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Valle Isarco, le cantine fanno rete
per promuovere vini e territorio

Valle Isarco, le cantine fanno rete 
per promuovere vini e territorio
Valle Isarco, le cantine fanno rete per promuovere vini e territorio
Pubblicato il 11 giugno 2019 | 18:48

In Alto Adige sono riusciti a far sistema con eisacktalWein. Riunisce produttori di vino della Valle Isarco, strutture di accoglienza, ristorazione.

L’obiettivo è incoraggiare lo sviluppo del territorio unendo le differenti energie per sfruttare al meglio le potenzialità di questo ambiente. La Valle Isarco, che si sviluppa su 400 ettari di vigneti, è la regione vitivinicola più settentrionale d’Italia. Una vallata di una cinquantina di chilometri che da Bolzano conduce fino al confine con l’Austria.

Le 19 cantine che aderiscono a eisacktalWein sono dislocate lungo questa direttrice: 17 sono gestite da singoli vignaioli, mentre 2 sono strutture di maggiori dimensioni. Sono la Cantina Valle Isarco, cantina sociale con 130 soci conferitori, e l’Abbazia di Novacella, tra le più antiche cantine del mondo con 875 anni di storia. La produzione vinicola totale della cooperativa eisacktalWein è di 2 milioni 200mila bottiglie l’anno.

Kerner 2018 Stratterhof (Valle Isarco, le cantine fanno rete per promuovere vini e territorio)
Kerner 2018 Stratterhof

“Dalla Montagna al calice” è stato il titolo dell’incontro organizzato a Milano per raccontare i vini che nascono da questa viticoltura “eroica”, che si sviluppa su pendenze importanti tra i 300 e i mille metri di quota. Presenti Armin Gratl, presidente eisacktalWein e direttore generale Cantina Valle Isarco (produzione oltre 1 milione di bottiglie), Paul Griesser e Florian Unterthiner, titolari delle Tenute Griesser (20mila bottiglie) ed Ebner (40mila).

La posizione settentrionale, all’interno della catena alpina, conferisce alla valle una notevole ricchezza di esposizioni e microclimi. Una complessità che permette di coltivare numerose varietà di uva a bacca bianca (circa il 90%): Kerner, Sylvaner, Müller Thurgau, Grüner Veltliner, Pinot Bianco, Gewürztraminer, Riesling. I vitigni a bacca rossa - Schiava, Zweigelt e Pinot Nero - dimorano nelle zone meridionali, subito alle spalle della città di Bolzano.



L’intera valle è caratterizzata da pietrisco di epoca glaciale e sedimenti fluviali depositatisi tra un’era e l’altra che hanno creato terreni permeabili, capaci di assorbire rapidamente il calore. L’alto contenuto di silicati nel suolo conferisce ai vini della Valle Isarco il loro peculiare contenuto minerale. «Porfido, granito e argilla, da sud a nord, caratterizzano i terreni, dove i vigneti, a bassa resa per pianta, producono uve che conferiscono ai vini freschezza, struttura e mineralità», ha sottolineato Armin Gratl.

Peculiarità emerse dalle diverse bottiglie in degustazione a Milano. Vini fruttati, aromatici, eleganti, ognuno con una sua identità dovuta alla morfologia di un’area geografica caratterizzata da una ricca alternanza di microclimi.

© Riproduzione riservata

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