Solo 800 euro una tantum agli operai agricoli a tempo determinato che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020. L’aiuto viene riconosciuto a condizione che i richiedenti non siano titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o titolari di pensione. Niente da fare anche per chi è già titolare di reddito di cittadinanza e reddito di emergenza.

Pescatori autonomi: 950 euro

Infine è riconosciuta un’indennità di 950 euro ai pescatori autonomi compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in mare. on titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie


© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali