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di Roberto Vitali
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Il Cipresso, l’arte del vino
fra tradizione e innovazione

Il Cipresso, l’arte del vino 
fra tradizione e innovazione
Il Cipresso, l’arte del vino fra tradizione e innovazione
Pubblicato il 17 maggio 2019 | 12:40

Per l’azienda bergamasca Il Cipresso la vendemmia 2018 ha significato il passaggio definitivo al biologico, il che rende ancora più preziosi i suoi vini, primo tra tutti il Moscato di Scanzo.

Il cuore rivolto alla tradizione e la mente proiettata nel futuro. Dal 2003 l’Azienda agricola Il Cipresso, sulle soleggiate colline di Scanzorosciate (Bg), a un tiro di schioppo a nord di Bergamo, riesce a portare avanti questa che sembra una difficile dicotomia, continuando ad investire nell’innovazione ma con un occhio sempre puntato alla tradizione vinicola bergamasca.

(Il Cipresso, l’arte del vino fra tradizione e innovazione)

«La nostra - afferma Angelica Cuni, titolare de Il Cipresso insieme al marito Alfonso - è un’azienda di medie dimensioni, nella quale abbiamo deciso di investire perché abbiamo riconosciuto l’unicità del terreno in quel di Scanzorosciate; siamo convinti che i vini di questo splendido angolo della provincia bergamasca siano destinati all’eccellenza e i continui riconoscimenti lo confermano».

Il Cipresso ha sede in una splendida villa colonica del 1600, finemente ristrutturata, immersa tra i vigneti. Nei suoi sette ettari di vigneto vengono coltivate pregiate uve, destinate alla produzione di soli vini a denominazione Igt, Doc e Docg. Il Cipresso, ad oggi, è l’unica azienda bergamasca che produce vini con tutte e tre le denominazioni di origine del territorio: Valcalepio Doc, Terre del Colleoni Doc e Moscato di Scanzo Docg.

«Nel 2014 - prosegue Angelica - abbiamo allineato la produzione agricola alle normative bio, processo di transizione che si è concluso nel 2018 con la prima vendemmia 100% bio certificata. Al Vinitaly abbiamo presentato i primi due vini biologici: i bianchi Faustino (Incrocio Manzoni Terre del Colleoni Doc) e Melardo (Valcalepio Bianco Doc). Nel 2020 sarà pronto il rosso bio Dionisio, Valcalepio rosso Doc, nel 2021 Serafino, Moscato di Scanzo Docg e nel 2022 Bartolomeo, il nostro Valcalepio Rosso Riserva Doc, frutto anch’essi della stupenda vendemmia 2018».

Fiore all’occhiello tra i vigneti è quello storico di Moscato di Scanzo, piantato da oltre 30 anni, da cui si ottengono uve di altissima qualità, passite e poi delicatamente vinificate per ottenere il prezioso Moscato di Scanzo Docg. L’innovazione è stata applicata anche nel tradizionale processo di appassimento delle uve di Moscato di Scanzo, ovvero con la realizzazione del moderno impianto, a temperatura e umidità controllata, che consente di mantenere gli aromi primari delle uve, permettendo che giungano autentici fino al palato.

(Il Cipresso, l’arte del vino fra tradizione e innovazione)

Il Moscato di Scanzo Docg è un antico vino passito rosso ricavato dall’omonimo vitigno autoctono, la cui peculiarità è l’essere un moscato a bacca rossa; la sua unicità gli ha fatto ottenere la Docg nel 2009, l’unica di Bergamo. Unico al mondo, è ormai riconosciuto come l’eccellenza dell’enologia bergamasca.

L’aumento della produzione enoica e la continua volontà del “fare meglio” si è negli anni scontrata con la mancanza di un locale idoneo alla vinificazione, che rispettasse gli altissimi standard voluti dai titolari; questo gap è stato superato con la realizzazione di un’ampia cantina, inaugurata a fine 2017. Progettata secondo i criteri più avanzati, al fine di garantire una sempre maggiore qualità della vinificazione e dell’affinamento, la nuova struttura operativa ha rappresentato un ulteriore salto tecnologico e organizzativo dell’azienda, contribuendo all’evoluzione dei suoi prodotti.

Dimenticate le cantine buie e polverose, quella de Il Cipresso unisce il fascino architettonico al rigore tecnico funzionale. Ordine e igiene assoluta caratterizzano sia i locali adibiti alla pigiatura e alla vinificazione sia quelli per l’invecchiamento in grandi botti di rovere o in barrique. Adiacente alla cantina è stato allestito un nuovo spazio espositivo in cui è possibile degustare e acquistare tutti i vini ed un ampio assortimento di confezioni regalo.

Oltre al Moscato di Scanzo, Il Cipresso produce: Melardo (Valcalepio Bianco Doc - biologico), Faustino - Incrocio Manzoni 6.0.13 (Terre del Colleoni Bianco Doc - biologico), Dionisio (Valcalepio Rosso Doc), Bartolomeo (Valcalepio Rosso Riserva Doc), Alberico (spumante dolce rosso, dalle pregiate uve di Moscato di Scanzo) e Celestino (Spumante Brut millesimato - Terre del Colleoni Doc - metodo classico prodotto con uve Chardonnay e Incrocio Manzoni).

(Il Cipresso, l’arte del vino fra tradizione e innovazione)

Da qualche anno si è deciso di far distillare le vinacce di Moscato di Scanzo, ottenendo la grappa Matilde, che mantiene tutti gli aromi del pregiato Moscato rosso. Antonia è la versione di questa grappa affinata in barrique. Prossimamente verrà presentato Giustino, un nuovo vino bianco fermentato ed affinato 24 mesi sui lieviti in piccole botti di rovere francese. Un vino particolarmente pregiato, la cui produzione è stata limitata a sole 1.000 bottiglie.

Per informazioni: www.ilcipresso.info

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