La Regione siciliana ha presentato al ministero per le Politiche agricole la richiesta per l'istituzione della Doc Sicilia. A sottoscriverla, in questa prima fase, le tre organizzazioni professionali e quelle del mondo cooperativo. Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via, nel corso della conferenza stampa al Vinitaly a Verona. L'incontro con i giornalisti è stata l'occasione per annunciare le strategie messe in campo dalla Regione per la valorizzazione del comparto vitivinicolo e oleario.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il presidente dell'Istituto regionale della vite e del vino, Leonardo Agueci, per il quale nel settore «non tutto luccica, ma è incontrovertibile che i vini siciliani siano cresciuti, anche se la percentuale di imbottigliato è ancora troppo bassa. Per cui la soluzione è quella di fare sistema». A parlare delle potenzialità del vino sui mercati esteri è stato Roberto Lovato, responsabile dell'area agroalimentare dell'Ice, l'istituto per il commercio estero, con il quale di recente la Regione ha sottoscritto una convenzione per favorire l'internazionalizzazione della filiera agroalimentare siciliana nei prossimi 2 anni. Il programma, cofinanziato al 50% da Ice e Regione siciliana, prevede, per la prima annualità, interventi per il settore vinicolo (570mila euro) in diversi stati: Canada (Toronto e Montreal), Russia (Mosca e San Pietroburgo), Svizzera (Ginevra e Zurigo) e Polonia. In particolare, saranno organizzate giornate dedicate al vino siciliano con conferenze stampa, seminari e workshop dedicati a giornalisti, buyers, ristoratori, enotecari e sommelier.