In pochissimo tempo - Tramari compare infatti sul mercato per la prima volta nel 2016, con l’annata 2015 - il rosé di Primitivo firmato San Marzano è diventato un vino in grado di convincere l’appassionato pugliese più esigente, il turista in cerca di un mediterraneo tutto da vivere e poi il consumatore metropolitano, curioso e attento a quello che accade fuori dai confini nazionali. Già, perché il rosé è un caso internazionale, lo sappiamo bene.

(Tramari, l’annata 2017 di un rosé che è già icona)

Ma qual è il segreto di Tramari? «Penso - dichiara il presidente Francesco Cavallo - che il coraggio di puntare sul Primitivo, un’uva che conosciamo probabilmente più di ogni altra, abbia pagato in tutti i sensi. Prima di tutto è un’uva che il consumatore nazionale e internazionale riconosce e associa al nostro brand. Inoltre il varietale è apprezzatissimo per le note di frutto che riesce ad esprimere. Ne preserviamo l’acidità con una vendemmia anticipata da cui nasce Tramari».

Già, il Primitivo. Ma non solo. I prodotti dell’azienda, pur essendo molto differenti per tipologia e livello, hanno in comune un tratto distintivo: lo stile San Marzano, che si contraddistingue per eleganza e pulizia degustativa. Un approccio antico e moderno, unito a un radicamento al territorio testimoniato dalla valorizzazione del lavoro dei soci e di alcuni vigneti chiave, situati principalmente nella Dop del Primitivo di Manduria.

Mauro Di Maggio e Francesco Cavallo (Tramari, l’annata 2017 di un rosé che è già icona)
Mauro di Maggio e Francesco Cavallo

«Una costante volontà di migliorarci dal punto di vista produttivo e di saper guardare al mercato - spiega il direttore generale Mauro di Maggio - ci sta dando grandi soddisfazioni. Tramari nasce proprio unendo le migliori risorse aziendali, è un prodotto riuscitissimo, che guarda al futuro perché figlio dell’integrazione delle diverse anime che compongono San Marzano. Lavoro in vigna, in cantina e marketing trovano qui un’ottima sintesi».

Ma veniamo alle caratteristiche più importanti di questo rosé di Primitivo: il profumo è senza dubbio intenso e molto legato alla macchia mediterranea. La ciliegia e il lampone non mancano. In bocca è fresco, lieve, elegante, come il suo colore. Lo esaltano antipasti all’italiana, pesce in diverse interpretazioni, formaggi giovani o poco stagionati.

Per informazioni: www.cantinesanmarzano.com