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Bufala Campana
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Villa Santo Stefano tra nuove annate in degustazione e mini verticale

Una degustazione seguita da assaggi durante un accurato pranzo informale è stata l'occasione per testare la gamma aziendale con riscontri molto positivi da vini come il Gioia 2022. E poi il Luna 2022, il Volo 2022 e altri ancora

 
15 novembre 2023 | 18:30

Villa Santo Stefano tra nuove annate in degustazione e mini verticale

Una degustazione seguita da assaggi durante un accurato pranzo informale è stata l'occasione per testare la gamma aziendale con riscontri molto positivi da vini come il Gioia 2022. E poi il Luna 2022, il Volo 2022 e altri ancora

15 novembre 2023 | 18:30
 

Nel 2001 Wolfgang Reitzle e la moglie Nina Ruge acquistano Villa Bertolli, sulle colline lucchesi, assieme ad alcuni oliveti e a un vigneto di circa un ettaro. Quando la famiglia Bertolli cede l'omonimo marchio a Unilever, Wolfgang e Nina decidono di cambiare il nome della villa in onore della pittoresca pieve del IX secolo che si trova nelle immediate vicinanze. Così nasce Villa Santo Stefano che ha aumentato la superficie vitata con l'acquisto di altri ettari di vigneto in Maremma, destinati alla produzione di Cabernet Franc. In Lucchesia invece sono coltivate uve di Vermentino, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot. Attualmente gli ettari da viticoltura biologica certificata sono 7 per una produzione di circa 35mila bottiglie annue.

Villa Santo Stefano tra nuove annate in degustazione e mini verticale

La cantina di Villa Santo Stefano (foto Massimo Tessandori Bernini)

La degustazione dei vini di Villa Santo Stefano

Una degustazione vera e propria seguita da assaggi durante un accurato pranzo informale è stata l'occasione per testare la gamma aziendale con riscontri molto positivi da vini come il Gioia 2022, Vermentino dal naso intrigante di pompelmo, pesca e ananas. Corpo sapido e polposo, bel nerbo acido e lunga persistenza. O come il Luna 2022, rosato da uve Merlot e Sangiovese. Rilascia delicati aromi di fiori di sambuco, e mela pink lady che si affiancano a sbuffi di gelso e felce. Il sorso è sapido, ben compendiato da uno schietto nerbo acido fino alla conclusione dai ricordi di uva.

Villa Santo Stefano tra nuove annate in degustazione e mini verticale

I vini in degustazione a Villa Santo Stefano

Passando ai rossi si parte con il Volo 2022. Proviene da uve Petit Verdot, Cabernet Sauvignon e Alicante. Apre con riconoscimenti di ciliegie e  more in confettura , fiori rossi, pepe verde e macchia mediterranea. Segue una cascata di spezie che va dalla vaniglia alla cannella, dal cioccolato al latte alla liquirizia, con aromi di legno di cedro e gelatina di frutti neri, Sorso robusto, dall'ampio volume, orientato verso la morbidezza con tannini delicati. Segue il Sereno 2021. Sangiovese in prevalenza con saldo di Colorino e Canaiolo. Rosso rubino luminoso. Il naso parla di piccoli frutti rossi, petali di rosa, felce, sottobosco e aghi di pino. Il sorso è pieno e saporito. La freschezza rievoca l'arancia sanguinella. Le altre componenti sono bilanciate da una efficace e appagante sinergia fra freschezza e sapidità.

La mini verticale dei vini di Villa Santo Stefano

Ma la vera novità è Nina 2020, Cabernet Franc in purezza, ultimo nato in cantina. Manto rosso rubino impenetrabile e vivido. Si distingue al naso per concentrazione e intensità. Esordio di ribes nero e macchia di bosco, poi spazia fra gelatina di mora, cioccolato fondente e caffè. Chiude con riverberi mentolati. In bocca è armonioso e profondo. Alcol integrato e tannini ben levigati. Di notevole livello la mini verticale del vino di punta aziendale, il Loto.

Villa Santo Stefano tra nuove annate in degustazione e mini verticale

I vigneti di Villa Santo Stefano (foto Massimo Tessandori Bernini)

A risalire dalla 2012 di insospettabile agilità e slancio, per salire alla 2019, ora nel pieno  del suo potenziale di sviluppo e terminare con l'ultima annata in commercio, la 2020. Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot. Rosso rubino denso e impenetrabile. Si concede con dovizia di profumi che richiamano more di rovo, ribes e succo di mirtilli, cacao e sfumature di pepe nero, alleggerite da erbe aromatiche, peperone grigliato e balsamicità. In bocca si allarga, dimostrando vivace freschezza e nerbo, grazie a un tannino finemente estratto. Generoso e lungo il finale. Sicura la prospettiva evolutiva. La squisita accoglienza di Petra Pforr, responsabile marketing, vendite & friends, e la ineccepibile organizzazione di Carlotta Flores Faccio per ZedComm hanno fatto il resto.

Villa Santo Stefano
Via della Chiesa di Pieve Santo Stefano 504/B - 55100 Lucca
Tel 0583 395349

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