Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 26 settembre 2021 | aggiornato alle 12:35 | 78150 articoli in archivio

Cantina Kaltern punta sulla sostenibilità Ecco il marchio Fair'n Green

07 febbraio 2019 | 16:10

Cantina Kaltern punta sulla sostenibilità Ecco il marchio Fair'n Green

07 febbraio 2019 | 16:10

Cantina Kaltern, la cantina sociale dell’Alto Adige con 650 soci e 450 ettari di vigneto, è da oggi la prima cantina italiana a poter vantare il sigillo Fair’n Green che certifica la sostenibilità di un’azienda vinicola.

Cantina Kaltern, la cantina sociale dell’Alto Adige con 650 soci e 450 ettari di vigneto, è da oggi la prima cantina italiana a poter vantare il sigillo Fair’n Green che certifica la sostenibilità di un’azienda vinicola.

«La sostenibilità - commenta orgoglioso Tobias Zingerle, ceo di Cantina Kaltern - è il trait d’union per un gran numero dei nostri soci e oggi inviamo un chiaro messaggio in questa direzione per l‘intera regione». Il marchio è il marchio della viticoltura sostenibile pensato e realizzato da e per produttori di vino. È nato in Germania nel 2013, da allora è stato scelto dalle più importanti aziende vitivinicole tedesche e oggi aspira a diventare la più autorevole certificazione per la viticoltura sostenibile in Europa.

(Cantina Kaltern punta sulla sostenibilità Ecco il marchio Fair'n Green)

L’idea alla base di Fair’n Green è di rendere misurabili e verificabili gli obiettivi che definiscono un’azienda davvero sostenibile. Quattro gli aspetti da certificare per poter apporre il marchio: la gestione aziendale, l’ambiente, la società e la catena del valore. La gestione punta ad ancorare i criteri di sostenibilità al business dell’azienda perché lo sviluppo economico sostenibile esiste e funziona; l’area dell’ambiente si occupa del controllo dell’energia, CO2, acqua e rifiuti; per società si intende sia il sistema umano interno dell’azienda che deve vivere in un’atmosfera positiva e ricevere salari equi che il sistema paesaggistico e culturale fuori azienda; e infine la catena del valore comprende la gestione e il rispetto della filiera: dai suoli, alle viti, dalla salvaguardia della biodiversità, alle pratiche in cantina, fino al modus operandi delle vendite.

Complessivamente sono 150 i parametri da rispettare, per ognuno vengono assegnati dei punteggi che nel tempo l’azienda si impegna a migliorare. «In qualità di storica cooperativa vitivinicola - continua Zingerle - la gestione rispettosa e trasparente delle nostre risorse è per noi una cosa ovvia. Con la certificazione Fair’n Green non cercavamo un “adesivo senza obblighi”, ma sottolineare il nostro approccio olistico alla viticoltura, dal punto di vista ecologico, economico e sociale e non accontentarci».

Lo standard, che si basa su una vera e propria squadra di eccellenze, non fotografa una realtà statica ma prevede dei processi tesi a migliorare in modo continuativo gli standard di ogni azienda partecipante almeno del 3% ogni anno. Il tutto è verificato da analisi (tra cui la valutazione del bilancio ecologico e la determinazione della carbon footprint) garantite da istituti indipendenti.

Cantina Kaltern per esempio punta a migliorare i propri parametri nei prossimi 12 mesi lavorando ancora meglio sui vigneti, sulla gestione dei rifiuti a 360° e infine sulle bottiglie: «Abbiamo in programma un alleggerimento che ci porterà ad un risparmio di 18-20 tonnellate di vetro all’anno. Lavoriamo in modo sostenibile già in molti settori ma possiamo fare di più. Questo è il motivo per cui vogliamo rendere i nostri sforzi (per noi stessi e per i nostri clienti) misurabili e comprensibili».

Il simbolo Fair’n Green sarà apposto su tutti i vini a partire dalla vendemmia 2018. La linea Classica è già sul mercato mentre la linea Selezione sarà disponibile sugli scaffali tra pochi mesi.

Per informazioni: www.kellereikaltern.com

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali