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Divertimento e cultura del vino Le bollicine accendono Bologna

Circa mille visitatori a Bologna, per degustare bollicine da Italia, Francia e Austria accompagnate dai risotti dello chef e socio Euro-Toques Matteo Scibilia tra divertimento e cultura del vino.

di Marco Di Giovanni
 
21 ottobre 2020 | 16:23

Divertimento e cultura del vino Le bollicine accendono Bologna

Circa mille visitatori a Bologna, per degustare bollicine da Italia, Francia e Austria accompagnate dai risotti dello chef e socio Euro-Toques Matteo Scibilia tra divertimento e cultura del vino.

di Marco Di Giovanni
21 ottobre 2020 | 16:23
 

Nonostante il periodo difficile, che vede un’ulteriore impennata dei contagi da coronavirus, esistono eventi che, svolti in tutta sicurezza, non smettono di attrarre pubblico, curioso e appassionato: si sta parlando di vino, si sta parlando, in particolare, della prima edizione di Bollicine Wine Festival a Bologna. Due giorni, il 17 e il 18 ottobre, di full immersion nel mondo delle bolle non solo italiane, anche europee, a Bologna, al Volvo Congress Center. Due giorni in cui sono state stappate centinaia di vini tra Prosecco, Franciacorta e Champagne, tra metodo Charmat e metodo Classico. Con la partecipazione, sempre attenta e curiosa, di quasi un migliaio di persone. Numeri che, per una prima edizione in periodo coronavirus, lasciano a bocca aperta.

Mille visitatori a Bologna - Divertimento e cultura del vino Le bollicine accendono Bologna
Mille visitatori a Bologna

«Siamo stati molto felici di ospitare Bollicine Wine Festival - ha commentato il direttore di Bologna Fiere Donato Loria - Bologna è una città ricettiva, specialmente per quanto riguarda l’enogastronomia. Abbiamo creduto fin dall’inizio questo potesse essere un appuntamento capace di catturare l’interesse dei wine lovers, non solo quest’anno, ma anche per i prossimi anni. L’appuntamento quindi è già in programma per il 2021: Bollicine Wine Festival ritornerà insieme a tutta un’altra serie di appuntamenti sull’enogastronomia, per i quali Bologna vorrà porsi come principale polo di attrazione».
È stato un tour col calice per gli ospiti della due giorni. Tra 15 espositori metodo Martinotti, 20 metodo Classico e 6 maison di Champagne. Un viaggio breve, alla scoperta del mondo della bolla, «adatta ad ogni momento delle nostre giornate», ha ricordato Vanni Berna de La Cantina dei Dogi, tra gli organizzatori della manifestazione, pronto per l’imminente edizione (a novembre, covid-19 permettendo) di Bollicine in Villa.

Ma, di non solo vino vive l’uomo. Ecco perché, ad accompagnare i calici sempre pieni, ci sono stati anche i risotti preparati dal socio Euro-Toques e chef del ristorante Osteria della Buona Condotta (nonché consulente scientifico di Italia a Tavola) Matteo Scibilia.

Matteo Scibilia - Divertimento e cultura del vino Le bollicine accendono Bologna
Matteo Scibilia

Tre diversi piatti, realizzati dallo chef: Risotto al Valdobbiadene Prosecco Docg della cantina Leonardo Ronfini (che in degustazione, al banco, ha portato anche il suo Extra Brut, recentemente pluripremiato); il Risotto al Franciacorta Docg Cantina Turra; il Risotto allo Champagne Cristal annata 2012 (l’ultima sul mercato). Matteo ha anche lasciato che il suo estro desse vita a piatti più particolari, come il risotto Franciacorta e Lambrusco, proposto durante la giornata di domenica.
«Wine Festival qui a Bologna ha ottenuto un grande successo, nonostante il momento. Noi, io col mio staff in cucina, ne abbiamo avuto altrettanto. Abbiamo fatto risotti per due giorni con 3 bollicine diverse. Tre risotti preparati con ingredienti eccellenti, come il riso Acquerello, il caciocavallo stagionato di Andria del Caseificio Olanda. E naturalmente, i tre vini».
«Stiamo parlando, in due giorni - ha proseguito Matteo Scibilia - di quasi 1.500 risotti a testa. 80 kg di riso, 15 kg di burro, 15 kg di formaggio e 80 bottiglie di bollicine. Devo dire che abbiamo riscosso tanto gradimento. Perché, lo ripeto sempre, un risotto si fa bene se gli ingredienti che si hanno a disposizione sono di grande qualità».

Non solo divertimento, però, a Bollicine Wine Festival, anche cultura del vino: ecco perché, durante l’evento, frazionato dalle aperture cadenzate di Cristal 2012, non sono mancate masterclass per approfondire la conoscenza del metodo Classico, del metodo Italiano e del metodo Champenoise guidati da professionisti di fama internazionale. Da “Pinot Nero. La vera espressione dello Champagne” a “Le grandi bolle ottenute con il metodo Italiano: Martinotti e Classico” con l’enologo e winemaker Fabrizio Maria Marzi.

La manifestazione si è svolta nel pieno rispetto delle norme covid - Divertimento e cultura del vino Le bollicine accendono Bologna
La manifestazione si è svolta nel pieno rispetto delle norme covid

Naturalmente, tanta buona cultura la si è fatta anche ai tanti banchi degustazione da 8 diverse regioni d’Italia.
«Devo dire che sono rimasta sorpresa - ha commentato alla fine della prima edizione di Bollicine Wine Festival, Valentina Greguol, responsabile commerciale Italia della cantina Borgo Veritas in Friuli Venezia Giulia - In questo periodo non si sa mai cosa aspettarsi, la gente ha paura. Invece devo dire che nel weekend c’è stato un bellissimo feedback. Gente interessata, gente curiosa, gente pronta ad assaggiare un vino che sappia dare delle emozioni».

Anche il riscontro dei produttori è stato positivo. Come indubbiamente positivi sono stati i giudizi dei visitatori sulla qualità delle etichette degustate. Dai blasonati Champagne Emmanuel Guerin, Bernard Robert e Louis Roederer, naturalmente, a piccole chicche locali come il rosé spumante cantina Morini (Emilia Romagna) da uve 100% Centesimino, fino a Merlot con una personalità che non ci si aspetta, come l’austriaco Gangl Wines.

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