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Vini Doc Sicilia, un successo
boom di adesioni e incrementi notevoli

Vini Doc Sicilia, un successo 
boom di adesioni e incrementi notevoli
Vini Doc Sicilia, un successo boom di adesioni e incrementi notevoli
Pubblicato il 09 marzo 2018 | 15:20

Quando alcuni produttori di vino siciliani pensarono di proporre una Doc Sicilia che abbracciasse tutto il territorio regionale non potevano affatto immaginare l’enorme successo che avrebbe avuto.

L’intento era nobile: aumentare la qualità dei vini isolani, dare una maggiore visibilità alle zone non coperte dalla Docg e dalle 22 Doc ed infine, non ultimo, utilizzare il brand Sicilia, famoso nel mondo per le produzioni agricole ed alimentari di eccellenza, per favorirne la diffusione e la vendita.

(Vini Doc Sicilia, un successo boom di adesioni e incrementi notevoli)

La Doc Sicilia nasce nel 2011, il Consorzio di Tutela l’anno successivo e nel 2014 assume le funzioni erga omnes, cioè di cogenza anche nei riguardi dei non associati. Immediatamente molti produttori hanno capito l’importanza di riportare in etichetta il nome Sicilia per cui costante è stato l’incremento di adesioni. Lo scorso anno una variazione al disciplinare dell’Igt Terre Siciliane ha introdotto il divieto di specificazione dei vitigni Nero d’Avola e Grillo e sta avendo come conseguenza un aumento esponenziale della produzione a Doc Sicilia, denominazione per la quale è invece consentito il riferimento ai due vitigni. Per l’unico nostro lettore che ancora non lo sappia, i due vitigni sono i più famosi e tra i più diffusi autoctoni dell’Isola.

Dai dati dell’Istituto Regionale Vino e Olio, ente controllore e certificatore per le Doc, si è passati dai 12.525 hl del 2012 ai 231.756 del 2016 fino ai 337.721 del 2017 e l’incremento continua costantemente tanto che nei primi mesi di quest’anno si è avuto un aumento del 124% rispetto agli analoghi mesi del 2017, quindi più che un raddoppio, segnale che sono sempre più le aziende che preferiscono affrontare burocrazia e costi in più che però sono di gran lunga compensati dalla garanzia di qualità e di apprezzamento. In maniera esplicita solo un’azienda, anche se importante, ha preso posizione contro questa modifica al disciplinare e sinceramente non ne comprendiamo i motivi.

(Vini Doc Sicilia, un successo boom di adesioni e incrementi notevoli)

«Questi dati di incremento - commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia - non ci sorprendono e confermano l’interesse delle aziende alla Doc Sicilia. Un elemento importante è che nei primi due mesi del 2018 crescono anche tutte le altre Doc siciliane a conferma che, come in tutto il resto d’Italia, si punta sempre più ad un sistema di denominazione che garantisca più qualità e più controlli in tutta la filiera sia in Italia sia all’estero».

Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio aggiunge: «Questi numeri confortano le nostre azioni di vigilanza e promozione avviate già da alcuni anni che ora cominciano a dare i loro frutti. In questi giorni è stato avviato per il quarto anno consecutivo un progetto promozionale della Doc Sicilia in Usa e nel 2018 raddoppieremo l’investimento in promozione in Italia e in Germania. L’obiettivo è far parlare di vino siciliano e dare ampio spazio alle diverse espressioni vitivinicole della nostra isola che rappresenta un vero e proprio continente. Queste attività sostengono il territorio ma soprattutto sono a fianco dei produttori che credono nel brand Sicilia sia in Italia ma soprattutto all’estero. L’importanza di fare rete diventa vitale in particolar modo nei mercati considerati maturi come gli Usa dove la Doc Sicilia ha registrato un incremento notevole delle vendite».

(Vini Doc Sicilia, un successo boom di adesioni e incrementi notevoli)

Nei primi due mesi del 2018 l'imbottigliato Doc Sicilia ha raggiunto il numero di 10.388.364 bottiglie pari a 77.912 hl mentre nello stesso periodo del 2017 si sono avute 4.633.452 bottiglie pari a 34.750 hl. Le stime di crescita lasciano quindi prevedere, per tutto il 2018, un imbottigliato di 60 milioni di bottiglie contro i 29,5 milioni raggiunto l'anno scorso.
Dall'inizio del 2018, inoltre, il numero di aziende imbottigliatrici di etichette Doc Sicilia è già salito a quota 182 contro le 147 di fine 2017.

Gli incrementi si hanno anche sul numero di viticoltori e sulla superficie. Nella vendemmia 2016 il numero di viticoltori rivendicanti sono stati 3.245, nella vendemmia 2017 sono saliti a 7.293. Anche la superficie è raddoppiata: si è passati da un dato di 10.695 ettari nel 2016 a quello di 21.436 nella vendemmia 2017.

Per informazioni: www.consorziodocsicilia.it

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