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Consorzio Montefalco, Antonelli:
«Col vino promuoviamo tutta l'Umbria»

Consorzio Montefalco, Antonelli:
«Col vino promuoviamo tutta l'Umbria»
Consorzio Montefalco, Antonelli: «Col vino promuoviamo tutta l'Umbria»
Primo Piano del 16 luglio 2018 | 11:55

Filippo Antonelli, titolare della cantina Antonelli San Marco, è stato eletto alla presidenza del Consorzio tutela vini Montefalco. Una riconferma, perché nel corso degli anni per Antonelli questo è il terzo mandato. Sulla scia della continuità il Consorzio si propone di valorizzare il territorio per produrre vini sempre migliori.

Un presidente con una lunga esperienza alle spalle e che oggi guida una realtà che riunisce 231 soci, di cui 60 cantine, e costituisce il 16,7% della produzione di vino in Umbria (6,3% di Montefalco Sagrantino Docg e 10,4% di Montefalco Doc) per un totale di oltre 3 milioni di bottiglie. La denominazione Montefalco si estende su una superficie di 1.200 ettari, che abbracciano l'intero territorio del Comune omonimo e parte di quelli di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria. Italia a Tavola, a pochi giorni dalla nomina, ha fatto il punto con il neoeletto Filippo Antonelli.

Filippo Antonelli (Consorzio Montefalco, la via di Antonelli «Valorizzare i vini puntando sul territorio»)
Filippo Antonelli

Filippo Antonelli è ormai un presidente veterano. Il Consorzio è cambiato negli anni. A quali evoluzioni ha assistito?
I cambiamenti sono stati notevoli. Venticinque anni fa si viveva un grande fermento. C’era entusiasmo ed eravamo al centro di una grande esposizione. Non c’era però ancora tutta quella esperienza sul territorio e in cantina che ci caratterizza oggi. Le vigne erano giovani e i vini potenti e un po’ aggressivi. Oggi c’è sostanza. Ci siamo arricchiti di esperienza e il risultato è una produzione enologica elegante, vini completi. Nel complesso c’è stata una sostanziale maturazione su tutta la linea. Conosciamo meglio il territorio e abbiamo messo codificato la mappa dei vigneti di Montefalco.

Che obiettivi si pone il Consorzio per i prossimi anni?
L’obiettivo di fondo del Consorzio è quello di consolidare la notorietà acquisita dai vini di Montefalco attraverso il costante miglioramento degli standard qualitativi, non solo del Sagrantino Docg, ma di tutti i vini prodotti nel territorio. Mi riferisco al Montefalco Rosso Doc e alla vocazione bianchista che si traduce in Montefalco Grechetto, Doc dal 2016, e in Montefalco Bianco Doc, a base del vitigno autoctono Trebbiano Spoletino. Il territorio rimane comunque una leva di marketing su cui puntare con decisione. Abbiamo da promuovere una regione intera. L’Umbria, ricca di storia e di cultura, è un polo catalizzatore per il turismo che fa da traino anche al mondo dei nostri vini. Continueremo a incrementare la politica di incoming di buyer, giornalisti e operatori dai Paesi europei per far conoscere la realtà Montefalco.

E oltre oceano?
Siamo attivi negli Stati Uniti con una campagna promozionale che dura un mese che è stata avviata la scorsa Primavera e che riprenderemo nel 2019. È stata denominata Steak & Sagrantino, un circuito di eventi in diversi Stati e città che propone il Sagrantino come abbinamento ideale alle ricette della gastronomia locale. Food pairing enologico in un mercato dalla forte valenza strategica.

Nel 2012 Filippo Antonelli è stato un paladino della cultura biologica avendo effettuato la prima vendemmia bio certificata. Quella del bio è una strada che il Consorzio intende percorrere?
Il 4 maggio a Montefalco è stato istituito il Distretto biologico umbro, un patto per la gestione sostenibile delle risorse secondo i principi dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia. Un segnale per il territorio. Per quanto riguarda il Consorzio, al momento sono circa 7 le cantine a vocazione bio, il 10%. Un elemento è comunque da mettere in rilievo. Chi si orienta al bio sceglie vigneti vocati e opta per il raggiungimento di un equilibrio in vigna e per una produzione condotta nel mondo più naturale possibile, senza l'uso di sostanze chimiche. Tutto questo significa uva sane e vini più buoni.

Per informazioni:
www.consorziomontefalco.it
www.antonellisanmarco.it

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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