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Oltrepò, Defilippi sfida la crisi. Dal Nebbiolo al nuovo shop

La famiglia della cantina I Gessi non si ferma, anzi, lancia in anteprima per Italia a Tavola il suo nuovo Nebbiolo in purezza, dopo aver aperto un nuovo shop e modificato il sito web.

di Stefano Calvi
10 febbraio 2021 | 09:36

Oltrepò, Defilippi sfida la crisi. Dal Nebbiolo al nuovo shop

La famiglia della cantina I Gessi non si ferma, anzi, lancia in anteprima per Italia a Tavola il suo nuovo Nebbiolo in purezza, dopo aver aperto un nuovo shop e modificato il sito web.

di Stefano Calvi
10 febbraio 2021 | 09:36

L’emergenza sanitaria di questi mesi e le ripercussioni sulla situazione economica hanno limitato solo in parte la voglia di guardare avanti della famiglia Defilippi, titolari della storica cantina I Gessi, nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Tradizione ed esperienza hanno permesso all’azienda di perfezionare una serie di importanti progetti legati alla parte produttiva e commerciale. La cantina, con sede ad Oliva Gessi, realtà adagiata nella famosa valle del Riesling, famosa per aver ospitato fino agli anni '60 le uniche cave di gesso della provincia di Pavia - ancora oggi ci sono delle testimonianze visive della presenza del materiale - ha affrontato di petto la situazione generale ampliando la gamma dei prodotti con l’arrivo sul mercato di un Nebbiolo e con l’apertura di uno shop in pianura. Inoltre ha riproposto una storica ricetta di Vermuth bianco che da esperimento, negli anni precedenti, è diventato prodotto da intenditori a tal punto che l’azienda ha deciso di ampliarne la produzione.

Gli ettari vitati di I Gessi - Oltrepò, Defilippi sfida la crisi Dal Nebbiolo al nuovo shop

Gli ettari vitati di I Gessi

Gestione in famiglia
Qualità è la parola d’ordine della famiglia Defilippi che conosce appieno le dinamiche del territorio: Emilio è vicepresidente nazionale di Assoenologi e consulente di importanti realtà vitivinicole oltrepadane; Fabbio è custode di esperienze in campagna ed in cantina; Federico ed Alessandro sono il futuro. La cantina di Oliva Gessi insiste su di un territorio “magico” che regala terreni argillosi e calcarei capaci di fornire struttura e profumi ai prodotti. La cantina Defilippi – i Gessi nasce più di un secolo fa, nel 1907.

«Oggi la gestione dei vigneti e la vinificazione avvengono secondo le più moderne tecnologie, nel pieno rispetto delle dell’ambiente e della tradizione – ci spiega Federico Defilippi, enologo e perno, insieme al fratello Alessandro, della quinta generazione - La famiglia è il cuore pulsante dell’azienda. Tradizione e passione, qualità che contraddistinguono da sempre la nostra realtà, vengono trasmesse appieno da papà Emilio e dallo zio Fabbio che, grazie alla loro lunga esperienza, controllano e coordinano tutte le operazioni, dai vigneti alla cantina».

Oliva Gessi è un piccolo gioiello, situato tra Casteggio e Montalto Pavese. «Ci troviamo in una zona splendida sotto il profilo agronomico, alcuni dei nostri vigneti trovano sede all’interno delle storiche cave di gesso, popolate da cavatori fino a metà del '900. Il terreno argilloso e calcareo e il particolare clima rendono ottimale la coltivazione e la produzione di varietà nobili quali Riesling Renano e Pinot Nero. Inoltre tra i nostri prodotti non possiamo dimenticare gli spumanti metodo Classico, il Pinot Grigio, la Croatina frizzante e quella da uve appassite in vigna».

I vigneti della cantina - Oltrepò, Defilippi sfida la crisi Dal Nebbiolo al nuovo shop
I vigneti della cantina

L'anteprima in esclusiva per Italia a Tavola: il Nebbiolo in purezza
Veniamo alla novità del 2021, presentata in anteprima per Italia a Tavola. Si tratta di un Nebbiolo, vendemmia 2017. Un prodotto che esprime già le sue potenzialità, ma che avrebbe bisogno di più tempo in bottiglia per perfezionarsi. Il prodotto è uscito sul mercato con il 2021, sfruttando le potenzialità dei terreni della zona Cascina Pavese, nel cuore del piccolo paese oltrepadano. «Ricordo che tutta la nostra zona era il cosiddetto Vecchio Piemonte, quindi questa tipologia di vitigno era particolarmente presente in zona per poi essere abbandonata con il passare degli anni – ci spiega Federico - Abbiamo voluto fare una prova. Erano vigneti di mio nonno. La produzione è bassa, pensate che non arriviamo ai 40 quintali per ettaro. Facendo potature verdi, scegliendo i grappoli migliori arriviamo a produrre circa 1.500 bottiglie da un ettaro che è la superficie totale coltivata».

La lavorazione è quella classica. Così Federico che si occupa in prima persona del lavoro in cantina: «Viene effettuata una macerazione lunga in acciaio, poi passa in legno per circa 24 mesi, in botti grandi di rovere da 620 litri. Fa quasi un anno in bottiglia. Il suo punto di forza? Riusciamo con l’altitudine del vigneto e con un attento sguardo alla vendemmia a tenerlo ad una gradazione non tanto alta. È un prodotto che identifica al meglio questo vitigno, nonostante ora sia ancora giovane ha una lunga strada davanti per affinarsi».

Dal restyling del sito allo shop
Tra le novità sostanziali di fine anno 2020 ed inizio 2021 c’è l’apertura, in piena emergenza Covid, di uno shop a dimostrazione dell’intraprendenza della famiglia Defilippi. A seguirne l’apertura è stato Alessandro che in azienda si occupa del commerciale e della comunicazione. È lui che si è anche occupato del recentissimo restyling del sito internet e di quello grafico delle etichette che riprendono un’anfora romana rinvenuta nei vigneti di Oliva. «In questi anni abbiamo perfezionato un rapporto commerciale “famigliare” con i nostri clienti – spiega Federico – che in questo periodo di crisi ci ha salvato economicamente. Abbiamo consegnato loro in casa i vini, li abbiamo coccolati in quanto ci siamo resi conto quanto questa strategia sia stata importante nei periodi di chiusura totale. Nel periodo natalizio abbiamo inaugurato anche uno shop, nel comune di Lungavilla, in pianura, presso la Cascina Americana di nostra proprietà. Il punto vendita si trova in prossimità di un’importante strada di passaggio che collega il Pavese all’Oltrepò, un’investimento che comincia a darci già qualche piccola e positiva soddisfazione, in attesa di tempi migliori».

I Gessi è per il 50% rivolto ai privati, esporta anche all’estero, principalmente negli Usa (Riesling e Bonarda frizzante), Scozia e Germania.

Il Vermuth
Un’altra storia affascinante di questa cantina, sempre in evoluzione è quella legata al Vermuth, una bevanda “autarchica” che oggi ha parecchi estimatori. Da esperimento, il Vermuth bianco I Gessi è diventato una realtà a tal punto che con la vendemmia 2020 di Moscato, l’azienda ha reinvestito sul prodotto. «Tutto nasce un giorno quando mio padre Emilio ha ripescato in un cassetto una vecchia ricetta che gli fu donata in passato – ci spiega Federico - Così nel 2017 abbiamo prodotto la nostra prima bottiglia quasi per caso, un esperimento che poi si è rivelato vincente. Abbiamo una piccola vigna di uva Moscato, con quella rimasta e applicando pedissequamente quella ricetta abbiamo realizzato un prodotto affascinante per storia e per gusto. Ancora attuale oggi. Con la vendemmia 2020 abbiamo deciso di riproporlo».

L'agriturismo di Defilippi e il Vermouth bianco - Oltrepò, Defilippi sfida la crisi Dal Nebbiolo al nuovo shop
L'agriturismo di Defilippi e il Vermouth bianco

In vigna e in cantina
L’azienda Defilippi – I Gessi, nonostante le tante novità, tiene ben salda tra le mani la tradizione che passa da vitigni autoctoni di quella zona come il Riesling ed il Pinot Nero. «La valle – ci spiega Federico – è la culla ideale per il renano, ci sono terreni argillosi e calcarei, il nostro Riesling viene coltivato nelle cave di gesso attive 50-60 anni fa. In campagna i vigneti vengono curati secondo l’agricoltura convenzionale, nel pieno rispetto del terreno. La raccolta è manuale, fatta ai primi di settembre, sono vigneti molto puntuali. In cantina effettuiamo una piccola macerazione a freddo, a cui segue la pigiatura e l’indispensabile separazione del mosto fiore. Fa sei mesi in acciaio fino alla primavera successiva, teniamo in sospensione le fecce fini che danno corpo, struttura e profumi. Poi il vino viene messo in bottiglia ai primi di maggio e rimane in affinamento per un anno. Sono 2 e mezzo gli ettari coltivati a Riesling, a circa 240 metri sul livello del mare, con forti escursioni termiche».

Sono, invece, 16mila le bottiglie all’anno di metodo Classico. «La nostra azienda – spiega Federico Defilippi – conta anche 7 ettari a Pinot Nero adagiati su terreni calcarei. Il prodotto che ne esce è molto vicino ai sentori degli spumanti francesi. Il base, il Brut, fa 24 mesi di affinamento, però l’idea è di portarlo fino a 36 a contatto con i lieviti».

L'accoglienza
Non solo produzione ma anche accoglienza per l’azienda Defilippi – I Gessi. «Siamo consapevoli che l’enoturismo sia oggi una chiave di lettura per conoscere un territorio e i suoi prodotti - ci dice Federico – Per questo mettiamo a disposizione dei nostri clienti il nostro piccolo agriturismo, composto da un’antica abitazione contadina e da una stalla completamente restaurata. È posizionato sulla cresta di una collina gessosa che domina i nostri vigneti. Abbiamo a disposizione tre appartamenti, ciascuna sistemazione è dotata di un ampio soggiorno con cucina attrezzata. Un modo rilassante per scoprire l’Oltrepò e le sue meraviglie».

La degustazione

I vini degustati - Oltrepò, Defilippi sfida la crisi Dal Nebbiolo al nuovo shop
I vini degustati

Veniamo alla degustazione. Proseguiamo con il Mariacristina Pas Dosè, un metodo Classico che fa almeno 50 mesi sui lieviti. Il colore nel bicchiere è giallo paglierino, attraversato da qualche riflesso più dorato. Guardando dall’alto il bicchiere si nota un perlage di grana fine ed ovviamente persistente. Elegante e sottile il naso, dove si avvertono sentori di nocciole, crosta di pane e richiami fruttati. Entra in bocca con un sorso fresco e sapido, spettacolare la cremosità ed il finale lungo. Da accompagnare ad un pesce di mare al forno, esempio un rombo in accostamento ad una crema di peperoni.

Proseguiamo con il Fabbio, un Riesling renano in purezza che rappresenta al meglio quanto questo vitigno può regalare al prodotto in questo determinato territorio, vocato per questa tipologia di uva. I terreni calcarei gli regalano la giusta struttura e quei sentori tipici del vitigno. Nel bicchiere si presenta giallo vino, con qualche riflesso verdolino. Portato al naso è un’esplosione di profumi, con note fruttate e floreali, piacevoli l’albicocca e la pesca ed una punta di fieno. Al palato è tutto quello che uno si aspetta da questo vino: complessità ed eleganza, con un finale lungo. A dimostrazione che questo prodotto, con un buon livello di acidità, invecchierà con grande grazia. Ideale con i piatti a base di pesce ma soprattutto di crostacei, anche in sugo; si abbina molto bene pure ai formaggi stagionati e ai piatti piccanti.

Passiamo alla novità 2020. Ovvero il Nebbiolo in purezza. Nel bicchiere è il classico rosso rubino. Ciliegie, fragole e frutti di bosco aprono l’ingresso al naso, che successivamente percepisce anche ricordi floreali di petali di rosa e rimandi terziari alle spezie e alla liquirizia. Il palato è di buon equilibrio, ben lavorato nella trama tannica grazie ai 24 mesi in botti grandi di rovere, discreta la lunghezza. Ovviamente è un vino che richiede maggior tempo in bottiglia, sarà interessante seguire la sua evoluzione. Ideale anche a tutto pasto con le portate della cucina di terra.

Ricca di profumi e con una struttura da grande rosso è il Fasarda, una Croatina in purezza. I grappoli vengono appassiti per in vigna per 15 prima di essere colti manualmente. Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino carico, portato al naso questo vino esprime tutta la sua complessità con note chiare e decise di frutti rossi come ciliegia, ribes nero e mora. Al palato è un’esplosione di sentori che rispecchiano in pieno quelli al naso a cui si aggiunge una evidente prugna. Anche la sua alcolicità, circa 14,5%, consente abbinamenti impegnativi come piatti strutturati di cacciagione.

A chiudere la degustazione non poteva essere che il Vermouth bianco Defilippi. Una piacevole riscoperta del passato: l’azienda, insieme alla cantina Cantina di Casteggio, con il marchio Svic, sono le uniche a produrlo in Oltrepò Pavese. Trasparente e luminoso, colpisce l'impatto olfattivo. Mantenendo fede alla ricetta di inizio ‘900 è comunque un prodotto attuale. Al naso è esotico, con note di frutta gialla, di erbe aromatiche ed accenni balsamici. Un prodotto che può essere degustato da solo o in abbinamento in un cocktail. Non è eccessivamente dolce, piacevole come aperitivo.

Per informazioni: www.cantineigessi.it

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