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I nobili vini di Talosa celebrano 50 anni nel segno della tradizione e della modernità

L'azienda senese di Montepulciano ha riqualificato la sua cantina per l'enoturismo e si è schierata con Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per aggiungere la menzione Pieve alle etichette di Nobile

di Giuseppe De Biasi
 
09 settembre 2022 | 09:30

I nobili vini di Talosa celebrano 50 anni nel segno della tradizione e della modernità

L'azienda senese di Montepulciano ha riqualificato la sua cantina per l'enoturismo e si è schierata con Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per aggiungere la menzione Pieve alle etichette di Nobile

di Giuseppe De Biasi
09 settembre 2022 | 09:30
 

Talosa è il nome di una delle otto contrade di Montepulciano, toponimo che parrebbe derivare da Tolosa, probabilmente in virtù della presenza in epoca medievale di una nobile famiglia proveniente dalla città occitana. Ma Talosa è anche il nome di una delle storiche cantine del Vino Nobile di Montepulciano, rosso a base di Prugnolo Gentile (appellativo dato al genotipo locale del Sangiovese). Un vino famoso fin dai tempi di Poliziano per una storica Docg decisamente sottovalutata ma che, dopo un periodo di luci e ombre, sta riprendendo il ruolo che le compete nel panorama enologico italiano. L'azienda festeggia 50 anni e si rinnova dando vita nuovi progetti di sviluppo, ma non perdendo mai di vista la sua tradizione di eccellenza vinicola. 

Botti della cantina storica Talosa I nobili vini di Talosa celebrano 50 anni nel segno della tradizione e della modernità

Botti della cantina storica Talosa

Talosa, storica cantina del Vino Nobile di Montepulciano

La rosa, simbolo della contrada, fa bella mostra di sé nelle etichette della storica azienda rilevata nel 1972 dal noto imprenditore romano Angelo Jacorossi, folgorato dai paesaggi e dalla quiete offerta dal borgo poliziano.

Talosa è una delle firme del Vino Nobile che possiede una cantina di affinamento, con enormi botti di rovere, all’interno del borgo storico, in un luogo affascinante (e antichissimo) come i sotterranei fra Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel cuore pulsante del borgo, la magnifica Piazza Grande. Al civico 8 di via Talosa, gradino dopo gradino, si svela un universo ipogeo, grazie ai cunicoli scavati nel tufo fino a 15 metri sottoterra.
Fin dall’epoca etrusca questi spazi venivano utilizzati, grazie alla costante temperatura garantita dal sottosuolo, come frigorifero naturale dove conservare derrate alimentari e soprattutto il pregiato nettare delle vigne delle colline circostanti.

Le meraviglie di Talosa

Accompagnati dal direttore marketing, il competente e appassionato Cristian Pepi, andiamo alla scoperta di tale meraviglia che negli ultimi anni è stata oggetto di un’accurata ristrutturazione che, sotto la direzione della Sovrintendenza  alle Belle Arti, ha riportato alla luce un pozzo sacro con tomba etrusca del VI secolo avanti Cristo, ma anche una nuova galleria e un cunicolo circolare da cui è stato ricavato il nuovo elegante Wine Shop con relativa area degustazione.

Spazi riscoperti grazie alle preziosa testimonianza di un anziano cittadino poliziano che nei suoi ricordi d’infanzia, quando i sotterranei erano utilizzati come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale, rammentava di un percorso circolare all’interno della cantina che permetteva ai bambini di giocare senza mai uscire allo scoperto.

 

Come ci racconta Cristian Pepi: «Ci siamo chiesti se ci potesse essere un passaggio nel muro che delimitasse il tunnel delle bottiglie storiche dall’uscita all’esterno. Con l’ausilio di antiche planimetrie e mappe catastali e con l’autorizzazione della Sovrintendenza per effettuare indagini e scavi in un’area tutelata come la cantina, abbiamo ritrovato il cunicolo “perduto” e la stanza, divenuti parte integrante del percorso di visita».

 

Le etichette di Talosa

Nella degustazione effettuata nel suggestivo spazio “ritrovato” abbiamo avuto modo di assaggiare alcune delle etichette di Talosa della corposa gamma aziendale.

Partiamo dall’Alboreto Nobile di Montepulciano Docg 2019 che raccoglie le selezionate uve dal vitigno omonimo più quelle provenienti dai Filai Lunghi, La Costa e Sotto Casa, tutte vinificate separatamente.

Anche per la fermentazione (svolta in acciaio) e il successivo affinamento in tonneaux usate e botti grandi per due anni, le masse sono tenute distinte.

Nel calice si presenta con un bel rosso rubino brillante che al naso svela profumi di ribes, mirtillo nero, fragolina di bosco, lavanda ed echi balsamici.
In bocca è fresco e sapido con tannini integrati, bella persistenza e un piacevole finale di arancia amara. La produzione si attesta a circa 40.000 bottiglie con un prezzo medio di 17 euro.

La versione del Nobile Riserva 2017 è in gran parte frutto delle vigne più vecchie, di circa 50 anni, che sui terreni ricchi di argilla di Costa Vecchia e Camponi Vecchi donano a questa accezione di Prugnolo Gentile in purezza un rubino profondo e concentrato. Un anno in tonneaux e due anni in botti grandi di rovere di Slavonia per un olfattivo che offre un bouquet di confettura di mirtillo, liquirizia, mirto, china, pepe nero e speziato dolce.
In bocca è rotondo e affinato oltre che fresco e persistente.
Prodotto in 20.000 bottiglie viaggia sui 30 euro a bottiglia.

Il possente Filai Lunghi 2017, sempre 100% Prugnolo Gentile, raccoglie le migliori uve dell’omonimo vigneto, di quelle di Sotto Casa e di Alboreto. Fermentazione in acciaio poi due anni di affinamento in tonneaux nuovi prima di riposare in bottiglia per altri mesi.

Il suo luminoso rosso e rubino intenso al naso esprime note di viola, marasca, scorza di arancia, liquirizia, pepe ed erbe aromatiche. Sorso avvolgente, tannini nobili e levigati. Persistenza decisa con finale di cacao amaro. Prodotto in sole 6.000 bottiglie si attesta sul prezzo di 38 euro.

Dulcis in fundo l’immancabile e ormai introvabile, vista la scarsità di produzione, Vin Santo di Montepulciano 1996, da uve Trebbiano, Malvasia e Grechetto, provenienti dai vigneti de Le Pietrose.

I grappoli lasciati ad appassire sui graticci per circa 4 mesi, vengono selezionati acino per acino e una volta pressati rimangono a riposare con la cosiddetta “madre” (massa composta da famiglie di lieviti, che grazie all’alta concentrazione zuccherina, sopravvive e si riproduce fornendo un contributo “caratterizzante” al prodotto finale), in piccoli caratelli di rovere da 70/90 litri per almeno un decennio. Un concentrato di dolcezza innervato da una bella acidità che rende il sorso complesso e avvolgente, perfetto compagno di viaggio di un Pecorino di Pienza stagionato o per momenti di pura meditazione.

Alcune annate storiche di Cantina Talosa I nobili vini di Talosa celebrano 50 anni nel segno della tradizione e della modernità

Alcune annate storiche di Cantina Talosa

 

La moderna cantina di vinificazione di Talosa

Cenno a parte merita la moderna cantina di vinificazione, situata a Fognano, poco fuori dalla Rupe di Montepulciano. 86 ettari di tenuta su di una collina stretta fra la Valdichiana e la Val d’Orcia con più di 32 ettari vitati frutto delle successive acquisizioni in mezzo secolo dal quel primigenio “colpo di fulmine” di Angelo Jacorossi. Terreni dove i residui fossili di conchiglie, che ci ricordano come la zona fosse un tempo una preistorica laguna marina, si miscelano a sabbie argillose e tufo per dare al Prugnolo Gentile le condizioni per esprimersi al meglio. Non manca una piccola presenza riservata a vitigni internazionali come il Merlot, coltivato nel cru di Le Pietrose, 3 ettari da cui nascono l’omonimo suadente Merlot in purezza e due blend di Prugnolo Gentile, Merlot e Canaiolo, convogliati nel Rosso di Montepulciano e nel Chianti Colli Senesi.

L’intera tenuta è stata oggetto di una riconversione biologica, oltre che di una accurata zonazione con selezione dei cloni più adatti per le singole parcelle e di un costante rinnovamento dei vigneti, ed è in previsione la ristrutturazione di uno dei casali per aumentare lo spazio dedicato all’accoglienza enoturistica che dal 2019 si impernia sul magnifico ed esclusivo resort di Villa Talosa.

 

I progetti e le sinergie di Talosa

Inoltre l’azienda, fin dai primi passi, si è schierata con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per l’approvazione dell’importante progetto che permetterà di segnalare nelle prossime etichette di Nobile (dal 2024, per la precisione) la menzione aggiuntiva di “Pieve”, dodici sottozone identificate in base alla loro storicità produttiva e peculiarità. Un omaggio alla millenaria tradizione vinicola di Montepulciano e una ulteriore precisazione geografica  che caratterizza le diversità di suoli ed esposizione offerti dalle colline poliziane, informando in maniera puntuale il consumatore sulla provenienza e qualità del “nobil nettar” che sta acquistando.
Un progetto di valorizzazione che va nella medesima direzione impressa a Talosa da Edoardo Mottini Jacorossi, figlio del fondatore, che unisce passione enologica con una moderna visione imprenditoriale che sta sempre più proiettando i vini contrassegnati dalla rosa di Talosa nei mercati internazionali, contribuendo alla rinnovata notorietà di un marchio storico e al contempo di un grande vino come il Nobile di Montepulciano.

Vigneti di Cantina Talosa a Montepulciano I nobili vini di Talosa celebrano 50 anni nel segno della tradizione e della modernità

Vigneti di Cantina Talosa a Montepulciano

 

Le altre bellezze di contrada Talosa

A completamento del tour vale la pena di fermarsi a mangiare a due passi dalla cantina storica, in Piazza Michelozzo, dove sotto le antiche volte de “Il Pozzo” Fabio Rossi offre una cucina poliziana rivisitata con tocchi creativi, un’ottima carta dei vini e un ambiente curato e accogliente. Per chi dovesse decidere di fermarsi a dormire non perdetevi il fascino di un luogo storico come il rinascimentale Palazzo Pucci e l’accoglienza di Giorgio e Ivana Caroti, che nella loro bomboniera con vista del meublè Il Riccio offrono, al numero 21 di via Talosa, un’ospitalità… d’altri tempi.

 

Talosa - Cantina Storica
Via Talosa 8 - 53045 Montepulciano (Si)
Tel 0578 757929

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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