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È nato Explorer, il nuovo vino bianco della famiglia Olivini

Nato nel cuore delle terre di Lugana, fra le colline moreniche dell'entroterra gardesano l'etichetta è un Igt Benaco Bresciano prodotto con uve di vigne incrocio Manzoni di dieci anni e Trebbiano di Lugana

di Renato Andreolassi
 
08 giugno 2021 | 10:37

È nato Explorer, il nuovo vino bianco della famiglia Olivini

Nato nel cuore delle terre di Lugana, fra le colline moreniche dell'entroterra gardesano l'etichetta è un Igt Benaco Bresciano prodotto con uve di vigne incrocio Manzoni di dieci anni e Trebbiano di Lugana

di Renato Andreolassi
08 giugno 2021 | 10:37
 

Un nuovo vino e una cantina rinnovata per la famiglia Olivini, vignaiuoli dal 1970 a Sirmione (Bs), nel cuore delle terre di Lugana fra le colline moreniche dell'entroterra gardesano. “Explorer” è il nuovo bianco prodotto con uve di vigne incrocio Manzoni di dieci anni e Trebbiano di Lugana frutto di un'agricoltura ragionata.

Explorer è in Igt Benaco Bresciano Explorer, il nuovo vino bianco della famiglia Olivini

Explorer è in Igt Benaco Bresciano


Un vino coraggioso

A descriverne qualità e caratteristiche durante un'affollata conferenza stampa, l'enologo Antonio Crescini che da 20 anni segue l'attività dell'azienda bresciana, e il noto sommelier, Enrico Bonera.

«Vino di un certo coraggio, maschio, di 13 gradi nato dalla vendemmia 2018. Explorer è in Igt Benaco Bresciano ottenuto da un'attenta selezione di uve Turbiana coltivate nella zona più argillosa e tipica della Lugana - hanno sottolineato Crescini e Bonera - con l'incrocio Manzoni 6.0.13, coltivato in una piccola porzione di terreno aziendale che di discosta dal resto per caratteristiche pedologiche e morfologiche essendo situato su un terrazzamento. Si esprime con un profumo balsamico, fresco di salvia, completato da albicocca matura. Si accompagna bene con il pesce me è eccellente anche con gli aperitivi».


Azienda forte in Germania

Un nuovo blend per un'azienda che per l'80% produce Lugana Doc metodo classico, senza dimenticare un eccellente chiaretto e un rosé dalle grandi potenzialità. Vendemmia tutta manuale in cassette e affinamento nella nuova modernissima cantina in acciaio e barrique. La produzione di 300mila bottiglie, per il 40% finisce sul mercato estero in grande crescita: Germania, soprattutto.


Vino passione di famiglia

Il tutto grazie all'impegno di Graziella e Giulio Olivini, che nel negli anni Settanta hanno trasformato un hobby, in una passione di qualità continuata dai figli Giorgio, Giordana e Giovanni.

«Nella proprietà di famiglia - tengono a precisare - viene prodotto e selezionato il frutto di attente vendemmie, reinterpretando le uve in ogni loro annata. In viticoltura e in enologia nulla è costante: i vini non sono mai ripetibili, ma unici».


 

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