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Il vino resiste alla crisi da Covid. Unità ed e-commerce le chiavi

Secondo uno studio di Unicredit il settore vitivinicolo ha limitato i danni nel 2020 ma attende già per quest'anno un rimbalzo dei prezzi grazie a nuove strategie attuate per vendere

di Liliana Savioli
05 maggio 2021 | 19:02

Il vino resiste alla crisi da Covid. Unità ed e-commerce le chiavi

Secondo uno studio di Unicredit il settore vitivinicolo ha limitato i danni nel 2020 ma attende già per quest'anno un rimbalzo dei prezzi grazie a nuove strategie attuate per vendere

di Liliana Savioli
05 maggio 2021 | 19:02

Da uno studio di settore condotto dalla banca Unicredit sulla resistenza dell’impatto della crisi economica determinata dal Covid 19 si evince che il settore vitivinicolo dimostra di resistere alla pandemia. È stato stimato un calo del fatturato tra -10% e -15% nel 2020, ma è atteso un rimbalzo già da quest’anno e un ritorno a volumi pre-covid nel 2022.

Il vino regge l'onda del Covid Il vino resiste alla crisi da Covid Unità ed e-commerce le chiavi

Il vino regge l'onda del Covid


I punti di forza, le criticità del comparto e le strategie funzionali a superare le sfide del futuro sono state al centro di un incontro digitale organizzato da UniCredit in collaborazione con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Funzionale al consolidamento e alla crescita dei risultati del comparto una riflessione sui modelli di business che passa dalle leve strategiche di e-commerce, sostenibilità, diversificazione e ampliamento dell’offerta di prodotto, digitalizzazione e internazionalizzazione.

Questi, in sintesi, i principali elementi emersi nel confronto tra imprenditori ed esperti sugli scenari economici influenzati dalle conseguenze della pandemia e sulle strategie utili alla crescita del business del comparto vitivinicolo. Al focus e successiva tavola rotonda, moderato da Giorgio dell’Orefice, Il Sole 24 Ore – Radiocor, erano presenti
 
  • Fabrizio Bindocci, Presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino
  • Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit
  • Luigia Mirella Campagna, Industry Expert UniCredit
  • Marco Wallner, Head of Corporate Commercial Synergies, Corporate sales & Marketing Italy UniCredit
  • Renzo Cotarella, CEO Marchesi Antinori Spa
  • Giampiero Bertolini, CEO Biondi Santi Spa
  • Remo Grassi, CEO Banfi Srl
  • Stefano Cinelli Colombini, CEO Fattoria Dei Barbi Srl
  • Giacomo Bartolommei Owner Azienda Agricola Caprili  

Coesione e unità per restare vivi

I saluti dei padroni di casa: Fabrizio Bindocci, presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che evidenzia l’ottimo rapporto con il il comparto bancario. Montalcino è riuscita a non abbassare la guardia  aiutata anche da i due ottimi ultimi millesimi, con una coesione tra i produttori. Andrea Burchi, regional Manager centro Nord UniCredit, il settore del vino italiano è decisamente un’eccellenza e dobbiamo ripartire dalle eccellenze. L’obiettivo è la vicinanza con il Consorzio e i suoi soci. Con il supporto finanziario attraverso nuovi prodotti studiati specificatamente per le imprese vitivinicole.

Dagli studi di settore è emerso l’estrema vitalità dell’industria del vino nel mettere in atto nuove strategie di vendita, senza piangersi addosso ma sfruttando il momento di crisi per trovare nuove strade fino ad ora poco esplorate o addirittura snobbate. Omnicanalità. La novità di questo periodo di emergenza sanitaria è stata senz’altro l’e-commerce, destinato a durare perché ha rivelato mercati potenziali di cui prima si aveva poca consapevolezza, in termini sia geografici che di fasce di consumatori. Oltre alle vendite on line, molte imprese hanno comunque avviato un percorso di maggiore equilibrio tra i diversi canali di distribuzione. Sviluppo di nuovi formati di confezionamento del prodotto. Il riferimento è all’aumento della domanda di grandi formati – bag-in-a-box e di lattine. Soprattutto il vino in lattina è un’opportunità poco esplorata nel periodo pre-Covid19 e che invece risponde molto bene ai bisogni di alcuni consumatori, soprattutto giovani.

Fabrizio Bindocci e Andrea Burchi Il vino resiste alla crisi da Covid Unità ed e-commerce le chiavi
Fabrizio Bindocci e Andrea Burchi


Diversificazione e ampliamento della gamma prodotti. É sempre stato un tema strategico, ma ora lo è ancora di più perché durante la pandemia si sono accentuate alcune tendenze della domanda, come ad esempio il forte orientamento alla salute e quindi la preferenza verso i vini naturali, biologici, biodinamici o a basso contenuto alcolico. Sostenibilità. Cambiamenti climatici e preferenze dei consumatori rendono questo tema sempre più centrale, imponendo sistemi di coltivazione, produzione e distribuzione orientati a migliorare la sostenibilità ambientale e sociale. Digitalizzazione. É la tecnologia tramite la quale affrontare il cambiamento

Internazionalizzazione

Si conferma fattore di crescita importante per il settore. Ricordando i numeri dell’era pre-Covid19, nel 2019 l’industria del vino italiana con oltre 13 miliardi di euro, contribuisce al fatturato totale del comparto Food&Beverage per oltre il 10%. É certo tra i settori di eccellenza del Made in Italy e regala all’Italia molti primati. Diamo un po’ di numeri dice Luigia Mirella Campagna, Industry Expert UniCredit. Nel 2020 abbiamo aumentato la produzione del +4,1% a/a, dato Istat con quali 52 milioni di ettolitri divenendo il primo paese produttore di vino in termini di volume, esportiamo vini per un valore di circa 6,3 miliardi di euro, secondi dopo la Francia, contiamo 526 vini a indicazione certificata, di cui 408 DOP e 118 IGP. Si tratta di 90 referenze in più rispetto alle 436 della Francia. I preconsuntivi di Pambianco sui leader di settore indica che i primi 10 gruppi di fascia media sono cresciuti del 3%, mentre i primi 5 di fascia alta hanno registrato una flessione del fatturato del 12%.

Obbligatorio diversificare

La diversificazione ha giocato un ruolo importante soprattutto il modello di busines adottato. Il ruolo delle famiglie, essendo praticamente chiuso il comparto Horeca, ha contribuito in maniera importante al raggiungimento degli obbiettivi, , la cui spesa ha registrato un incremento su base annua del 7%, a fronte dell’1,2% del 2019. Le preferenze sono andate verso i vini fermi e frizzanti (+7,8% a/a, a fronte dell’1,8% del 2019), mentre lo spumante ha mostrato un incremento minore (+4,3% a/a, ma comunque in netto aumento rispetto al -0,4% del 2019. Questo ci aiuta a guardare al futuro con ottimismo. Il fatturato medio di settore, in crescita già da quest’anno, dovrebbe raggiungere i livelli pre-Covid nel 2022. Come tutte le crisi importanti, l’emergenza sanitaria lascia alcune eredità destinate ad impattare fortemente sulla costruzione dei nuovi modelli di business su cui puntare per ripartire e, soprattutto, cogliere le opportunità che anche questa crisi porterà con sé.

Marco Wallner, head of Corporate Commercial Synergies, Corporate sales & Marketing Italy UniCredit evidenzia l’importanza fondamentale dell’uso dell’E-Commerce confermando che il made in Italy vince anche online crescendo a doppia cifra diventando il motore dell’impresa economica. Ben il 15% in più sono stati gli acquisti su siti nazionali e internazionali B2B con un aumento del 42% nel food & beverage. Con ampi spazi di crescita.


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