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di Giovanni Berera
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Al via l'estate ladina dell'Alta Badia
tra gite in quota e vecchi mestieri

Al via l'estate ladina dell'Alta Badia 
tra gite in quota e vecchi mestieri
Al via l'estate ladina dell'Alta Badia tra gite in quota e vecchi mestieri
Pubblicato il 01 luglio 2020 | 06:50

Escursioni, trekking, ma anche tanta cultura, con il progetto Nos Ladins, che questa estate offrirà nuovi spunti per conoscere e apprezzare la valle altoatesina .

Con l’entrata in funzione degli impianti di risalita, sabato 27 giugno, è iniziata l’estate in Alta Badia. Con le seggiovie e le cabinovie del comprensorio si potranno raggiungere comodamente tutti gli altipiani dell'Alta Badia. A Corvara si sono riaccesi gli impianti del Boé e del Col Alto e in quota quelli di Braia Fraida, Vallon e Pralongiá. A Colfosco è in funzione l’ovovia Plans-Frara che collega il paese al Passo Gardena e a La Villa è operativa la funivia del Piz La Ila. A San Cassiano si può salire al Piz Sorega in funivia, così come a Badia, si può raggiungere il santuario di Santa Croce e con gli impianti La Crusc 1 e la nuova cabinovia La Crusc 2, inaugurata lo scorso inverno. Insomma si è entrati da subito nella piena operatività per connettere al meglio gli abitati della valle agli altopiani in quota.

L'Alta Badia nella bella stagione - Al via l'estate ladina dell'Alta Badia tra gite in quota e vecchi mestieri
L'Alta Badia nella bella stagione

Serve ancora un po’ di pazienza per l’apertura delle due seggiovie La Fraina e Bamby. Saranno operative dall’11 luglio. L’apertura dei due impianti è una delle attese novità dell’estate 2020 che permetterà di collegare le aree Movimënt del Piz Sorega e del Piz La Villa direttamente con gli impianti. Utilizzando gli impianti, infatti, sarà possibile spostarsi tra i paesi di La Villa e San Cassiano, in tutta comodità e senza l’utilizzo delle automobili.

Ma l’Alta Badia in estate non offre solo panorami e boschi, prati, cime, sentieri da attraversare. Uno dei veri fattori che fanno la differenza per chi sceglie di passare le sue vacanze tra San Cassiano e Corvara o tra badia e Colfosco è quel senso di ospitalità diffusa che si respira ovunque - in paese come in quota - e che è profondamente radicato nei suoi abitanti.  Anzi, di più, che è un tratto essenziale della “ladinità” più autentica.

L’Alta Badia è, infatti, un luogo ricco di cultura e tradizioni millenarie, che caratterizzano gli abitanti di queste terre, i ladini appunto. Cultura e tradizioni che affondano le proprie radici nell’economia di sussistenza, nell’agricoltura e nell’artigianato e che esercitano un grande fascino su chi decide di trascorrere le vacanze in questa valle.  Cultura e tradizioni che meritano di essere conosciute sempre meglio e sempre da più persone. Così nasce Nos Ladins – Noi Ladini un nuovo progetto, a metà tra la proposta turistica e l’offerta culturale, che mira ad avvicinare il turista alle tradizioni e al modo di vivere locale.

E poiché nessuno è in grado di farlo meglio, di chi in questi posti ci vive, per raccontare l’Alta Badia a tuttotondo sono stati nominati otto ambasciatori: uno chef, una cuoca di famiglia, tre contadini, un ciclista, una sarta e una guida alpina. Tutti con una profonda passione per la terra dove sono cresciuti e dove tuttora vivono.  Si faranno compagni di viaggio di chi vorrà diventare, per alcune ore, un vero ladino. Ogni ambasciatore ha ideato una giornata alla scoperta del territorio. Appuntamenti e occasioni che permetteranno di scoprire angoli poco noti della valle e, soprattutto, di vestire i panni dei suoi abitanti.

Ce n’è per tutti i gusti. Da Manuel, guida alpina, maestro di sci e gestore di rifugio amante della montagna e della natura che conosce le Dolomiti come le sue tasche, a Ossi e Robert, due contadini di La Villa che mandano avanti il maso di famiglia. Chi ama l’artigianato non può mancare l’appuntamento con Anna, stilista, maestra di sci e mamma, che nel suo atelier a San Cassiano, vero e proprio laboratorio artigiano, disegna e crea abiti, cuscini, grembiuli, bambole utilizzando solo materiali naturali. Gli sportivi si rivolgeranno a Igor, ciclista appassionato, usa la bici da sempre per dare sfogo alla sua creatività. E non poteva che essere così, dato che suo padre Eduard è stato uno dei fondatori della Maratona e Igor è cresciuto a pane e bici. E sul ciclismo in Alta badia ha molte cose da raccontare.

La proposta ideale per chi ha passione per la natura, per i suoi prodotti e per una cucina salutare e allo stesso tempo sfiziosa è la passeggiata nel bosco con Andrea Irsara, chef e patron del Charme Gourmet Hotel Gran Ander a Badia. Ogni bosco è un luogo tutto da scoprire, dove crescono erbe, fiori e piante che possono anche essere impiegate in cucina. Andrea, che della passione per i fornelli e per i sapori della sua terra ha fatto il suo mestiere, accompagnerà lungo un percorso nei boschi e tra i prati di montagna, in cui passo dopo passo si imparerà a riconoscere le erbe di montagna, a raccoglierle nel totale rispetto della natura e ad usarle in cucina.

Andrea Irsara - Riaperti gli impianti in quota Al via l'estate ladina dell'Alta Badia
Andrea Irsara

«È per me un grande onore – afferma Irsara - avere l’occasione di raccontare la mia “ladinità” con il mio mestiere. Ho avuto la fortuna di nascere e crescere in un territorio unico. Ho respirato la cultura ladina fin dalla culla ed è parte di me. Valori come la sostenibilità, il senso di comunità, la semplicità sono nel dna della gente di montagna. Ma la nostra valle ha anche una sua storia tutta peculiare, una lingua antichissima ma più viva che mai. Sarà un piacere condividerla con gli ospiti dell’Alta Badia».
 
La passeggiate nel bosco terminerà nelle cucine dell’hotel di Andrea, il Gran Ander, che offre uno dei più suggestivi affacci sul Sas dla Crusc. E che al suo interno ha un piccolo e curatissimo ristorante gourmet: la Stüa dla Lâ, dove si avverte tutto il forte legame che lo chef ha con il territorio ladino. «Sono stato fortunato – presegue Irsara - La mia prima maestra è stata mia nonna. Da lei ho imparato a gustare i sapori del territorio e a seguire anche a tavola il ritmo delle stagioni. Farò con i miei ospiti quello che lei ha fatto con me, magari aggiungendoci anche un po’ della mia creatività e dell’esperienza maturata in questi anni».

La visita al Gran Ander riserverà poi un’ulteriore sorpresa. Irsara non ha passato la primavera con le mani in mano, ma si è inventato il bistrot Saus y Surëdl (sapori e sole in ladino), nuovissima declinazione gastronomica dell’hotel, inaugurata lo scorso 24 giugno. Oltre ai due appuntamenti con Andrea Irsara, ecco tutte le altre proposte di Nos Ladins.

IL LAVORO DEL CONTADINO
Un tempo l’Alta Badia era governata dal lavoro dei contadini: un lavoro duro, impegnativo, ma ricco di soddisfazioni. Con gli anni il modo di lavorare la terra è cambiato. Tanti lavori, che venivano fatti puramente a mano, oggi vengono svolti con il supporto delle attrezzature moderne. Il lavoro dei contadini è diventato da un lato più semplice, ma per questo non meno affascinante. E questo è anche il pensiero di Ossi e Robert Rottonara, due giovani contadini di 24 e 27 anni, appassionati di montagna e di sport, che insieme al padre, gestiscono il maso di famiglia. Saranno loro a far vivere ai partecipanti a questa iniziativa un’esperienza indimenticabile, alla scoperta della vita al maso. Se il tempo lo permette si andrà sui prati a fare il fieno, altrimenti si potranno svolgere i lavori in stalla, che di certo non mancano. Questi gli appuntamenti: 17 luglio, 12 e 21 agosto e 4 settembre. Le attività verranno definite in base al periodo e alle condizioni meteo.

Ossi e Robert Rottonara - Al via l'estate ladina dell'Alta Badia tra gite in quota e vecchi mestieri
Ossi e Robert Rottonara

IL SORGERE DEL SOLE IN VETTA
Quella di alzarsi in piena notte per raggiungere una vetta dolomitica, da dove ammirare l’alba è una delle attività alle quali un vero ladino non vuole rinunciare. Manuel Agreiter, guida alpina locale e gestore di un rifugio al Vallon (2550m) accompagnerà i partecipanti in una camminata di un’ora e mezza fino alla scaletta del Piz da Lech. Da lì si potrà ammirare la bellezza del sole che sorge dietro alla catena montuosa del Santa Croce, Lavarela e Conturines. Manuel conosce il nome di ogni vetta e ascoltare le sue storie di uomini e montagna sarà un vero piacere. Il programma prevede il ritrovo a Corvara, da dove si sale in macchina con Manuel fino al punto da dove si parte a piedi per raggiungere la scaletta del Piz da Lech. Si ritorna, sempre a piedi, fino al Vallon, dove è prevista la colazione, prima di scendere a piedi o con gli impianti di risalita per raggiungere nuovamente il centro di Corvara. L’escursione è di difficoltà facile-media. Questi gli appuntamenti: 14 e 28 luglio, 18 agosto e 1° settembre.

Manuel Agreiter - Riaperti gli impianti in quota Al via l'estate ladina dell'Alta Badia
Manuel Agreiter

NELL’ATELIER DI CUCITO
I ladini sono persone che non si fermano mai, ricche di inventiva e creatività. Una di queste persone si chiama Anita Vittur, mamma e maestra di sci che ha trasformato la sua dimora in un atelier in cui disegna e realizza, con molta passione per il dettaglio e per tutto ciò che è realizzato a mano, abiti e accessori moderni, ma allo stesso tempo legati alla tradizione locale. Partecipare alle giornate organizzate insieme a lei contribuisce a conoscere lo stile dei ladini e rappresenta, inoltre, un’ottima occasione per scoprire i segreti di Anita. Il tutto si svolge ai piedi delle sue amate Dolomiti, all’interno del suo laboratorio artigiano a pochi passi dal centro di San Cassiano. Questi gli appuntamenti: 21 luglio, 4 e 25 agosto e 8 settembre.

Anita Vittur - Riaperti gli impianti in quota Al via l'estate ladina dell'Alta Badia
Anita Vittur

I SEGRETI DELLA CUCINA LADINA
La cucina è parte integrante della cultura e delle tradizioni di un luogo. I piatti della cucina ladina sono semplici, ma genuini, preparati secondo la ricetta tramandata di madre in figlia, di generazione in generazione negli anni. Perciò per aspirare a essere un ladino, se non perfetto, ma quanto meno di buon livello, passare un pomeriggio con Anna Maria Comploi nella cucina del maso di famiglia è d’obbligo. La cuoca, specializzata in pietanze ladine, svelerà ai partecipanti i segreti della cucina locale: canederli, turtres ripiene di spinaci e ricotta oppure crauti, furtaies e altri piatti ladini verranno preparati seguendo le ricette tradizionali e consumati all’interno di un ambiente accogliente e tipico della zona. Questi gli appuntamenti: 30 luglio, 20 agosto e 10 settembre.

TRANSUMANZA, IL RITO DI UN TEMPO
La transumanza è la migrazione degli animali, che a fine estate vengono portati nelle loro stalle in paese, dopo aver passato i mesi più caldi al pascolo negli alpeggi. Chi partecipa a questa attività avrà la possibilità di accompagnare sugli ultimi chilometri di transumanza Matteo Piccolruaz, giovane contadino locale, mentre riporta il bestiame fino in paese. Un’esperienza unica, ricca e che riporta indietro nel tempo. Matteo, che fa parte del gruppo giovani agricoltori è un autentico custode dei valori legati alla cultura contadina che cerca di preservare e portare avanti con coerenza e convinzione. Il programma prevede il punto d’incontro in località Saré, presso il rifugio Capanna Alpina, per poi proseguire lungo il torrente fino a San Cassiano, da dove si raggiunge La Villa ed infine Badia. L’appuntamento è previsto per domenica 20 settembre.

PEDALARE SU STRADE E VIE MENO CONOSCIUTE
Nel 1985 è nata proprio in Alta Badia una delle granfondo ciclistiche più conosciute ed ambite al mondo: la Maratona dles Dolomites-Enel. Sarà Igor Tavella, grande appassionato di bici, a raccontare ai partecipanti, l’evento ciclistico, tra storia e curiosità. Il figlio di Eduard, uno dei fondatori della granfondo amatoriale, accompagnerà i ciclisti in un’uscita sulle due ruote come un vero “insider”. Igor porterà i partecipanti, infatti, alla scoperta delle strade e vie meno conosciute dagli amanti di questo sport. Si partirà dalla sede della Maratona dles Dolomites-Enel, fermandosi per uno spuntino oppure per qualche pit-stop particolare, come fanno in genere le persone del posto. L’appuntamento è previsto per venerdì 3 luglio.

Per iscrizioni e/o prenotazioni si possono contattare gli Uffici Turistici dell’Alta Badia. Tutte le iniziative verranno pianificate ed attuate, tenendo conto delle disposizioni riguardanti il Covid-19, di modo da garantire la massima sicurezza dei partecipanti. Ad ogni appuntamento potranno partecipare un massimo di quattro persone.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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